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Thursday, 14 February 2013

Ultima Thule Rising


Oggi non é solo la Giornata degli Innamorati, ma anche la Giornata di One Billion Rising.
Per quanto la Svezia sia ai migliori posti nel mondo per Pari Opportunitá tra uomini e donne, purtroppo anche qui ci sono ancora uomini che credono di avere il diritto di violare il corpo e la mente delle donne, solo perché donne.
E anche l'Ultima Thule, nella sua calma apparente, ha conosciuto il suo Hagamannen, un apparentemente insospettabile individuo che ha reso per anni le donne di questa cittadina insicure, mentre gli uomini temevano di venir scambiati per lui. Il signor Lindgren non é e non é stato l'unico uomo ad aver turbato le strade e le case dell'Ultima Thule.

Perció, il flash-mob di One Billion Rising stasera é arrivato anche qui.




Sunday, 5 February 2012

L'Aria Fresca

L'Ultima Thule non puó vantare i quattro metri di neve che hanno messo in ginocchio Roma negli ultimi giorni, anche a causa dell'inverno particolarmente mite di quest'anno, ma posso dire che, comunque, anche qui stiamo cercando di non sfigurare troppo, a modo nostro s'intende:



Questa é la temperatura registrata ieri mattina fuori dalla finestra di casa nostra, e rappresenta il mio personale record in negativo da quanto sono capitata qui. Toglieteci pure un altro paio di gradi dal momento che lo strumento é proprio vicinissimo alle finestre, e magari 1-2 gradi ancora se volete sapere che aria tirava nella periferia cittadina.
Naturalmente, queste sono miserevoli bazzeccole di fronte alle testimonianze di chi vive nelle zone interne della regione: dai commenti a questo articolo sul giornale locale di ieri sembra che qualcuno abbia avuto l'onore di sperimentare -48 gradi Celsius, nonché di testare in situ se la coibentazione della propria casa fu eseguita a regola d'arte.
S'indovini anche cosa ho risposto al Vikingo quando mi suggeriva di andare a fare quattro passi in centro "cosí ti distrai e non resti sempre chiusa in casa coll'infante".

Un centinaio di Km piú a Nord, a Skellefteå, si é perció tenuta la competizione di Nuoto Infern Invernale: i partecipanti sembrano aver apprezzato molto il fatto che la temperatura dell'acqua del fiume cittadino venisse percepita come piacevole dal momento che era almeno 35 gradi piú calda dell'aria circostante.
Una sauna, in pratica.


Monday, 9 January 2012

Buoni Propositi per il 2012

Lo so di arrivare un po' in ritardo.

Il Capodanno é passato da un bel pezzo, e addirittura l'Epifania ha dato il benservito in questo passato fine settimana: vuol dire, in soldoni, che molte chincaglierie, julstaket e tomtar sono ritornati negli scatoloni, e perció anche scrivere un post sui buoni propositi per l'Anno che verrá sembra alquanto anacronistico.
Ad ogni modo - se dovesse interessare - pare che i politicanti locali abbiano espresso, nel tradizionale discorso di Fine d'Anno, l'intenzione di portare il numero d'Abitanti dell Ultima Thule dagli attuali circa 100.000 ad addirittura 150.000.
Per fare ció, si stanno attuando misure interessanti e di pronta efficacia quali il tagliare tutti i costi per la Sanitá destinati all'interno della Contea, lasciando i poveri provinciali senza ambulanze e consultori, affinché -evidentemente- non finiscano per traslocare in massa verso la cittá della costa.

Per quel che mi riguarda, invece, il mio personale Buono Proposito é quello di perdere una decina di Kg entro gennaio. Lo so di attirarmi gli sgaurdi severi di Fiammetta dal suo secondo blog, ma dovete capire che quando una ha un incremento drammatico del BMI, comincia ad assumere una pericolosa forma a mela, e si sente ripetere dai colleghi di cominciare ad osservare specifici regimi alimentari, perché il rischio di diabete, pressione alta, peggioramento delle facoltá mentali, stanchezza e debolezza del sistema immunitario si stanno alzando pericolosamente, allora vi assicuro che una comincia a pensare di dare una svolta alla propria esistenza.

Siccome io, al contrario di Abilene, non sono particolarmente portata per gli sport e sono riuscita a non farmi coinvolgere in attivitá di Palestra in tutti gli otto anni che abito in Svezia, ho trovato un'altra strada.
Qui all'Ultima Thule esiste una struttura ospedaliera, di nuovissima costruzione, specializzata nell'estrarre i chili di troppo dalle donne che si son fatte tentare eccessivamente dai piaceri della vita. Il fatto che si siano specializzati in donne, (tanto piú in una societá paritaria come quella scandinava) suona un po' sessista, ma cosí é la Natura delle cose.
L'intero procedimento puó risultare abbastanza doloroso in diversi casi (vill du vara fin ska du lida pin, dicono gli svedesi - se vuoi esser bello devi soffrire), ma diverse possibilitá di anestesia sono possibili con l'aiuto di professionisti del settore. Nel frattempo é offerta l'opportunitá di pernottare alcuni giorni in stanze singole di livello alberghiero, con letti di lusso reclinabili elettricamente, colazione a letto, e prodotti per la bellezza e l'igiene disponibili a prezzi stracciati.

È stato cosí che, appena finite le Festivitá, il venerdí sera appena passato ho facilmente convinto il Vikingo a portarmi lí. Ne sono uscita oggi con una panza molto piú snella, un pacchetto omaggio di un paio di taglie di reggiseno in piú (offerta speciale 2012) e una serie di regali.
A questo punto vi domanderete cosa mi ha dato di volta il cervello a raccontare tutte ste menate superficiali, decisamente personali, nonché un po' stupidine, diciamocelo.
Il fatto é che con questo weekend abbiamo pure contribuito ad aiutare la Municipalitá dell'Ultima Thule a mantenere i suoi ufficiali Propositi, quelli di cui parlavo all'inizio.

