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Sunday, 30 October 2011

Ubriachi selvaggi

......


Bibit pauper et egrotus,
bibit exul et ignotus,





  bibit puer, bibit canus,
  bibit presul et decanus,
  bibit soror, bibit frater,
  bibit anus, bibit mater,
  bibit ista, bibit ille,
  bibunt centum, bibunt mille.

....
(Carmina Burana)


Orbene, annuncio solennemente che ritiro un po' di quel che avevo scritto in questo post. Almeno per quel che riguarda l'Attitudine Bevitoria degli Scandinavi.
Ebbene, qui nella Patria dei Vichinghi, si ubriacano tutti, ma proprio tutti, specialmente quando é lönehelg (o weekend degli stipendi) come questo appena passato e l'ingestione d'Etanolo brucia neuroni e stipendi per festeggiare il lieto evento della Busta Paga.

Beve il giovane e l'anziano, il pischello ed il decano, beve la Bestia et beve l'Humano.


Ebbene si, anche la Bestia s'ubriaca, in quest'angolo di mondo dimenticato dalla Decenza.

Ad esempio, lo vedete questo grazioso volatile qua sopra? È un Beccofrusone, qua chiamato col poetico nome di Sidensvans, o Coda di Seta. Tra le sue abitudini, si contano il girare in gruppi numerosi e far schiamazzi, e mangiare a livelli d'indecenza le bacche del Sorbo, falsando perció i Responsi dell'Oracolo del Sorbo sulle Nevicate.
È dunque accaduto che, qualche giorno fa, uno di questi buontemponi s'é ingozzato a piú non posso di queste bacche (al posto dell'uva, che qua non cresce), e s'é ubriacato al limite del coma etilico.
È successo anche che un solerte cittadino, analogamente a quel che si fa con gli adolescenti avvinazzati, abbia notato l'indecoroso volatile e l'abbia denunciato alla Polizia. (la veritá é che il tizio aveva scambiato il beccofrusone con un pappagallino cacatua, e voleva far cosa gradita ad un eventuale proprietario disperato per la scomparsa dell'uccello. Parliamo di senso civico, ad ogni modo!).

Siccome tra le Competenze degli Agenti rientra molto, ma non l'Ornitologia, l'Epilogo dell'intera vicenda fu che i Poliziotti intervennero, non seppero che fare, e non trovarono di meglio che lasciare la Bestiola ad un negozio di animali, dove l'Equivoco e la sbornia vennero facilmente svelate.
Per chi voglia leggere la notizia in Vernacolo Nordico, puó trovarla qui.

Io mi auguro solamente che, se in futuro qualcuno dovesse rinvenire un Mezzovikingo adolescente sbronzo alla stessa maniera, quel qualcuno sia altrettanto solerte e faccia altrettanto di chi trovó il Beccofrusone ubriaco.


Monday, 5 September 2011

Ceffoni e Pregiudizi


Nonostante il tempo assottigli sempre di piú il mio senso di appartenenza allo Stato che mi ha dato i natali, devo dire che quasi quotidianamente mi ritrovo a dare un occhiata alla rubrica Italians del Corriere online. Questo non tanto per la moderazione del giornalista tenutario, del quale spesso e volentieri non condivido toni ed opinioni, ma piuttosto perché é sempre interessante leggere vari punti di vista di gente che sta fuori e dentro l'italico stivale.
Cosí, la settimana scorsa non ho potuto evitare di leggermi la lettera di un certo signor Accorrá, il quale commenta con certo astio la vicenda di un italiano arrestato a Stoccolma per aver (secondo i testimoni), dato sberle, tirato per i capelli e insultato il figlio dodicenne.
Il manesco genitore non si era informato sul fatto che picchiare i figli (aga barnen) in Svezia é considerato reato (maltrattamento, insomma) e perció é stato giustamente arrestato dopo che diversi testimoni avevano denunciato il fatto alle autoritá.
Sorvolo sul fatto che io personalmente trovo questa legge appropriata, poiché, forte di esperienze personali, considero picchiare i bambini una dannosa forma di violenza e mai alzeró le mani sul Mezzovikingo a prescindere dal fatto che potrei finire in gattabuia.

Quello che mi ha colpito nella letterá di Accorrá é la correlazione che lui fa tra la famosissima attitudine suicida nordica, e le sberle ai bambini.
Quando uno si ritrova a vivere in Scandinavia, comincia a fare attenzione a chi ne parla, nel bene e nel male. In questo modo, sono incappata un sacco di volte nei commenti che descrivono i Nordici e gli Svedesi come una gran manica di ubriaconi depressi che finisce i propri giorni togliendosi la vita dopo aver vissuto troppi inverni scuri e inospitali.
Siccome ho fatto la scelta di farmi indottrinare per anni in relativistiche Discipline Scientifiche, dopo un po' di tali commenti sono andata a guardarmi un po' di statistiche sull'alcolismo, l'attitudine suicida e altri interessanti aspetti della psicofisicitá e moralitá nordica, per vedere se fosse proprio tutto vero.

Cosí, voglio condensare in un post un paio di cosette, proprio per mettere in chiaro una volta per tutte. Perché gli svedesi sono esseri umani, hanno i loro difetti, e certe loro caratteristiche nazionali sono noiose per il meridionale (ne ho parlato spesso e volentieri e talvolta anche con troppo sarcasmo), ma:

Gli Svedesi non si suicidano di piú di tanti altri.

fatevi un giro su Wikipedia qui. Oppure guardate qua. Ci sono statistiche non omogenee, non sempre sono aderenti tra loro, ma a grandi linee i risultati e le conclusioni sono molto simili. A leggere la classifica, pare che i campioni in materia si ritrovino in Russia, nelle Repubbliche Baltiche e altri Paesi dell'Europa dell'est.
Il modernissimo e disciplinatissimo Giappone pure é ben in alto in classifica, mentre prima della Svezia troviamo Stati ben piú meridionali e in cui é permesso sculacciare i bambini, tipo la Francia o il Belgio. Tra i Paesi nordici chi effettivamente sta vicino al top é la Finlandia. Perché? hanno addirittura scuole di altissimo livello, almeno stando al PISA. Che sia la Vodka? La vicinanza alla Russia, il tipo di religione, i troppi laghi, i Mumin Troll, la lingua difficile, l'abuso di salmiakki, la diossina nelle acque del Baltico? Se uno vuole, puó metterci i fattori che piú gli aggradano per confermare le proprie personali convizioni sul Mondo e la Societá. 
Norvegesi, Islandesi e Danesi scivolano ancora e ben piú in basso. Eppure anche da loro é proibito picchiare la prole, mentre la latitudine é la stessa.
L'Italia se la passa molto bene in fatto di suicidi, sicuramente molto meglio della Svezia, questo é vero (sebbene peggio di posti poverissimi tipo il Pakistan). Che sia l'olio d'oliva, Berlusconi, Peppe Grillo, il barolo, la disapprovazione della religione cattolica, i ceffoni ai marmocchi insolenti? Anche qui, fate voi.

