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Friday, 16 October 2009

Lei frequenta minorenni?


No, qua non intendo tirare in ballo imbarazzanti faccende di politica italica (specie per un italico/a all'estero, sono doppiamente imbarazzanti).

La tiritera del post precedente a proposito dello snus serviva, in parte, per introdurre un fatterello di cronaca di un mesetto fa, qui nell'Ultima Thule.
Se giá sapete lo svedese, lo pescate qui. Leggete pure anche i commenti degli autoctoni perché sono molto illustrativi.
Per gli altri, arriva un sunto. Con una premessa.

La premessa é che in Svezia, come giá raccontato da altre parti, esistono alcune sostanze psicotrope legalizzate, le quali vengono consumate con grande entusiasmo da grandi e -ogni tanto- piccini. Due di queste sostanze sono soggette a vendita ed utilizzo regolamentati: l'idrossi-etano e la 3-(2-(N-metilpirrolidinil))piridina, altrimenti denominate Alcol e Nicotina nel sistema filosofico Parla-come-Mangi (chiedo venia per questi raptus da deformazione professionale).
Nelle classifiche scandinave il primo posto é ostinatamente detenuto dall'Etanolo ormai dalla notte dei tempi, mentre un po' piú in giú possiamo trovare tabacco e derivati. Vendita ed utilizzo regolamentati significa che: non possono essere consumate ovunque, la vendita é riservata solo ad autorizzati, e puó essere fatta solo a maggiorenni. In tempi passati vi erano limitazioni pure nella quantitá di alcolici acquistabile mensilmente, ma ora la norma é decaduta (dettagli qua, se interessano, alla voce nordic countries).
Nella maggior parte dei punti vendita autorizzati (tra cui anche i supermercati), se avete la fortuna di sembrar giovani, qualcuno vi chiederá un documento di identitá alla cassa per dimostrare che siete maggiorenni (se il cassiere/cassiera é del sesso giusto, potrebbe essere una buona occasione per apprezzare il complimento e proporre un invito galante). I supermercati della catena ICA invece, per andar sul sicuro ed evitare chiacchere inutili, hanno istituito un sistema di controllo elettronico per cui all'acquisto di tabacco o alcolici leggeri si deve in ogni caso far scannare la carta d'identitá al computer per autorizzare lo scontrino, indipendentemente dal fatto che di anni ne abbiate 18 o 81 (nonostante la notizia sembri oziosa, potrebbe essere utile a chi é turista e vuol comprarsi le sigarette all'ICA ma non ha una carta d'identitá svedese col codice a barre leggibile elettronicamente).
Chi fa il furbo e vende alcol o tabacco a minorenni é chiamato langare (spacciatore) ed é severamente punito, com'é giusto, aggiungo io.

Fu cosí che un bel giorno una signora snusatrice decise di fare un salto ad un negozio ICA dell'Ultima Thule per comprarsi la sua droga preferita. Siccome far shopping in compagnia é piacevole, la nostra eroina si portó dietro la figlioletta 23-enne, la quale peraltro non doveva comprar nulla.
Alla cassa, la malcapitata mamma mostró correttamente la carta d'identitá, tuttavia la cassiera si rifiutó di autorizzare l'acquisto. Motivo: la signorina accanto era di giovane aspetto e poteva ben essere minorenne, ergo, la signora poteva essere una potenziale spacciatrice di tabacco e, una volta fuori poteva corrompere la giovine con le mefitiche bustine. Alla figlia fu perció richiesto di mostrare la carta d'identitá a sua volta. La signorina, non dovendo comprar nulla, tantomeno snus, non si era premurata di portarsi documenti da casa. Il direttore del negozio, chiamato in causa, difese l'operato della cassiera e rifiutó la vendita dello snus alla signora.

Questi, a mio parere, sono i problemi che possono capitare da eccessiva solerzia e regolamentazione nella societá svedese: l'applicazione di regole -per il bene pubblico- fino all'assurdo.
Da neomamma diciamo che non vedo con entusiasmo il fatto che un bambino o un adolescente abbia accesso a sostanze psicotrope. E, lavorando piú o meno nelle neuroscienze posso aggiungere che i neuroni di un cervello giovane e in evoluzione non traggono gran giovamento dall'interazione con tali composti. Da residente in Svezia dico pure che il fenomeno della vendita in nero (specie di alcolici) a minorenni é una piaga sociale e si fanno un bel po' di sforzi per limitarla.
D'altro canto, se dovessimo ragionare come la solerte cassiera, allora a questo punto si potrebbe proibire definitivamente la vendita di tali prodotti al pubblico (il risultato sarebbe, a mio parere, controproducente, vedi proibizionismo negli USA). Chi di noi, infatti, non conosce qualche minorenne? Se non é figlio nostro, potrebbe essere un parente o un conoscente. Inoltre, é piú probabile che un eventuale spacciatore/fornitore di alcolici o tabacco eviti accuratamente di andare in giro a rifornirsi in compagnia dei propri clienti.
Beh, la questione é proprio controversa.