Colgo dunque l'Occasione per presentare uno degli ultimi, nuovissimi arrivati dell'Ultima Thule, della Famiglia Mezzovikinga e ovviamente anche di questo blog: 
il Mezzitalico
capitato qui nelle primissime ore del 7 Gennaio, e chiamato cosí sia per par condicio col fratello, sia per la sua colorazione decisamente piú mediterranea.
Mi capiterá sicuramente di parlarne in seguito, e quindi era anche ora che lo presentassi.
E ora é meglio che ne approfitti per dormire.


[Appunto per chi si dicesse sorpreso dalla notizia: ne avevo dato un'immagine fotografica simbolica nel post dell'anno scorso dedicato alla Festa della Mamma (due rose grandi, una piccolina e un'altra in boccio)
Per quei due caritatevoli lettori che invece ogni tanto si dan pena di visitare anche l'altro mio blog, beh, l'avevo detto esplicitamente qui e qua.]


Tuesday, 5 April 2011

A Pesca di Barche

Come tutti in tutta Europa sanno, l'Ultima Thule nel 2014 sará nientepopódimeno una delle due annuali Capitali della Cultura Europea. L'amministrazione cittadina, non sapendo esattamente a che tipo di Cultura far riferimento, ha deciso di sfruttare la vicinanza geografica alla Lapponia per aver qualcosa di esotico da mostrare, e di costruire una non meglio specificata Casa della Cultura in riva al fiume.
Siccome qua si fanno le Cose per Bene, prima di costruire alcunché si deve verificare che le Regole vengano seguite, i Protocolli onorati, e i Terreni misurati e dichiarati Idonei.
Purtroppo, come talvolta accade anche nelle migliori storie d'Amore, non sempre la Natura e gli Antenati dan man forte a coronare i piú bei sogni.
È successo dunque, almeno stando a quanto scrive l'insigne Västerbotten Folkblad (quotidiano locale lievemente comunista) che durante i rilevamenti sull'area sia capitato alla Sovrintendenza Locale di rinvenire alcune tracce di -ohmacheroba- una Barca Gigante dei tempi Vichinghi, come si puó vedere anche dall'immagine qua sotto (da ignara concessione dello stesso VF):


Il quotidiano, che di Fisica ne sa piú di me, aggiunge che la localizzazione é stata eseguita con metodi all'avanguardia, con l'aiuto di un detector a raggi infraverdi (credo lo usino i militari del Norrland, per vedere il verde che la Natura Meretrice ha deciso di sottrarre alla nostra vista per nove mesi all'anno).
La Sovrintendenza, in persona di un tal Magnus Schämt, non ha tuttavia le idee molto chiare sull'origine di tale figura a pesce, ed ha avanzato l'ipotesi che il reperto possa pure trattarsi d'una nave da guerra del 1700.
Per capirne di piú, i solerti funzionari han perció iniziato ad investigare alcune mura corrispondenti all'ubicazione del relitto: trovandovi una sospetta e stranissima pietra di scisto probabilmente d'origine toscana, a giudicare dall'analisi geologica. Stranissima perché non si capisce proprio come diavolo sia finita qua, dal momento che l'Ultima Thule fino al 1800 non ha praticamente avuto contatti col resto del mondo.
A questo punto, gli esperti del Nord si son dovuti abbassare a chieder l'aiuto di un consulente terrone, un professore d'Archeologia di Firenze (ma probabilmente con passaporto iberico) dal nome di Primero Aprillo.

L'accademico italiano (solito meridionale pigro e procrastinatore) non ha saputo far di meglio che suggerire di spostare la data di capitale Europea d'un paio d'anni, dal 2014 al 2016, affinché gli esperti possano completare gli studi sul preziosissimo reperto. Il primo passo sará poi un'analisi accurata al Carbonio 14 sull'insolito sasso di scisto toscano.

Oddio.

Direi che l'anno scorso l'Ultima Thule ha prodotto storie piú interessanti di questa. Dal momento che peró qui é stato coinvolto anche il Belpaese ed i suoi Esperti, non potevo far a meno di riportarla.

Tuesday, 4 January 2011

Corsi e Ricorsi

Chi mi legge lo saprá giá, se una volta per caso avesse letto qui, che quando avvengono interessanti eventi astronomici, e i suddetti hanno il loro apice europeo proprio vicinissimo all'Ultima Thule, ovviamente le condizioni atmosferiche in quel momento devono essere queste:


Beh, per fortuna che lo spettacolo di un'alba col sole a spicchio d'arancia me l'ero giá assicurato qualche anno fa a Monaco di Baviera.

Monday, 20 December 2010

Nella Terra dei Pepparcachi

Uno dei Pilastri portanti della Svezia, é la Fenomenologia del Natale. 
la Fenomenologia del Natale svedese é una struttura complessa, fatta di Rituali antichi verniciati con l'Estratto della famosissima Radice Cristiana, e decorata da Architetture piantate l'una di fianco all'altra come le candeline di uno Julstake o della coroncina di santa Lucia.
Un'Architettura cosí mistica ed importante, ha bisogno di un Materiale da Costruzione appropriato.
Tale Materiale viene rinvenuto in Oggetti dall'Olezzo d'Oriente, che nel vernacolo locale son detti anche Pepparkakor.
A prima vista, i Pepparkakor sono dei biscotti lisci e marroni con fogge diverse. Si va dal Cuore, al Cuore col Buco, all'Albero, al Porcello, all'Omino parente del vestitino che sicuramente avrete comprato ai vostri bambini. Hanno lo stesso odore degli Spekulatius o Spekulaas belgi e teutolandici, ma non ne eguagliano la difficoltá d'esecuzione, né gli intricati decori.