Gli Svedesi non sono i piú ubriaconi del mondo

per vedere, ad esempio, il consumo di alcol per persona basato su dati del WTO, andate su un'altra pagina di Wikipedia, qui, dove vedrete che gli Svedesi bevono meno a testa di tanta altra gente, addirittura meno degli italiani.
Certo, c'é una differenza tra quanto alcol si beve e come lo si beve, comunque la quantitá totale a testa mi sembra comunque indicativa.

Monday, 11 October 2010

Da 63 a 36: ovvero, Cenni di Colonialismo Nordico (1)

Naturalmente, gradi.
Sempre parlando di gradi, avrei anche potuto scrivere: +24, per chi ama i divisori del 3. Il risultato cambia poco. Prima che qualcuno cominci a prendermi in giro per questo inadeguato far il verso a Dan Brown, dico subito che il tutto ha a che fare con un'abituale furbata annuale della famiglia Mezzavikinga: lasciare le latitudini Ultimathuliane per qualche localitá affacciata sul Mediterraneo, giusto in tempo per perdersi il magnifico spettacolo della Prima Neve dalle parti di casa. (l'anno scorso documentate qua per l'Ultima Thule, quest'anno arrivate qui in provincia)
Il Vikingo, sotto quella faccina angelica e tranquilla, é uno Sporco Capitalista, e si dá il caso che i suoi genitori abbiano lavorato come formichine per concedersi un Grande Lusso: un appartamento in una amena localitá balneare in un altrettanto ameno Paese mediterraneo. Per questo motivo, ogni tanto sfruttiamo l'ospitalitá dei suoceri e ci ritroviamo qui.


 
A questo punto chi legge potrebbe benissimo obiettare che qua non siamo piú all'Ultima Thule e quindi il post é totalmente fuori tema e poco interessante. Aspettate: ci saranno sorprese.
Allora: l'appartamento in sé, sebbene si dica abbia ospitato perfino una Prima Ministra norvegese, é di dimensioni e arredamento non di certo pretenziosi. È ció che si puó trovare dentro l'appartamento, a rivelare usi e costumi dello Svedese all'Estero (SaE).
Il SaE, nonostante sia molto fiero/a della propria Fosterland, detta anche Patria, deve ammettere, a denti stretti se non vibranti che a casa sua fa freddo. Talvolta é pure tremendamente buio. Insomma, l'unica cosa che manca alla Svezia per essere perfetta é un clima subtropicale e un mare cristallino senza meduse. Nei tempi andati, per procacciarsi risorse si usavano fare guerre. Al giorno d'oggi ci si insinua in modo legale e si erigono Colonie in un Paese-Vittima, le quali Colonie spesso hanno un aspetto tipo cluster e multinazionale dal momento che insomma, gli Svedesi mica sono i soli ad utilizzare la strategia.  
Queste Colonie sono di circa 3/4 tipi, e le caratteristiche dipendono dal Budget dei Coloni in causa:
1- le Colonie-Charter: low budget. Il Paese colonizzante organizza raid aerei, detti in gergo charter, sulle localitá designate. Durante il viaggio i Coloni si armano di consistenti arpioni alcolici per incrementare il proprio Berserk, dopodiché si gettano alla conquista del territorio devastando selettivamente qualunque postazione che ospiti tracce di EtOH. Il lavoro viene ultimato disperdendo in giro tutte le possibili Secrezioni e produzioni liquide del proprio Corpo, con evidente soddisfazione. Il Paese colonizzato segrega gli invasori in Ghetti Speciali e si gode i proventi derivanti dall'EtOH, e altro. Lagom é bene (a casa), ma l'Entropia dell'Universo é comunque destinata ad aumentare, quindi, perché contrastare le leggi di natura? Siamo scientifici, orsú.
2- le Colonie-bene: budget dal medio-alto in su. Apparentemente, sembrano in tutto e per tutto luoghi appartenenti amministrativamente al Paese colonizzato. Guardando piú da vicino, si scopre la presenza di un cluster di Comunitá Colonizzanti che ha invaso con le sue ife tutto il luogo. Gli autoctoni servono soltanto come Cornice Folkloristica e Dispensatori di Servizi (mai altrettanto efficienti come in madrepatria, ma vabbé). Siccome una di queste localitá assomiglia a quella in cui ci troviamo, la descrizione piú dettagliata si dará a breve.
3- i (quasi tutti) Pensionati di budget medio-alto. Satelliti del 2, ma dimorano stabilmente nella Colonia quasi tutto l'anno. Ritornano eventualmente per Midsommar, quando nella Colonia fa decisamente troppo caldo (il mondo non é perfetto, poiché non lagom)
4- Gli Erratici: non colonizzano un bel niente, ma vanno in giro per luoghi di Provata Qualitá. Quelli dell'Ultima Thule non trascurano una visitina all'IKEA locale, causa handicap socio-geografico e malcelata nostalgia di casa.

(5- Gli Anomali: budget alto e aspetto finto-alternativo, vanno in posti, per l'appunto, Anomali e non segnati dalle carte turistiche. Spesso vi si praticano sport estremi o vengono rinvenute Creature non ancora segnate sugli Annali di Zoologia. Si sospettano Geni Teutonici nel pedigree).

A questo punto, mi fermo un poco. Come da tradizione (vedere, ad esempio il nostro precedente viaggio), Il Vikingo ed io abbiamo ricevuto in regalo da nostro figlio un Pacchetto Spa Relax con scelta variegata et esclusiva di Virus tutti diversi (dal Semiinfluenzale, al Manipiedibocca, tipo): pertanto, siamo impegnati a rilassarci a letto per la maggior parte dei nostri giorni, facendoci (specie la sottoscritta) comodamente servire a letto infusi di the, bevande effervescenti e frutta esotica dai suoceri che ci han raggiunto una settimana dopo.
Il post che illustra il punto 2) non si fará peró attendere. Datemi il tempo di scattare un paio di foto adatte.