Wednesday, 14 October 2009

Storie di dipendenze pericolose (per stomaci forti)


Lo sprovveduto viaggiatore che si avventura nelle nordiche lande, specialmente in quelle che circondano l'Ultima Thule ma pure piú a Nord, potrebbe cominciare a credere che i dentisti locali siano parecchio impreparati, o che gli autoctoni non si curino molto delle proprie mascelle.
È frequente, infatti, imbattersi in individui adulti di entrambi i sessi che presentano un evidente pomfo al labbro superiore, oppure, mentre parlano, che rivelino sospette escrescenze marroni che crescono sulla gengiva.
Puó succedere inoltre che il vostro interlocutore, durante una pausa fika ad esempio, cominci elegantemente a ficcarsi un dito in bocca dopo averlo tenuto in tasca (mentre voi vi chiedete se gli stuzzicadenti, eccetera), oppure estragga una scatoletta piatta contenente della terra da fiori dall'odore pestilenziale, invitandovi a favorirne con sguardo sorridente (e qui l'ignaro forestiero crede si tratti di invito simbolico alla coltivazione di un kolonilott).

In tutti questi casi, avrete a che fare con un drogato di snus.

Da mia deformazione professionale, posso informare che lo (la? il concetto di articolo determinativo maschile o femminile in svedese non esiste) snus é polvere di tabacco bagnata e contenente eccipienti tipo cloruro di sodio, bicarbonato e glicole propilenico.
Lo snus, a mio parere, ha un odore tremendo e rivoltante. In quanto al gusto, diciamo che la mia presunta indole scientifica qui vacilla e la curiositá mi difetta assai. Sembra comunque che esistano versioni variamente aromatizzate: eucalipto, mentolo (dan l'illusione che sia piú sano?), e, non ultimo, liquirizia, la quale pure rientra nel top five delle droghe legalizzate nelle Lande Nordiche.
Dopo aver considerato l'interazione con Vista, Olfatto e Gusto, non puó mancare la descrizione della consistenza al Tatto. Lo snus esiste sfuso: e qui lo snusatore incallito proverá il piacere di farne una morbida pallina da ficcare sotto il labbro superiore; altrimenti si puó comprare giá comodamente porzionato in piccole bustine (vedi foto), da utilizzarsi allo stesso modo.
Va ricordato che lo snusatore di porzioni, quando a malincuore si separa da quella amorevolmente cullata nelle fauci, fa come i fumatori con le cicche, e la butta per terra. Quando d'inverno scarpe e pantaloni s'affondano nella neve dopo un giro in cittá, non é raro scoprire, al rientro in casa, che alcune bustine usate da chissachi si sono subdolamente appiccicate alle proprie calzature.

Pallina dopo pallina, bustina dopo bustina, lasciate per pochi minuti o qualche ora a macerare in bocca, ecco che lo snus scaverá una caratteristica nicchia sulla gengiva, e modificherá irrimediabilmente gli equilibri sinaptici. Avete avuto a che fare con un fumatore pesante che vuole smettere? Bene, sappiate che la dipendenza da snus é di qualche ordine di grandezza superiore a quella da sigarette, e liberarsene richiede sforzi di volontá non comuni, richiedendo lo stravolgimento dell'intero ecosistema neuronale dello snusatore pentito (il Vikingo ne sa qualcosa)
La cosa non stupisce affatto se si tien conto che tenere una bustina di snus per 50 minuti corrisponde a circa 4 sigarette (da Wikipedia, mia principale fonte di notizie di Scienza).

A onor del vero, esistono dei vantaggi non indifferenti dello snus rispetto al tabacco da fumare: primo fra tutti il fatto che reca eventuale danno solo all'utilizzatore diretto e non a coloro che con esso condividono alcuni metri cubi di atmosfera, il che non é poco.
Pare inoltre che sia, dopotutto, piú sano: tutta la serie di simpatici prodotti di combustione che incatramano i polmoni dei fumatori qui viene a mancare, con vantaggi evidenti. Ogni tanto l'Expressen o l'Aftonbladet (principali organi svedesi di diffusione della Scienza al Popolo) riportano studi circostanziati di medici che si scannano a vicenda nel dimostrare i seguenti punti:

1- lo snus é perfettamente innocuo e previene pure il global warming;
oppure
2- lo snus é un'arma chimica di distruzione di massa.

L'Unione Europea mostró tempo addietro di credere all'ipotesi n. 2, e vietó la vendita dello snus nel proprio territorio.

A questo punto il lettore potrebbe chiedersi a che pro tutta questa pappardella sullo snus, se tanto nel resto d'Europa non si trova.
Bene, questa é per voi che meditate un giorno di trasferirvi qua nei dintorni: lo snus ha giocato un ruolo determinante nel far entrare la Svezia nell'Unione Europea. Gli svedesi (noti euroscettici) pretesero, tra altre cose, di conservare il diritto a vendere lo snus nel proprio stato, altrimenti hejdå, Europeiska Unionen!
Bruxelles accettó.
 
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