L'aspetto casereccio non deve peró ingannare, perché una Pepparkaka é molto piú di questo, e in Svezia é il soggetto di una vera e propria Fenomenologia che apre le danze e dá senso a tutto il periodo natalizio.
Prima di tutto, per avere dei Pepparkakor, bisogna fare un impasto. Prendete perció:
300 g di burro
5 decilitri di zucchero
un cucchiaio di zenzero in polvere
un decilitro di sciroppo scuro
due cucchiai di cannella
un cucchiaio di chiodi di garofano macinati
due cucchiaini di cardamomo macinato
un cucchiaio di lievito in polvere
2 decilitri d'acqua
un litro e mezzo di farina bianca.
un cucchiaio di pepe verd. Eh, no, scherzetto. nonostante il nome, il pepe non ci va. Si usava un tempo, ma adesso non piú. Delusi?

Alché, si lavorino insieme burro, sciroppo e zucchero con le spezie. Si aggiungano acqua e bicarbonato, mescolandoci poi la farina a poco a poco. Si otterrá un panetto color kakka marrone che verrá avvolto nella pellicola (sia per non farlo seccare, sia per non impestare il frigo coll'odore persistente della cannella) e fatto riposare per una notte in frigo. Il giorno dopo tirate una sfoglia e fatene dei biscotti con gli appositi stampini. Nessun ricettario ve lo racconta, ma questa sfoglia si appiccica molto volentieri sul piano di lavoro. Trovate delle soluzioni intelligenti a questo inconveniente. Se mettete i biscotti in forno per circa 5' a 225 gradi, il lavoro sará terminato.
Il processo é anche molto apprezzato se in casa ci sono odori forti da mascherare.

Versione piú facile: comprate l'impasto nel negozio, tirate la sfoglia, fatene biscotti, infornate.
Versione ancora piú facile: comprateli. I Migliori del Regno, dopo attente prove d'assaggio compiute dai giornali locali, sono (manco a dirlo), quelli provenienti da un oscuro paesello nella Regione dell'Ultima Thule.

A questo punto, uno potrebbe dire: "Va bene, abbiamo fatto dei biscotti. Probabilmente sono anche buoni, adesso mi faccio un the e sento se sono di mio gradimento."
Errore gravissimo! I Pepparkakor sono oggetti che meritano un trattamento molto piú sacrale. Prima di tutto, se avete figli, abbiate cura di vestirli con la divisa di cui avevo mostrato la foggia nel post precedente. Successivamente, andate a comprare del glögg e del gorgonzola, o altro formaggio equivalente bucherellato di muffa blu (non valgono i pezzi di latteria dimenticati in frigo da tre mesi). Il Glögg é un vino speziato affine al Glühwein teutolandico, o anche al vin brulé friulano. Il Glögg presenta anch'esso una sua Fenomenologia Socio-enologica, che ora tralascio per non divagare.
Dunque, adesso che avete tutto, scaldate il Glögg, mettetelo in una tazza, metteteci a piacere mandorle e uvette, poi prendete il gorgonzola e spalmatelo sui Pepparkakor. Bevete e mangiate. Sí, anche il gorgonzola sui Pepparkakor, avete capito bene.
No, non vi piace? Rozzi zoticoni.
Per punizione allora, invece di mangiare i pepparkakor, dovrete affrontare delle prove d'Estetica, Architettura ed Ingegneria. Sí, perché in Svezia la pepparkaka é un ottimo Materiale da Costruzione, e con esso vengono eretti Castelli, Casette, Stughe, Catapecchie, Tamburi da batteristi. La regola é che le Opere debbano essere tutte in materiale teoricamente commestibile, perció le pareti vengono saldate con caramello di zucchero, (processo molto piú complesso e doloroso per le dita di quel che s'immagini) e i vari dettagli ispirati da quintalate dei godis di cui parlai a suo tempo in questo post, oltre che da generosi svolazzi di glassa di zucchero.
Se vi sentite invece un po' Geometri, e non avete voglia di perdere il vostro tempo e intelletto in processi creativi, esistono dei kit giá pronti per farvi la casa di Pepparkaka, come questo:


Se, al contrario, siete consapevoli di possedere una Manualitá e una Fantasia che neanche Le Corbusier, allora sappiate che potreste divulgarle al mondo partecipando a dei Concorsi per Costruttori di Case di Pepparkaka (CCCP), tra cui ad esempio quello indetto nell'Ultima Thule in un famoso centro Commerciale.
Il CCCP dell'Ultima Thule é teoricamente detto campionato nazionale, ma in realtá, visto che concorsi simili sono indetti anche altrove, qua sono solo Ultimathulesi a parteciparvi. Non riesco ad immaginare nessuno che si faccia una sfacchinata dal Blekinge, per di piú con sto tempo, solo per venire ad esporre la sua Creazione.
Un paio di foto prese da internet ve le mostro qui, riferite al CCCP di 3 anni fa:


Altri esempi potrete trovarli nello stesso sito da cui ho rubato le due immagini, qui o anche qua. Altri contributi dell'anno passato si possono ammirare in questo sito ufficiale. I partecipanti sono divisi per categorie, tra cui figura anche una rappresentanza di una specifica professione. L'anno scorso erano impegnati i Politici. Quest'anno sará la volta degli Architetti: dato lo standard estetico dell'Architettura Moderna Ultimathulese, sospetto che i loro contributi avranno un aspetto non dissimile da questo:


Quando il Vikingo ed io eravamo ancora giovani e sfaccendati (circa quattro anni fa), e non avevamo a che fare con un Mezzovikingo terrorista che adora distruggere tutto ció che gli capita sottomano, il Vikingo si dilettó di progettare, costruire e rifinire la seguente meraviglia (che rimase confinata nell'appartamento e non partecipó ad alcun CCCP): 


Il marginale contributo di manovalanza che diedi all'epoca fu comunque sufficiente a farmi diventare insofferente all'odore dei Pepparkakor per anni a venire.