Friday, 20 August 2010

Norrlands Guld (l'oro del Norrland)

Qua devo confessare un segreto (che chi mi conosce sa giá, e lo usa per sfottermi allegramente): non riesco piú a bere birra. M'é bastata una sola occasione di, chiamiamola cosí, esagerazione risalente ad un'Oktoberfest di quasi nove anni fa per far decretare alle mie sinapsi gustative che il liquido ambrato ha un saporaccio amarissimo ed un odore rivoltante. 
Perció, nonostante sia una marca molto apprezzata da queste lande, ogni riferimento all'Oro del Norrland allo stato liquido sará completamente fuori luogo in questo post. Se a qualcuno ne interessasse la recensione, gireró la questione al Vikingo.

In realtá, esistono altre fonti d'oro quassú nel Norrland. 
Tanto dorate che alcuni ci campano proprio bene: le Bacche.
Baccador, di nome e di fatto senza neppur dover scomodare Tolkien, é sicuramente lo Hjortron (Rubus chamaemorus), bacca talmente peculiare delle zone nordiche che, se usassi i nomi italici suggeriti da Wikipedia, ossia Camemoro, Rovo artico o Lampone artico, beh, tutti mi riderebbero dietro, perció lo chiameró soltanto Hjortron.


Lo Hjortron é una pianticella bassina parente delle Rose, che ha graziose foglie a ventaglio. Se i suoi fiori si guardano dallo sbocciare durante le ultime brinate primaverili, puó produrre dei frutti a forma di mora, che passano dal rosso-arancio al giallo dorato quando sono maturi, il che accade verso metá luglio-inizio agosto.
Le opinioni sul gusto di queste bacche sono assai varie: se per qualcuno sono una prelibatezza da gourmet, qualche altro (come il mio migliore amico, S.) afferma categoricamente che san da marcio. Il mio capo, che ha passato l'infanzia nel Norrbotten ed é figlio di prete, ricorda come ad ogni funerale estivo del villaggio usavano riunirsi per mangiare un dessert con hjortron e gelato alla vaniglia, offerto dal sacerdote. Siccome la raccolta di queste bacche non é priva d'inconvenienti (come racconteró tra poco), il rituale era frequente, e chi veniva spedito a cercare hjortron era un certo figliolo di quel prete, fu da allora che il mio capo sviluppó un'avversione per la gialla bacca, che dura ancor'oggi.
Per quel che mi riguarda, non mi dispiacciono. Hanno un retrogusto amaro che tempera l'eccessiva zuccherositá delle produzioni dolciarie nordiche, e il fascino del frutto esotico, almeno per me. Siccome peró esistono altre bacche con aroma piú intenso e fruttato, e per di piú molto piú semplici da raccogliere, diciamo che lo Hjortron non é il mio preferito.

Come non si puó esser belli senza sforzo, altrettanto non si puó mangiar bene senza effetti collaterali: dopo, ma anche prima del pasto. Nel caso degli hjortron, questi non si possono coltivare. Se ne volete, dovete cominciare un viaggio nelle Paludi Morte, come Frodo nella saga dell'Anello, e lí battervi con orde di Vampiri rischiando di venir risucchiati dalle Torbe Mobili. Siccome qua nessuno s'inventa niente, un luogo di questo tipo esiste veramente ed in svedese é detto myr.
A questo punto, avrete un moto d'umana empatia nel capire come mai molti degli autoctoni non se la sentono di sobbarcarsi l'impresa da soli: dopotutto, si tratta di andare a raccogliere qualche bacca per il gelato, mica di salvare la Terra del Nord (ah, era quella di Mezzo? evabbé) dall'alito nauseabondo di Sauron.
Siccome il mondo é bello perché é vario, c'é sempre qualcun altro che accetterá di affrontare l'impresa (vedi quegli snob degli Elfi che han affidato la patata bollente a quei mezzitappi degli Hobbit): com'é e come non é, certi imprenditori locali sfruttano la povertá dei Paesi del Sud-est asiatico, e l'abitudine dei loro Abitanti a condizioni lavorative non esattamente sindacali.
Tramite agenzie interinali, reclutano ignari lavoratori da Cina, Vietnam, Bangladesh e altri luoghi promettendo oro e verdi boschi (cioé guld och gröna skogar, come si usa dire qui), vale a dire possibilitá di lauti (per il loro standard nazionale) guadagni. I malcapitati si comprano un biglietto aereo andata e ritorno, arrivano quassú, vengono piazzati in abitazioni miserabili (talvolta costretti a pagarsi un affitto per avere una branda in dormitorio). In cambio, per poter ammortizzare le spese e mandare qualcosa alla famiglia, devono raccogliere anche 60 Kg di bacche a testa al dí, tra hjortron e mirtilli neri e rossi. Se l'annata non é stata buona, o i caporali han dimenticato di raccontare che i mirtilli rossi non si colgono se ancora bianchi, beh, fatti loro.
Quest'anno non per niente c'é stata una grossa protesta di questi lavoratori un po' in tutte le aree del Paese in cui ci sian bacche da raccogliere; sindacati e Municipalitá han cercato di fare da mediatori. La popolazione locale, solidale con gli asiatici, ha cominciato pure a mugugnare contro l'abuso del cosiddetto Allemansrätt, (ne avevo accennato qua) dove, insomma, uno sí ha il diritto di andare nei boschi degli altri a raccogliere bacche e funghi, ma dovrebbe essere per la marmellata dei nipotini, mica per far ingrassare i capitalisti senza scrupoli, che poi noaltri fralaltro restiamo senza bacche perché ce l'hanno pettinate via tutte (sospetto che il vero motivo dell'irritazione sia questo) e giá é stato un anno da schifo coi blåbär che io sono andata nel bosco con la Gunilla sta domenica e non c'era piú niente in giro vergogna , le bacche svedesi agli svedesi eccetera.
Come é andata? Beh, forse qualcuno conoscerá la storia di quel contadino che aveva un asino, il quale gli morí. Il contadino commentó: "Ma porca de quea vaca, proprio adesso che lo avevo abituato cosí bene a star senza mangiare!". Insomma,é successo che i lavoratori cinesi han scioperato di brutto, avviato una marcia di protesta, e infine se ne sono ritornati a casa loro.
Il commento di mia suocera: "se perfino i cinesi protestano per il trattamento di lavoro, vuol dire che erano proprio costretti a vivere da schifo".
Beh, fate un po' voi.

