Monday, 28 September 2009

Cena al Gambero Rosso

Dopo un po' che se ne parlava, questo weekend si é consumata dai suoceri una delle tradizioni svedesi dell'autunno, cioé l'annuale e autunnale kräftskiva. La kräftskiva consiste nella mangiata collettiva dei gamberoni di fiume, qui chiamati kräftor, i quali si comprano giá cotti e surgelati, e solitamente costano un patrimonio anche se importati dalla Cina, ragion per cui noialtri non la facciamo spesso. Per ulteriori dettagli, e per pigrizia mia, vi rimando qua.
La kräftskiva implica tutta una serie di accessori kitch rossi e decorati con, o a forma di, gamberoni: salviette, piatti, pinze per curiosare dentro le chele, (nel caso ci siano alcuni milligrammi di polpa nascosti), coltellini per tagliare la cuticola dei poderosi crostacei e far uscire un mignolino di preziosissima carne.
Per l'occasione, i miei altrimenti seriossimi suoceri hanno addirittura ostentato cappellini con cotillion.
Puó essere interessante e pratico sapere che ogni anno i giornali tentano di assicurarsi extralettori pubblicando dettagliati test degustativi con punteggi su varie marche di kräftor e consigli di chef vari.

Dunque, dopo aver controllato di avere gli accessori coordinati e aver comprato i kräftor giusti secondo i consigli dell'Aftonbladet, si inizia che tutto é bello e carino e il piatto si presenta all'incirca cosí:



Dopo un'oretta, il vostro piatto si sará trasformato in un classico esempio di Entropia (non vale per il Metodico, vedi sotto):



L'erbetta verdastra é l'aneto, qua chiamato dill. L'aneto é la Spezia-Universale-per-Pesce-e-Affini in Svezia, ed é usata ed abusata allo stesso modo del prezzemolo per gli italici. Se ordinate pesce, state sicuri che vi sará servito insieme ad una foresta d'aneto.
Mangiare i kräftor richiede certe abilitá manuali, e durante la cena sono emerse le seguenti categorie di consumatori:
Io speriamo che me la cavo (mia suocera): non ha una tecnica precisa, toglie testa e chele e si cimenta in diversi tentativi di estrarre dignitosamente la coda piú o meno intera.
L'Artista, ovvero il Chirurgo (il Vikingo): lo scopo é estrarre elegantemente una coda intera col minimo numero di operazioni manuali.
Il Metodico (mio suocero): indipendentemente dalla tecnica, il suo piatto alla fine di tutte le operazioni sará un ordinatissimo raggruppamento di teste, chele e gusci vuoti severamente divisi.
Il Biologo-Patologo ingordo (io): viviseziona e scompone la testa dei crostacei alla ricerca del burro della kräfta: cremetta gialla che si trova in determinate parti sotto la cuticola della testa.
L'Approfittatore (il Mezzovikingo): si fa sgusciare i kräftor da altri.

La kräftskiva non é l'unico punto dell'anno in cui ci si riunisce con mangiate ittiche e pseudo-ittiche: si va dalla Midsommar con le aringhe conservate (sill), alle mangiate di surströmming (aringhe marce). Tutte queste occasioni servono a nascondere discretamente il vero scopo della mangiata: farsi una ciucca di snaps, ossia acquavite di vari gusti (uno peggio dell'altro, a parer mio).
La bevuta di snaps é un rito collettivo che contempla l'esibizione canora dei partecipanti su apposite snapsvisor (canzoni popolari da snaps), intonate a intervalli regolari durante la libagione.
Siccome la sottoscritta non é una fanatica dell'alcol, e la snaps proprio non mi piace (é amara), é una gran bella cosa trovarsi ancora nella condizione di MammaMucca ed avere una scusa elegante per sottrarsi a quest'obbligo sociale (rifiutare l'alcol, per molti svedesi denota un carattere snob e antisociale). Essere un'emigrante mi offre pure il vantaggio di (far finta di) non conoscere le diverse snapsvisor ed evitare una serie di figure barbine.

Siccome i kräftor da soli hanno una scarsa resa dal punto di vista calorico, si é reso necessario integrare la kräftskiva con piatti tipici, in grado di assicurare un giusto apporto di colesterolo. Orgoglio e vanto del Norrland é il formaggio Västerbotten, con cui si puó preparare la famosissima torta salata Västerbottenpaj:



A chi interessa, ecco la ricetta:

Mescolare 3.5 dl di farina con 150 g di burro e un pochetto d'acqua. Farne una pastafrolla, foderare una tortiera e cuocere in forno a 225 gradi per 10 minuti, poi estrarre e lasciar intiepidire.
Nel frattempo, sbattere velocemente 3 uova con sale, pepe, 2 dl di panna e formaggio Västerbotten grattuggiato (dai 150 ai 300 g, secondo le fonti. Fate voi). Il formaggio puó all'occorrenza essere sostituito con qualunque altro tipo, purché stagionato e sufficientemente grasso.
Versare il tutto nella tortiera e mettere in forno per 20-30 minuti a 200 gradi.
(se si vuole una versione piú leggera si puó usare panna da cucina al 4% di grassi anziché 35, e 100 g di burro anziché 150. Funziona egregiamente lo stesso).

Smaklig måltid. (buon appetito)

4 comments:

erounabravamamma said...

ciao ragazza che vive con i vikinghi! grazie per essere passata da me. e grazie per questi spaccati di vita svedese, tornerò a trovarti presto,
paola

Charon said...

Ah, ci sarebbe un'altra sottospecie di consumatore, il "Che è quella cosa là? Si muove!!"(qualcuno): munito dei ferri necessari analizza la preda, punzecchiandola ripetutamente per verificare la presenza di eventuali segni vitali. E dopo questa 'pirlata' di saggezza, domanda da 3000,00 kr russe: ma 'sto Julmust che sapore ha?
-italolettore =/

gattosolitario said...

Ancora mai fatta una di queste cene uffa! Almeno per provare...

Morgaine le Fée said...

Buonasera a tutti! :) (gattosolitario: special thanks per tutti i contributi!)

Charon: questa é buona, me la segno!
Sará il Biologo-Zoologo.
Il Julmust: credo che sappia da Påskmust, per essere scientifici. Dovrebbe essere una birra non fermentata, anche se io ho sempre creduto che fosse una versione di chinotto :D

erounabravamamma: é un onore! la prossima volta che vengo in italy cerco il tuo libro.

 
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