Ma, alla fine, che se ne fa uno di queste Meraviglie?
La risposta é semplice: vengono demolite e mangiate per l'Epifania.
Tutte, compresi i godis. Io continuo a pensare che il pancreas svedese sia di natura assai resistente.


Sunday, 19 September 2010

Alla Ricerca del Senso Civico


E, finalmente, é arrivata questa Domenica 19 Settembre. Non serve nemmeno che vi dica il perché, dal momento che parecchi (praticamente tutti) i blog italo-svedesi hanno raccontato che oggi é il Giorno Ufficiale delle Elezioni del Regno, delle Contee (non ridete, é vera, anche se suona un po' Hobbit) e dei Comuni della Gloriosa Nazione Svedese. 
Dunque dico giá da subito che non perderó molto tempo a raccontarvi chi sono i partiti, perché si vota, e come si vota, vantaggi svantaggi e filosofie correlate, perché descrizioni, discussioni e analisi molto interessanti sono giá state fatte in posts e relativi commenti, ad esempio, da Onewaytosweden, GattoVI, Bixx, Odysseus, Franco e di fatto tutti gli altri che trovate nel blogroll qua in parte (non prendetevela con me per un'eventuale mancata citazione, ma con quella parte dei miei neuroni deputati alla Pigrizia).

Comunque, anche se a nessuno gliene importerá un granché, annuncio che la famiglia Mezzavikinga é appena tornata dall'espletamento dei propri civici diritti-doveri nella scuola del quartiere che sta in parte all'asilo del Mezzovikingo. Il Vikingo ha votato per tre terzi, l'Italica per due terzi data la sua natura di invandrare europea, il Mezzovikingo ha snobbato l'intera faccenda dormendo in macchina mentre i genitori, a turno, andavano a raccogliere bigliettini. 
(il Mezzovikingo deve essere molto sollevato dalla fine della campagna elettorale, visto che il Vikingo gli ha impedito per giorni di guardare Pingu a favore di molto meno eccitanti tribune elettorali televisive e di continui, maniacali aggiornamenti delle indagini demoscopiche, le quali, a mio parere, non rivelano proprio niente di definitivo)
La sottoscritta, memore del proprio passato di segretaria di seggio pluridecorata (disgraziato caso di nepotismo all'italiana, dato che mio padre é stato presidente per parecchi anni), ha guardato con solidarietá le due signore che controllavano i documenti, e ha registrato la solita figura da pirla mettendosi in coda all'estremitá sbagliata, cercando con cocciutaggine di mostrare i documenti prima di votare (si fa dopo), e occupando illegalmente la cabina di una vecchietta (la quale aveva pensato bene di andare a far fika durante la votazione, per poi tornare a finire il lavoro, con tipica flemma norrlandese).
Ne approfitto per raccontare a GattoVi che delle famose schede bianche, utili per votare senza far vedere che bigliettino si raccatta, nel mio seggio non se n'é vista manco l'ombra.

Votare da immigrata europea significa, come si vede dalla foto qua sopra, che uno non puó votare per il Parlamento ma, giustamente, ha il diritto comunque di decidere quali saranno i propri amministratori a livello locale, cioé per Regione e Comune di residenza. La mia filosofia personale mi dice di votare per il Parlamento secondo ideologia, e per i Locali secondo accertata abilitá del Candidato/a. Del Parlamento, me ne devo disinteressare perché tanto non decido nulla (peró le loro decisioni mi riguardano comunque in pieno).
Il problema é che io, abitante nell'Ultima Thule, non ho la piú pallida idea di chi siano e, soprattutto, quanto siano abili tali Candidati. Uno potrebbe dirmi:
1- vai alle valstugor (casette dei partiti) che ci sono in piazza e parla con loro. Io non l'ho fatto, ma il Vikingo sí: é stato apostrofato con convizione da alcune pensionate socialdemocratiche, che gli han chiesto perentoriamente se a casa sua lui praticasse le Pari Opportunitá con la sua donna. I Moderati invece gli han regalato un libretto di ricette: molto buone a prima vista, scritte dalle Donne Moderate: il che mi fa sospettare che in quel partito le tradizionali divisioni dei ruoli maschio/femmina non siano aggiornatissime.
2- segui le riunioni del consiglio comunale, visibili sul sito della Municipalitá dell'Ultima Thule: evabbé, sí, sono pigra e accidiosa. Peró, quanti di voi lo fanno, ditemi la veritá?
3- Parla coi tuoi amici. I miei amici e conoscenti, da buoni svedesi, hanno la bocca serrata per motivi di political correctness. Esco da 5-6 anni con un gruppo di ragazze, ma delle loro opinioni politiche non ho la piú pallida idea. Si parla di vestiti, giardinaggio, mangiare, uomini, piú tardi bambini e neonati, vacanze, lavoro, hobby, come da tradizione. Fossero state italiane, avrei saputo nel giro di pochi minuti cosa ne pensano dell'attuale Primo Ministro.