Thursday, 24 June 2010

Rane e Grappa

Ohibó! La sottoscritta s'é convertita alla Padania e scrive un'Ode ai sapori della natia Marca Trevigiana? 
Sebbene una padellata di ranocchie del Meschio non mi dispiaccia affatto, no, non é di questo che vi racconteró.
Come anticipavo un pelo piú sotto, siamo arrivati all'Evento-Piú-Importante per gli Svedesi: Midsommar, o Mezza Estate,  la vera e unica Festa Nazionale, retaggio pagano arcaico che celebra l'unica cosa veramente vitale da queste bande: l'Arrivo dell'Estate, il Culmine del Sole, il Picco della Vitamina D in tutti i tessuti del corpo, l'inizio di quel paio di settimane in cui -forse- il Termometro si degnerá di andare sopra i +20 gradi (beh, no, forse é meglio essere realisti. Facciamo +15.) 
Ecco dunque che si fa. Intanto, la Midsommar si festeggia il primo sabato dopo il Solstizio d'Estate. Chi mi ha seguito quando parlavo del Natale capirá subito al volo che non é il sabato il momento clou, bensí il Venerdí, cioé il Midsommarafton, la vigilia di Midsommar. Come regola, tutte le grandi feste svedesi hanno come momento piú importante il rispettivo -Afton, mentre la Giornata Dedicata é solamente funzionale allo smaltimento della sbornia che necessariamente si associa. Se la festa é proprio importantissima allora é necessario un giorno extra per metabolizzare gli eccessi di bisbocce, ed é per questo che la Midsommar si fa di sabato, cosí uno dopo ha pure la Domenica a disposizione per eventuali inconvenienti medici da risolvere. Logico e pratico.

Essendo una Festa Pagana, ci devono essere necessariamente dei riferimenti sporcaccioni (tutte le festivitá pagane hanno delle Caratteristiche Sporcaccione, per definizione). Per cui, gli Svedesi si affrettano a piantare un Palo nella Terra. Per far capire bene il concetto a chi non ci fosse arrivato/a, di fianco al palo, in alto, si piazzano due cose rotonde. Per rendere il tutto piú appetibile alla popolazione femminile, ci si mette una patina di romanticitá e si ricopre il tutto di fiori e frasche verdi. Il risultato é un oggetto di questo tipo:


Dopodiché, piantato il Palo, ci si lancia in danze vorticose e concentriche tenendosi per mano. Il simbolismo é talmente chiaro che qua non si spiega niente. Il Problema del succitato Simbolismo, specie in passato, é che quei bacchettoni della Chiesa non vedevano di buon occhio queste scene lascive e promiscue ispirate sicuramente dal Maligno. Vaglielo tu a spiegare che la Riproduzione é la base del Successo nella vita agricola: se le sementi non germogliano, le vacche non fanno i vitelli, e le donne non partoriscono bambini che possano dare una mano nei campi, com'é che andrebbe avanti il mondo, eh?
Ed ecco che gli svedesi trovarono il modo di mascherare l'intera Mistica del Palo, inventandosi delle canzoncine innocenti e puerili tipo quella delle ranocchiette, Små Grodorna, che per la sua importanza supera in popolaritá l'Inno Nazionale, tanto che l'Ambasciata svedese a Parigi nel 2003 la richiedeva ai suoi emigrati come test per mantenere la nazionalitá svedese:
Små grodorna, små grodorna är lustiga att se.
Små grodorna, små grodorna är lustiga att se.
Ej öron, ej öron, ej svansar hava de.
Ej öron, ej öron, ej svansar hava de.
Kou ack ack ack, kou ack ack ack,
kou ack ack ack ack kaa.
Kou ack ack ack, kou ack ack ack,
kou ack ack ack ack kaa.
(la traduzione é: le ranocchiette son divertenti da vedere, non han né orecchie né coda, kua caccá, kua caccá etc)
Allora, immaginatevi un po' di persone adulte che danzano attorno ad un palo cantando sta cosa, muovendo ritmicamente le terga e facendo altri gesti che non oserebbero mai ad una riunione coi colleghi.
Si individuano perció tre categorie di adulti che volontariamente si prestano allo spettacolino:
1- Stranieri da poco immigrati desiderosi di mostrare la propria apertura e curiositá verso le tradizioni locali;
2- Genitori/accompagnatori di bambini sufficientemente piccoli (é interessante notare come un neogenitore si adatti con entusiasmo a fare cose che da single sdegnosamente snobbava. Parlo anche per me, eh!);
3- Autoctoni completamente ubriachi.

Riguardo l'ultimo punto, ecco che fa la sua entrata la grappa menzionata nel titolo, ovvero l'akvavit che da sempre si accompagna come degno Condimento e Supporto Psicologico alle Fatiche delle Grandi Festivitá. Le modalitá di assunzione le ho menzionate a suo tempo in qualche punto di questo post, e per pigrizia non mi ripeto. Altrimenti andate a leggervi quest'altro gustosissimo post di Bixx, che é molto didattico sull'argomento. 
Durante Midsommar l'effetto letale per lo stomaco viene blandamente tamponato dall'assunzione in contemporanea di diverse, fantasiosissime, varianti di sill, che altro non é che aringa marinata in una salamoia zuccherata fino all'inverosimile. L'effetto-chock della mistura viene mascherato dall'aggiunta di diverse spezie e/o verdure, tipo cipolle rosse, senape, bacche di ginepro, zafferano, pomodoro o altro a piacere, secondo il genio creativo delle aziende produttrici. Immancabili sui giornali locali le classifiche di qualitá delle varie marche e gusti di sill, classifiche a mio parere completamente inutili, visto che tanto poco dopo si é andati completamente in palla con l'akvavit, e tutto sembrerá celestiale.