Nell'Ultima Thule, l'unico politico conosciuto é un tale Lennart Holmlund. (qui sotto in una simpatica rivisitazione di qualche buontempone nei manifesti elettorali, da ignara concessione del Västerbotten Kurirer)


Sebbene il sistema amministrativo svedese non implichi l'esistenza di un Sindaco, questo tizio di fatto lo é. Esponente del Partito Socialdemocratico (o sossarna, come vengono chiamati. All'inizio credevo che fosse un termine gastronomico): non é una gran sorpresa, perché qua nel Norrland sono praticamente tutti socialdemocratici. La causa é la profonda gratitudine verso un sistema che in passato elargiva sostanziosi contributi di malattia a coloro che erano un po' stanchi e invece di andare in ufficio si dedicavano alla caccia all'alce per curare la depressione. Poi é arrivato un Governo di centrodestra, che ha deciso di far finire questi privilegi: ed é cosí che perfino veri ammalati cronici praticamente handicappati si sono visti tagliare i sussidi ed obbligati a cercar impiego: insomma, da un Paese cosí lagom mi sarei aspettata delle soluzioni piú equilibrate.
Questo signor Holmlund é un tizio abbastanza sfrontato, che ogni tanto fa battute sessiste. D'altro canto, pare sia l'unico che veramente prenda decisioni e le attui invece di fare sessantatre möte (riunioni) a caffé e kanelbullar. Col suo Governo, sono perfino riusciti ad abbindolare la Commissione europea per l'assegnazione delle Capitali della Cultura, e far loro credere che quel buco dell'Ultima Thule é l'Unico Vero Luogo del Brodo Primordiale per la nascita dell'Umanesimo. Perfino chi non ha simpatia per lui ne ammette le capacitá.
Votarlo o meno? L'altra volta l'ho fatto, stavolta no: dopotutto ha ragione il Vikingo a dire che sarebbe bene dare un'opportunitá anche a qualcun altro/a.
Insomma, alla fine chi ho votato?
Onestamente, non lo so. Non me lo ricordo nemmeno. Voglio dire, ho scelto un partito che in apparenza é piú vicino ai miei ideali, ho guardato le liste, ho messo 'na croce sulla prima donna che ci stava in cima, giusto per una questione di principio (dico donna per quel che ne ho capito, perché, devo confessare, su una serie di nomi scandinavi spesso ho il dubbio: ditemi voi se é cosí intuitivo il genere di chi si porta appiccicato Gun, Gudrun o Leffe sulla carta d'identitá). Ho votato per gente che non so nemmeno chi sia e se siano delle perfette incapaci, o delle persone in gamba: ma dopotutto, questa é una faccenda che riguarda solo me e i imiei concittadini, nel caso venissero elette, per cui mettevi d'animo tranquillo.

Thursday, 17 June 2010

Gossip Nordico

Questo sabato 19 Giugno, come ormai tutti gli appassionati di Svezia giá sapranno, si sposa l'Erede al Trono della Monarchia, o Kungarike, in cui risiedo. Diciamo che in teoria potevo anche fare a meno di citare questa faccenda, che praticamente non tocca noialtri quassú nell'Ultima Thule (saranno gli Stoccolmesi a subirsi tutto l'ambaradam). La veritá é che tra televisioni, giornali internet e quant'altro ci hanno fatto una capa cosí che alla fine un paio di parole ho deciso di spenderle.
Uno dei motivi per cui se ne parla tanto é, innanzitutto, il fatto che ci sia un grandioso business dietro. Dopo essere stati plagiati/e da piccoli con le fiabe della Bella Addormentata, Cenerentola, ecc. la gente alla fine vuole vedere che é vero, che esistono le belle principesse in carrozza, con la corona, i vestiti luccicosi, lo stuolo di dignitari e il codazzo di dame e cavalieri che sparge petali di rosa al loro passaggio. Ed é cosí che si comprano i giornali che ne parlano e fan vedere le foto, si guarda la Tivvú che ci associa un po' di réclame apposita, si appronta un viaggetto verso la Capitale per partecipare ai festeggiamenti, con tutto il kitsch che vi é associato, eccetera.
Il business continua con diverse proposte commerciali dedicate, dai cioccolatini ufficiali della Cloetta, al caffé ufficiale, al marasma di gadgets di gusto dubbio, se non pessimo od osceno, che stanno infestando tutti i negozi dell'intero Paese (ammetto di aver regalato i cioccolatini al mio amico S., che adora le cose regali e kitsch). Sempre riguardo ai famosi cioccolatini (questa é una mia debolezza personale), avverto che confermano la giá pessima reputazione della Svezia nel settore: se c'é qualcosa in cui questa Nazione ha fallito alla grande, é proprio la cioccolata (come facciano infatti gli Americani a confondere Svedesi con Svizzeri proprio non lo capisco). Questo era per accontentare Sibia che in un commento al post precedente mi pregava di dire qualcosa di negativo sulla Svezia.
Comunque sia, per tornare al punto: la Principessa Victoria Bernadotte, Erede al Trono, impalmerá il Principe Daniel Westling, Duca di Västergötland. Il fatto interessante é che sto tizio in origine non era principe proprio per nulla, anzi era un oscuro popolano che ha avuto il cul la fortuna di avere una palestra in cui la gentil donzella si allenava, diventandone poi il personal trainer. Dopodiché l'opinione pubblica s'é spaccata: da una parte i tradizionalisti che storcevano il naso, che insomma una principessa mica si puó abbassare cosí, con un uomo non di rango; dall'altra parte quelli romantici che pensano che l'Ammore non ha confini e che sti due poveracci di innamorati avrebbero anche il diritto di volersi bene senza tanti rompiballe intorno. Che poi, visto ormai il valore e la popolaritá che ha la Monarchia in Svezia, forse non é nemmeno necessario farci su tante storie.
Da parte mia, il peggiore difetto del ragazzo (che é solo un paio di settimane piú vecchio di me) é la sua tremenda rassomiglianza con un personaggio digitale della pubblicitá svedese: il -da noi- odiatissimo Robert. Vedere per credere (immagine da internet):