Quando poi arriva la mezzanotte tra Midsommarafton e Midsommar, ecco che affiora un'altra tradizione della notte dei tempi, quando le fanciulle dovevano per forza trovar marito, ma avevano poche occasioni per uscire e veder gente: il Mazzolin di Fiori.
La faccenda consiste nell'uscire a mezzanotte e raccogliere un numero magico di varietá di fiori selvatici, possibilmente ognuno da un cortile diverso. Il numero varia a seconda dell'interlocutore con cui ho parlato, qualcuno dice 7, altri 9, altri ancora piú sono meglio é (le tradizioni magiche non sono una scienza, evidentemente). Si mette il mazzolino sotto il cuscino, e quella notte si sognerá il proprio futuro marito.
(il mio sospetto é che in realtá la fanciulla, nel suo peregrinar per fiori, incontri qualche aitante giovinotto con cui si sollazzerá. Al mattino, per preservare il proprio onore, andrá a dire in giro che si é sognata proprio quel signorino lí e le toccherá proprio proprio sposarselo, eh si.)
Fralaltro, per coloro che credono che mettere insieme sette o nove specie di fiori diversi sia risolvibile in un paio di minuti, faccio presente che, specie quassú in cima, non é che le varietá di fiori si sprechino. Bisognerá aspettare ancora un paio di settimane per la vera e propria esplosione.
Altri sostenevano che in questa notte é vitale stare attenti a non farsi un bagno in acqua, che sennó arriva la Näcken (uno spirito dell'acqua) e ti porta via. Io direi che é un po' troppo comodo tirare in ballo addirittura antipatiche entitá soprannaturali quando il vero problema é che ti sei bevuto un po' troppa akvavit, e l'acqua del lago é ancora gelata.
Beh, allora Buona Midsommar, cioé, Midsommarafton a tutti. 
Al Vikingo ho giá commissionato una bottiglia di Marsala, per chi fosse curioso.

Thursday, 10 June 2010

Riti di Iniziazione

 
Stamane, ci sono state due cose che ci han svegliato presto: il sole giá alto, e una litania di canzonacce scomposte, accompagnate da soffiate di clacson e urlate davanti alla finestra della nostra camera, la quale dá su una strada principale. Il Mezzovikingo, che ama musica e canto, s'é rizzato sulla schiena a occhi sbarrati chiedendosi il perché di tanto stridore; io, in ritardo per andare al lavoro, pensavo a come la bella stagione debba far indulgere qualche alcolista a sbevazzare tutta la notte fino al mattino del giorno successivo. Questi jävla Norrlandesi schiavi dell'acquavite fatta in casa. La polizia dov'é?
Guardando fuori, si chiarisce l'equivoco: una mandria di ragazzetti tutti vestiti da marinai, armati di bombolette musicali e altri oggetti non ben identificati, sta infestando i marciapiedi. Realizzo che anche qua, con una settimana di ritardo rispetto alla Malmö di GattoVI e alla Stoccolma di Carin, sta avendo luogo la cerimonia dello Studenten dell'Ultima Thule.
Lo Studenten é un Rituale che segna la fine delle Scuole Superiori in Svezia, e quindi, di riflesso, l'inizio del periodo in cui i fanciulli dovranno lasciare il tiepido e ormai stretto Nido Familiare per cominciare ad occuparsi di Burocrazia Adulta: ovvero, come gestire i propri rapporti con la A-kassa (cassa disoccupazione), con un ipotetico Lavoro (sic!), con la Försäkringskassa (la Mutua), con i prestiti-studio che uno deve prendersi se vuole iniziare l'Universitá (che in sé é gratis, ma tutto il resto no) e, naturalmente, con la Ricerca di Abitazione.

Avendo avuto l'onore, alcuni anni fa, di assistere a tutta la cerimonia grazie al fatto che la figlia del mio capo si studentava e lui voleva farmi vedere 'un'importante tradizione svedese', ecco che posso raccontarvi piú o meno come funziona.

Il Gran Ballo.
Questa secondo me é copiata direttamente dalla tradizione dei college americani, quella che si vede nei film (tipo Carrie) in cui c'é sempre una studentessa sfigata alla disperata ricerca di un partner, o anche viceversa, quando alla fine del college tutti si mettono in ghingheri e vanno a una brillantosa e tiratissima Festa di fine anno con cibo e musica. Qui l'Evento capita piú o meno una settimana prima della Fine Ufficiale delle lezioni. I maturandi, compresi quelli che il resto dell'anno andavano in giro con le vesti stracciate, i capelli lunghi da metallaro e quaranta piercing alla lingua, ora si mettono tutti in tiro, con giacca cravatta acconciature e abitini lucidi, tanto da sembrar pronti per il ricevimento di sua Maestá la Regina in persona. Se non ci credete, andate a vedervi le foto del ballo 2010 dell'Ultima Thule. Degno di nota é il corteo che trasporta gli studenti al luogo, che intasa per ore il traffico del centro, ed é composto dalle cosiddette auto da raggare: tipo di auto americane d'epoca, enormi, coloratissime, tipiche del periodo in cui Elvis Presley andava di moda. In Norrland sono popolarissime, e sono guidate appunto dai raggare che sono la versione locale degli italici burini, ed é gente che crede che Elvis sia ancora vivo, anzi risorto e viva nei loro corpi. Si noti anche che il verbo svedese ragga significa abbordare un potenziale partner sessuale.
Di solito, il giorno dopo il ballo abbondano sui giornali locali le critiche ferocissime alla cattiva organizzazione del ballo, alla tremenda gestione del catering e dell'accesso ai bagni.

Iniziazione all' EtOH
Una settimana dopo, chi vive vicino ad una scuola superiore (Gymnasiet) viene destato nel modo descritto sopra. In questa occasione, gli studenti cominciano di buon mattino a festeggiare l'entrata nel Mondo Adulto. Qual miglior modo per farlo, se non con un Rito di Iniziazione a base d'Alcol? È cosí che i maturandi fanno la cosiddetta colazione con Champagne (nella credenza, molto naive, che i ragazzi non abbiano mai toccato alcol prima d'ora. Ahahah). Alcune scuole sembrano voler proibire la faccenda, avendo il problema di trovarsi in classe gente avvinazzata giá di buon mattino, esalante rutti, aliti tremendi, scarso rispetto per le elementari norme di prima educazione e le toilettes dell'edificio.