Se vogliamo dirla tutta, da questa Occasione si ricava un Grande Insegnamento per tutti i Genitori: non fidatevi troppo del vostro istinto quando i vostri figli scelgono un partner. Non rompete.
Perché cosí é andata: i Sovrani svedesi non han visto di buon occhio sto popolano fin dall'inizio. Gli hanno messo un sacco di bastoni tra le ruote e sto poveraccio non poteva neanche far festa con la morosa in pubblico. Vorrei vedere voi a portar pazienza cosí. Contemporaneamente, questi suoceri rompib poco accorti avevano accolto con piacere ed onori un tal Jonas, il fidanzato dell'altra figliola, la bionda e glamourosissima Madeleine.
Risultato: Daniel-Robert si é rivelato un bravo ragazzo. L'altro, il favorito, mentre metteva in scena proposte di fidanzamento con anello e altre coreografie, trascurava la bella principessa per il lavoro e la cornificava con una procace figliola norvegese. Norvegese, poi, questo é un bell'affronto! (se non conoscete gli svedesi non potete capire)
(Insegnamento numero Due: essere Belle/i, di Successo, Colte/i, Spigliate/i e Ricche/i, non sempre é una garanzia per la riuscita sentimentale)

Sebbene io reputi la Monarchia come istituzione niente di piú che un costoso ma molto coreografico organo di rappresentanza, devo ammettere che la Principessa Victoria, la Sposina, mi sta parecchio simpatica, almeno a giudicare dalle interviste in Tivvú, dove si mostra sveglia, allegra, semplice e assai alla mano (jördnära, vicino alla terra, si potrebbe anche dire con un'efficace espressione svedese). Molto diversa dalla madre, una signora imbacchettata con un'eterna smorfia di disapprovazione, e dal padre, un tizio che a prima vista mi ricorda un pesce lesso (quando ho tradotto questa espressione in vernacolo svedese, ossia kokt fisk, molti autoctoni palesemente antimonarchici sembrano aver apprezzato. Graziealcielo i Reali non leggono il mio blog.)
D'altro canto, non le invidio al cento per cento la sua condizione. Nonostante sia destinata a diventare Regina, essa non puó, per disposizione, scegliere di professare altro culto che non sia la Chiesa Evangelica Svedese, non ha potuto decidere autonomamente di sposarsi con chi gli pare, infine, per poterlo fare, ha avuto bisogno non solo dell'autorizzazione del Re, ma pure del permesso scritto del Presidente del Consiglio (qua detto Statsminister). E pensate un po' se l'attuale Statsminister fosse stato uno con la stessa attitudine di quello italico verso il gentil sesso.

Wednesday, 17 March 2010

Renna al tiro e affumicata (parte seconda)

Dunque, dicevo piú sotto, durante il fine settimana ho convinto il Vikingo ad andare a vedere qualcosa della Samiska Vecka o Ubmejen Biejviek, la Settimana Same che si organizza ogni anno in quel dell'Ultima Thule. Sebbene la cittá il paesotto che ci ospita non si trovi tecnicamente all'interno del territorio chiamato Lappland (che comprenderebbe una regione piú interna e verso le montagne), il fatto che sia comunque il luogo piú popoloso dell'intero Norrland lo rende adatto per ospitare manifestazioni un po' piú elaborate. La speranza é quella di poter avvicinare quanta piú gente possibile agli aspetti della cultura same, e per farlo ci vuole un buon marketing, ragion per cui l'iniziativa s'organizza qui.
L'evento ormai é trascorso, e il programma della manifestazione lo si puó ancora trovare in un sito apposito. Il programma includeva incontri di lettura sulla cultura same (libri, racconti, dibattiti), mostre d'arte con oggetti creati da same ed ispirati ai motivi tradizionali, possibilitá di assaggiare piatti tipici e di far conoscenza col Motore Mobile della Vita Lappone: la Renna.


Il tema di quest'anno ha riguardato Lingua e Letteratura.
Sebbene i Same siano solo alcune migliaia (circa 17000 in Svezia), sono comunque riusciti ad avere almeno tre diverse versioni della loro lingua, il Samiska, tra cui si contano una dozzina di dialetti. L'area dell'Ultima Thule ospita il suo peculiare dialetto, l'Umesamiska, che é praticamente estinto e, ci fu riferito durante la cena same di cui parlavo in precedenza, é parlato soltanto da circa una decina di persone.
La faccenda della lingua é molto importante per l'identificazione dei Sami con la loro cultura d'origine, anche pensando al fatto che durante l'invasione svedese nei secoli passati fu loro proibito di parlarla, e ci sono documenti che parlano di come molti bimbi piccoli venivano sistematicamente strappati ai genitori, ed obbligati a crescere sotto le tradizioni, la religione e la lingua svedese per distruggere il sentimento di appartenenza alla loro etnia.
Attualmente si cerca di compensare alle ingiustizie passate cercando di tutelare e promuovere la cultura delle minoranze etniche. Sempre in tema linguistico, viene trasmesso regolarmente nella TV nazionale un telegiornale in lingua same (non so quale versione), Oddasat, che tratta principalmente di notizie riguardanti questa etnia. I suoni e diverse parole mi ricordano molto il finlandese (per quel briciolo di finlandese con cui ho avuto a che fare).

Comunque, passando alla descrizione del nostro tempo libero, e considerando che noi andiamo in giro con un Mezzovikingo di 21 mesi, abbiamo pensato di saltare gli incontri culturali di racconti, e siamo passati a qualcosa di piú coinvolgente per un infante, cioé un Incontro con Bestie. La Bestia in questione é stata, ovviamente, la Renna. Presso il Centro Culturale-Museale dell'Ultima Thule detto Gammlia (maggiori informazioni le avevo riportate qua) c'é stata la possibilitá di salire su una slitta tradizionale tirata da una povera renna, e farsi un giretto di qualche centinaio di metri.


L'iniziativa era pensata soprattutto per i bambini, peró quando gli Infanti son proprio piccoletti, anche un genitore puó essere autorizzato a salirci. Fu cosí che l'annoiato Animale che vedete qui sotto fu costretto a scarrozzare me, un Mezzovikingo alquanto sospettoso, e una ragazzina di probabile madrelingua francese.
Si parte!

Date le temperature non esattamente primaverili c'é stato il conforto, dopo la gitarella, di gustare un piú Malcapitato Parente della sopracitata Bestia sotto forma di suovas, carne di renna affumicata diversi giorni, tagliata a striscioline sottilissime e passata in padella col solo condimento del sale (parecchio, a causa dell'estrema magrezza di queste carni). Il processo di affumicatura fa sí che il palato abbia l'illusione di una gran varietá di spezie. In realtá il massimo del contorno é una salsetta a base di panna e lingon, cioé mirtilli rossi.
Per praticitá le suovas vengono mangiate dentro un pane pita, accompagnate da una bevanda a base di succo di, indovinate che? mirtillo rosso:


Per sottrarsi alle intemperie c'era la possibilitá anche di sedersi dentro un'accogliente tenda same, detta kåta, che contiene una panca circolare intorno ad un fuoco. Quella che si vede qui sotto é una kåta di tipo permanente, mentre quella che fu issata durante i trascorsi Mercatini di Natale era di tipo trasportabile. Ricordo che la renna é un animale transumante, e perció i Same avevano un'esistenza di tipo nomade.


Comunque, le suovas erano proprio buone.
Nåå-nåå (arrivederci, piú o meno, in Samiska del Sud)

Sunday, 14 March 2010

Renna al tiro e affumicata (parte prima)


Nonostante mi lamenti spesso dell'offerta di intrattenimento dell'Ultima Thule, devo dire che ogni anno, verso gli inizi di marzo, ha luogo un interessante evento riservato alla cultura Same (o Lappone, come ho giá scritto altre volte): la cosiddetta Samiska Vecka, o Settimana Same, in cui vengono organizzate diverse occasioni d'intrattenimento per far conoscere ed apprezzare gli aspetti della cultura Lappone. 
La mia impressione é che l'evento sia apprezzato perlopiú da turisti e non autoctoni, specialmente se si ascoltano le conversazioni e la lingua usata dai visitatori delle varie manifestazioni: qualche anno fa, per esempio, fu organizzata una cena a base di prodotti tipici same in quello che era l'unico ristorante cittadino d'ispirazione lappone (per gli eventuali interessati, il locale purtroppo ha chiuso ormai da tempo): ci ritrovammo ad essere tre ragazze italiane in una combriccola di soli same, alcuni dei quali abbigliati nel costume tradizionale, che é diverso da famiglia a famiglia. Dopo aver fatto conoscenza con alcuni commensali, alcuni di loro c'impressionarono con lo sfoggiare diverse frasi in buon italiano. Devo ammettere che, a nostra volta, non riuscimmo a contraccambiare in svedese decente.

Il problema é che tra Same e Svedesi non corre esattamente buon sangue, specialmente qui al Norrland. La questioni ha origini lontane nel tempo, quando gli svedesi vennero dal sud per sfruttare le ricche riserve minerarie del Norrland, le acque correnti e gli sterminati boschi, e considerarono gli indigeni (non troppo entusiasti dell'invasione) come fastidiosi selvaggi da scacciare ed, eventualmente, convertire al cristianesimo. Esiste un Museo a Kiruna dove sono documentate queste vicende. 

Al giorno d'oggi la disputa si basa essenzialmente su come disporre dei boschi: molti norrlandesi sono proprietari di appezzamenti la cui piantagione e manutenzione possono essere costose. I Same dal canto loro, essendo minoranza etnica, desiderano mantenere vive le proprie tradizioni, tra cui l'allevamento delle renne (renskötsel), il quale é faccenda nomade dovendo queste migrare tra coste e monti, a seconda della stagione. Il problema si presenta quando le renne in transumanza si prendono la libertá di andare a sgranocchiare un croccante e saporito bosco fresco di piantagione. 
Nella legge svedese é prevista la libertá di transito sui terreni, a patto di lasciare intatto l'equilibrio naturale (Allemansrätten: "Vedere, ma non essere visti, ascoltare, ma non farsi sentire, e non lasciare tracce di sé"). Il danneggiamento dei boschi piantati non é dunque permesso, ma le renne fan parte del paesaggio da millenni, oltre a godere della protezione accordata all'attivitá delle minoranze etniche, e quindi i proprietari dei boschi devono accettare le devastazioni.