Student Pride Festival.
All'uscita dalla scuola, ci sono ad attenderli trepidanti e orgogliosi parenti, fratelli, genitori, questi ultimi felicissimi di essersi tolti dalle p esser riusciti a produrre una sí brillante prole. Il parentame agita enormi gigantografie con foto molto imbarazzanti del maturando da piccolo col pannolino gonfio, mentre l'oggetto della festa vien ricoperto di fiori, nastri coi colori nazionali, bottigliette di roba etanolica, baci e abbracci, e trascinato in giro per le foto ufficiali. Dopodiché il suddetto bestiame giovanile viene issato su rimorchi tirati da trattori ed esposto al ludibrio generale per le strade del centro. I protagonisti della festa non se ne rendono conto, perché tanto sono giá tutti ubriachissimi e cantano cose immagino sconcissime all'indirizzo dei sorridenti passanti. Essendo l'Ultima Thule denominata Cittá delle Betulle, i carri mascherati sono abbondantemente addobbati con frasche del suddetto albero, oltre che con teloni riportanti classe e istituto. I resti di queste frasche infesteranno le strade del centro per i giorni a venire.
Una collega oltre la cinquantina mi ricorda come, ai suoi tempi, vigeva ancora l'uso di fare un esame di maturitá in questo giorno: e chi non lo superava doveva uscire dal retro della scuola e vergognosamente accodarsi a piedi ai carri trionfali.
Degno di nota, anche qui, l'abbigliamento dei maturandi (vedi foto): giacca e cravatta per i ragazzi, impalpabili vestitini, rigorosamente corti e bianchi per le figliole (tutto indipendentemente dalle condizioni atmosferiche attuali. Per quest'anno, hanno avuto fortuna). Completa il quadro un caratteristico cappellino bianco e blu con visiera, vagamente marinaresco-da-postino, con eventualmente nome del maturando e coccarda della scuola, o simili, che verrá portato a lungo con un certo orgoglio.

Non é necessario precisare che attorno a tutto il rituale gira un business tremendo, per i cappellini, i vestitini, gli abiti, le gigantografie, i nastrini dedicati, il Ballo, ecc ecc. I media ripropongono ogni anno cifre e avvertenze per evitare che ignari maturandi e genitori troppo sentimentali si facciano accalappiare dai venditori di gadgets.

Epilogo.
Dopo la lieta processione, i festeggiati fanno ritorno alle loro famiglie, dove si sará provveduto al rinfresco (in casa o fuori) in presenza di parenti e amici. Ricordo ancora con piacere lo spirito di ospitalitá del mio capo quando mi invitó a casa sua per partecipare alla festa per sua figlia, come dicevo piú sopra. Allora ero arrivata nell'Ultima Thule da pochi mesi e volle farmi partecipe di una tradizione e di una giornata di gioia anche tutto sommato privata, a cui ripenso ogni tanto con gratitudine.
Il Comune dell'Ultima Thule offre generosamente un concerto rock e ggiovane in piazza per la sera. Da sotto le giacche e i berretti rispuntano timidamente piercing e calze smagliate.

Per l'Arbetsförmedling (Ufficio Collocamento) ci sará tempo da lunedí.

Wednesday, 24 February 2010

L'Esca (Furbizia Norrlandese)


Visto l'apprezzamento riservato ad un precedente post di Humor Nordico,  traduco e trascrivo qui un'altra mail comunitaria un po' ironica sui Norrlandesi, che é arrivata al mio compare e collega Lasse, il quale l'ha poi girata a me.

Un'auto della Polizia si avvicinó lentamente davanti all'ingresso del pub O'Learys a Gällivare (paesetto sperso in mezzo al Norrbotten, molto piú a nord. NdT) subito dopo l'orario di chiusura. Proprio in quel momento Pekka uscí dalla porta, abbagliato dalla luce e con le chiavi della macchina ben alte in mano. L'auto della Polizia si fermó e gli agenti guardarono con apprensione Pekka che con decisione cercava di farsi avanti nel parcheggio, dove provó la chiave su non meno di cinque auto prima di trovare la propria e mettersi coraggiosamente dietro il volante.
Lí sedette, completamente immobile, per dieci minuti, dopodiché fece partire i tergicristalli (era una bella serata estiva e non c'era una nube in cielo). Successivamente accese e spense gli abbaglianti alcune volte, suonó il clacson e mise le quattro frecce. Poi fece partire il motore grattando il cambio. L'auto fece un balzo in avanti e morí. Egli riprovó alcune volte, mentre il parcheggio si svotava di macchine. Alla fine, quando fu rimasto l'unico, riuscí a far partire la macchina, si mise in strada e puntó a nord.
I poliziotti, che avevano atteso pazientemente, accesero la sirena e la luce, si misero davanti a Pekka, lo fecero fermare e lo pregarono di soffiare nel palloncino. Non poterono credere ai loro occhi quando l'apparecchio non mostró alcuna risposta! 
-Ci devi seguire al comando e lasciare un campione di sangue, l'apparecchio deve aver qualcosa che non funziona, disse uno dei poliziotti.
- Ne dubito, disse Pekka con un sorrisetto. -Sono io che faccio da esca, stasera!

(Secondo me sta storiella non é neanche tanto inventata. NdT)

Saturday, 9 January 2010

Ma che Brezzolina Frizzantina

In questi giorni s'é fatto un gran parlare delle Temperature particolarmente frizzantine che hanno investito la Scandinavia durante le Ferie di Natale e Dintorni. Nonostante la faccenda, per svariate ragioni, porterá ad aumenti vertiginosi della bolletta della luce, gli abitanti della Regione dell'Ultima Thule ci tengono a raccontare con malcelato compiacimento da Norrlandesi Duri et Puri che la propria Terra é la piú fredda dell'intero Regno. L'attitudine si puó anche capire, perché tutto sommato é necessaria una certa dose di Buonumore, di Ottimismo, e pure di Coraggio quando si devono affrontare temperature intorno ai -40 °C e magari si abita proprio in mezzo al Niente.

In queste condizioni, i Norrlandesi fanno circolare (o forse sono vittime di) una mail abbastanza divertente che ho visto esposta al Magazzino dei Prodotti Chimici dell'Universitá dell'Ultima Thule, e che ritorna molto di attualitá in questa stagione:

Cosí é ad esser Norrlandesi!

+15 °C
Non fa piú caldo di cosí al Norrland, quindi iniziamo qua:
Gli Stoccolmesi si mettono berretto, giacche e guanti. I Norrlandesi prendono il sole.

+10 °C
Gli abitanti di Göteborg cercano invano di far partire il riscaldamento nelle proprie case. I Norrlandesi piantano fiori in giardino (questa é vera! NdT)

+5 °C
Le auto a Malmö si rifiutano di partire. I Norrlandesi vanno a spasso in una Volvo 240.

0 °C
L'acqua distillata congela. L'acqua del fiume Torneå diventa un po' piú densa.

-5 °C
Il popolo dello Skåne sta per congelarsi. I Norrlandesi grillano l'ultima salsiccia prima dell'inverno.

-10 °C
Gli abitanti di Gävle accendono il riscaldamento. I Norrlandesi si mettono una maglia a maniche lunghe.

-20 °C
Gli Stoccolmesi volano a Maiorca. I Norrlandesi smettono di festeggiare la Mezza estate (Midsommar), l'autunno é arrivato.

-30 °C
La gente a Malmö muore di freddo e sparisce dalla faccia della Terra. I Norrlandesi iniziano ad asciugare il bucato in casa.

-40 °C
Stoccolma si sbriciola dal gelo. I Norrlandesi fanno la coda dal distillatore (abusivo, NdT) di acquavite locale.

-50 °C
Gli orsi polari lasciano il Polo Nord. L'F21 (battaglione militare di stanza nel Norrbotten, NdT) aspetta di far partire i corsi di sopravvivenza invernale in attesa di condizioni atmosferiche invernali migliori.

-60 °C
Il fiume Torneå comincia a gelare. I Norrlandesi noleggiano un video e restano a casa.

-70 °C
Il Falso Norrlandese trasloca a Sud. Il Norrlandese é frustrato perché non si puó conservare l'acquavite fuori casa (a questa temperatura una soluzione acqua/alcol con circa l'80-90% di Etanolo si congela, NdT). L'F21 fa partire i corsi di sopravvivenza invernale.

-183 °C
I batteri nel cibo non sopravvivono. Le renne dei Sami (Lapponi, NdT) si lamentano che le mani dei mungitori sono fredde.

-273 °C
TUTTI i movimenti atomici sono fermi. I Norrlandesi cominciano a dirsi l'un con l'altro: "Me*d@, che freddo fa fuori oggi".

-300 °C
L'inferno si congela in una morsa di ghiaccio.
I Norrlandesi sono soli.

Faceva ridere? No? Vabbé, questo é il cosiddetto Humor Nordico, come mi informó il mio capo durante la mia prima visita all'Ultima Thule.

Friday, 16 October 2009

Lei frequenta minorenni?


No, qua non intendo tirare in ballo imbarazzanti faccende di politica italica (specie per un italico/a all'estero, sono doppiamente imbarazzanti).

La tiritera del post precedente a proposito dello snus serviva, in parte, per introdurre un fatterello di cronaca di un mesetto fa, qui nell'Ultima Thule.
Se giá sapete lo svedese, lo pescate qui. Leggete pure anche i commenti degli autoctoni perché sono molto illustrativi.
Per gli altri, arriva un sunto. Con una premessa.

La premessa é che in Svezia, come giá raccontato da altre parti, esistono alcune sostanze psicotrope legalizzate, le quali vengono consumate con grande entusiasmo da grandi e -ogni tanto- piccini. Due di queste sostanze sono soggette a vendita ed utilizzo regolamentati: l'idrossi-etano e la 3-(2-(N-metilpirrolidinil))piridina, altrimenti denominate Alcol e Nicotina nel sistema filosofico Parla-come-Mangi (chiedo venia per questi raptus da deformazione professionale).
Nelle classifiche scandinave il primo posto é ostinatamente detenuto dall'Etanolo ormai dalla notte dei tempi, mentre un po' piú in giú possiamo trovare tabacco e derivati. Vendita ed utilizzo regolamentati significa che: non possono essere consumate ovunque, la vendita é riservata solo ad autorizzati, e puó essere fatta solo a maggiorenni. In tempi passati vi erano limitazioni pure nella quantitá di alcolici acquistabile mensilmente, ma ora la norma é decaduta (dettagli qua, se interessano, alla voce nordic countries).
Nella maggior parte dei punti vendita autorizzati (tra cui anche i supermercati), se avete la fortuna di sembrar giovani, qualcuno vi chiederá un documento di identitá alla cassa per dimostrare che siete maggiorenni (se il cassiere/cassiera é del sesso giusto, potrebbe essere una buona occasione per apprezzare il complimento e proporre un invito galante). I supermercati della catena ICA invece, per andar sul sicuro ed evitare chiacchere inutili, hanno istituito un sistema di controllo elettronico per cui all'acquisto di tabacco o alcolici leggeri si deve in ogni caso far scannare la carta d'identitá al computer per autorizzare lo scontrino, indipendentemente dal fatto che di anni ne abbiate 18 o 81 (nonostante la notizia sembri oziosa, potrebbe essere utile a chi é turista e vuol comprarsi le sigarette all'ICA ma non ha una carta d'identitá svedese col codice a barre leggibile elettronicamente).
Chi fa il furbo e vende alcol o tabacco a minorenni é chiamato langare (spacciatore) ed é severamente punito, com'é giusto, aggiungo io.

Fu cosí che un bel giorno una signora snusatrice decise di fare un salto ad un negozio ICA dell'Ultima Thule per comprarsi la sua droga preferita. Siccome far shopping in compagnia é piacevole, la nostra eroina si portó dietro la figlioletta 23-enne, la quale peraltro non doveva comprar nulla.
Alla cassa, la malcapitata mamma mostró correttamente la carta d'identitá, tuttavia la cassiera si rifiutó di autorizzare l'acquisto. Motivo: la signorina accanto era di giovane aspetto e poteva ben essere minorenne, ergo, la signora poteva essere una potenziale spacciatrice di tabacco e, una volta fuori poteva corrompere la giovine con le mefitiche bustine. Alla figlia fu perció richiesto di mostrare la carta d'identitá a sua volta. La signorina, non dovendo comprar nulla, tantomeno snus, non si era premurata di portarsi documenti da casa. Il direttore del negozio, chiamato in causa, difese l'operato della cassiera e rifiutó la vendita dello snus alla signora.

Questi, a mio parere, sono i problemi che possono capitare da eccessiva solerzia e regolamentazione nella societá svedese: l'applicazione di regole -per il bene pubblico- fino all'assurdo.
Da neomamma diciamo che non vedo con entusiasmo il fatto che un bambino o un adolescente abbia accesso a sostanze psicotrope. E, lavorando piú o meno nelle neuroscienze posso aggiungere che i neuroni di un cervello giovane e in evoluzione non traggono gran giovamento dall'interazione con tali composti. Da residente in Svezia dico pure che il fenomeno della vendita in nero (specie di alcolici) a minorenni é una piaga sociale e si fanno un bel po' di sforzi per limitarla.
D'altro canto, se dovessimo ragionare come la solerte cassiera, allora a questo punto si potrebbe proibire definitivamente la vendita di tali prodotti al pubblico (il risultato sarebbe, a mio parere, controproducente, vedi proibizionismo negli USA). Chi di noi, infatti, non conosce qualche minorenne? Se non é figlio nostro, potrebbe essere un parente o un conoscente. Inoltre, é piú probabile che un eventuale spacciatore/fornitore di alcolici o tabacco eviti accuratamente di andare in giro a rifornirsi in compagnia dei propri clienti.
Beh, la questione é proprio controversa.

Monday, 28 September 2009

Cena al Gambero Rosso

Dopo un po' che se ne parlava, questo weekend si é consumata dai suoceri una delle tradizioni svedesi dell'autunno, cioé l'annuale e autunnale kräftskiva. La kräftskiva consiste nella mangiata collettiva dei gamberoni di fiume, qui chiamati kräftor, i quali si comprano giá cotti e surgelati, e solitamente costano un patrimonio anche se importati dalla Cina, ragion per cui noialtri non la facciamo spesso. Per ulteriori dettagli, e per pigrizia mia, vi rimando qua.
La kräftskiva implica tutta una serie di accessori kitch rossi e decorati con, o a forma di, gamberoni: salviette, piatti, pinze per curiosare dentro le chele, (nel caso ci siano alcuni milligrammi di polpa nascosti), coltellini per tagliare la cuticola dei poderosi crostacei e far uscire un mignolino di preziosissima carne.
Per l'occasione, i miei altrimenti seriossimi suoceri hanno addirittura ostentato cappellini con cotillion.
Puó essere interessante e pratico sapere che ogni anno i giornali tentano di assicurarsi extralettori pubblicando dettagliati test degustativi con punteggi su varie marche di kräftor e consigli di chef vari.

Dunque, dopo aver controllato di avere gli accessori coordinati e aver comprato i kräftor giusti secondo i consigli dell'Aftonbladet, si inizia che tutto é bello e carino e il piatto si presenta all'incirca cosí:



Dopo un'oretta, il vostro piatto si sará trasformato in un classico esempio di Entropia (non vale per il Metodico, vedi sotto):



L'erbetta verdastra é l'aneto, qua chiamato dill. L'aneto é la Spezia-Universale-per-Pesce-e-Affini in Svezia, ed é usata ed abusata allo stesso modo del prezzemolo per gli italici. Se ordinate pesce, state sicuri che vi sará servito insieme ad una foresta d'aneto.
Mangiare i kräftor richiede certe abilitá manuali, e durante la cena sono emerse le seguenti categorie di consumatori:
Io speriamo che me la cavo (mia suocera): non ha una tecnica precisa, toglie testa e chele e si cimenta in diversi tentativi di estrarre dignitosamente la coda piú o meno intera.
L'Artista, ovvero il Chirurgo (il Vikingo): lo scopo é estrarre elegantemente una coda intera col minimo numero di operazioni manuali.
Il Metodico (mio suocero): indipendentemente dalla tecnica, il suo piatto alla fine di tutte le operazioni sará un ordinatissimo raggruppamento di teste, chele e gusci vuoti severamente divisi.
Il Biologo-Patologo ingordo (io): viviseziona e scompone la testa dei crostacei alla ricerca del burro della kräfta: cremetta gialla che si trova in determinate parti sotto la cuticola della testa.
L'Approfittatore (il Mezzovikingo): si fa sgusciare i kräftor da altri.

La kräftskiva non é l'unico punto dell'anno in cui ci si riunisce con mangiate ittiche e pseudo-ittiche: si va dalla Midsommar con le aringhe conservate (sill), alle mangiate di surströmming (aringhe marce). Tutte queste occasioni servono a nascondere discretamente il vero scopo della mangiata: farsi una ciucca di snaps, ossia acquavite di vari gusti (uno peggio dell'altro, a parer mio).
La bevuta di snaps é un rito collettivo che contempla l'esibizione canora dei partecipanti su apposite snapsvisor (canzoni popolari da snaps), intonate a intervalli regolari durante la libagione.
Siccome la sottoscritta non é una fanatica dell'alcol, e la snaps proprio non mi piace (é amara), é una gran bella cosa trovarsi ancora nella condizione di MammaMucca ed avere una scusa elegante per sottrarsi a quest'obbligo sociale (rifiutare l'alcol, per molti svedesi denota un carattere snob e antisociale). Essere un'emigrante mi offre pure il vantaggio di (far finta di) non conoscere le diverse snapsvisor ed evitare una serie di figure barbine.

Siccome i kräftor da soli hanno una scarsa resa dal punto di vista calorico, si é reso necessario integrare la kräftskiva con piatti tipici, in grado di assicurare un giusto apporto di colesterolo. Orgoglio e vanto del Norrland é il formaggio Västerbotten, con cui si puó preparare la famosissima torta salata Västerbottenpaj:



A chi interessa, ecco la ricetta:

Mescolare 3.5 dl di farina con 150 g di burro e un pochetto d'acqua. Farne una pastafrolla, foderare una tortiera e cuocere in forno a 225 gradi per 10 minuti, poi estrarre e lasciar intiepidire.
Nel frattempo, sbattere velocemente 3 uova con sale, pepe, 2 dl di panna e formaggio Västerbotten grattuggiato (dai 150 ai 300 g, secondo le fonti. Fate voi). Il formaggio puó all'occorrenza essere sostituito con qualunque altro tipo, purché stagionato e sufficientemente grasso.
Versare il tutto nella tortiera e mettere in forno per 20-30 minuti a 200 gradi.
(se si vuole una versione piú leggera si puó usare panna da cucina al 4% di grassi anziché 35, e 100 g di burro anziché 150. Funziona egregiamente lo stesso).

Smaklig måltid. (buon appetito)
 
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