Avendo uno zio proprietario di boschi, il Vikingo fa spesso facile sarcasmo sui Same (che si esprime, ad esempio, nel considerare estremamente ridicolo il canto di tipo joik). Tale ironia riguarda, un po' piú seriamente, le succitate discussioni attuali: secondo il Vikingo, se i Sami vogliono veramente conservare le loro tradizioni, dovrebbero essere coerenti ed usare i mezzi del passato, senza avvalersi di motoslitte ed elicotteri per radunare le renne. Il fatto che l'allevamento sia una faccenda poco redditizia, che abbisogna di contributi statali per la sopravvivenza, non facilita le cose. 
Inoltre, c'é da dire, esistono purtroppo discriminazioni interne alla stessa comunitá same verso coloro che hanno scelto vie diverse dall'allevamento della renna (renskötsel) e magari vivono a Stoccolma come qualunque altro svedese. Altri motivi di perplessitá riguardano la divisione dei compiti tra sessi diversi, che fa a pugni con l'ideale svedese di Pari Opportunitá; oppure quale sia la definizione di Same visto che piú o meno chiunque provenga da qui ha sicuramente un po' di discendenza lappone nei propri cromosomi (su quest'ultimo punto, si potrebbe dire che il Sametinget, l'organo di governo della comunitá same, accetta come membri coloro che si considerino same e che dimostrino di parlare una delle lingue o almeno abbiano avuto nonni o genitori che l'abbiano parlata).
I Same, da parte loro, oltre a voler conservare le proprie peculiari tradizioni, considerano i privilegi di cui godono come una specie di compensazione per le angherie del passato. Esprimere un giudizio da esterni é un po' difficile e, per una meridionale come me ha ancora il sopravvento l'interesse per qualcosa che gli italici considerano molto esotico.
La storia é complessa e meriterebbe approfondimenti che potrei dare un'altra volta, comunque basta per spiegare come mai il Vikingo abbia spesso un atteggiamento critico sui Sami, e quindi io abbia dovuto esercitare un po' d'arte diplomatica per convincerlo ad andare a vedere qualcosa di ció che é stato organizzato quest'anno. 

Il seguito nel prossimo post.

Monday, 8 March 2010

Questa o Quello per me ímpari sono....

Avevo scritto nel post precedente che per la Giornata Internazionale della Donna non avrei avuto molto da postare. Di solito uso dire di come le Pari Opportunitá siano qualcosa che percepisco con mano in molti aspetti, pubblici o privati, della mia vita svedese. Mi capita anche di ricordare spesso ai miei interlocutori di come la suddetta quasi-Paritá sia data un po' per scontata in questo Paese e di come sarebbe bene restare sempre vigili, perché la Storia non torni indietro (ho l'impressione che qualcuno creda che la Paritá sia una caratteristica genetica degli Scandinavi. Non é vero: é il risultato di precise scelte politico-sociali di qualche decennio fa). 
Le femministe sono sempre all'allerta, ma si tratta perlopiú di donne di etá uguale o superiore alla mia.

Poi oggi m'é capitato di vedere quest'immagine sul sito del giornale svedese Aftonbladet, con relativo articolo correlato. La metto qui e sotto traduco, senza aggiungere troppo di mio. Tiratene voi le conclusioni che preferite.

 

La fetta rosa rappresenta la percentuale di donne impiegate in diversi settori, quella azzurra di uomini. Le variazioni sono riferite rispetto ad un anno fa e le percentuali indicate sono quelle relative alle donne. La legenda é tradotta da sinistra a destra e dall'alto in basso.

Presenza in parlamento: 46.6 %. Peggiorata -1.4 %
Stipendi delle donne come % di quelli maschili: 92.0%. peggiorati -1%
Disoccupazione: 44.7 %. Peggiorata -1.4%
Assenze per malattia 59.7%: Migliorate -1.2%
Congedi parentali: 78.5%. Immutata.
Possesso di un'auto: 27.1%. Immutata.
Istruzione (titolo universitario conseguito da donne): 66%. Immutata.
Governatori regionali: 43% Immutata.
Vescovi: 23 %. Migliorata +7.7%.
Giudici: 41.3%. Migliorata +0.7%.
Dirigenti di societá quotate in borsa: 3.6 %. Immutata.
Dirigenti di societá operanti nei media: 40%. Migliorata +5%.



Tuesday, 2 March 2010

Il Concorso delle Sculture di neve

Coloro che si sono sentiti raggelare le terga dopo aver letto di questo Concorso, crederanno che nelle Desolate Terre del Norrland la gente non abbia tutti i cavalli a casa (come si usa dire qua, de har inte alla hästar hemma, o meglio, sia proprio svitata). Per fare ammenda, e ripristinare un po' la reputazione dei miei concittadini, stavolta racconteró di un altro Concorso molto piú ragionevole che si usa tenere nel Centro dell'Ultima Thule l'ultimo weekend di Febbraio: il Concorso delle Sculture di Neve.
Nel Norrland la neve é una costante del paesaggio durante tutto il periodo che va da Novembre-Dicembre fino ad Aprile: gli spazzaneve l'ammucchiano ai margini delle strade e dentro ai cortili. Quando ce n'é troppa, vien portata via a camionate verso destinazioni di periferia, dove avrá utilizzi industriali. 
Qualche metro cubo peró ne avanza, ed é quindi scaricato nella via principale del centro, dove il candido materiale viene formato in otto cubi di circa 2-2.5 metri di lato. Ogni cubo é assegnato ad una squadra di tre aspiranti artisti, che lo modellerá in una Scultura ispirata ad un Tema, il quale varia annualmente e nella versione 2010 é la Vita Same (o Lappone). I partecipanti non lo fanno naturalmente per la sola Gloria ed Onore, ma sperano di aggiudicarsi un premio di 7000 corone.
Qui sotto arriva un assaggio delle Opere appena compiute. Siccome non sono Geneticamente Adattata alle temperature locali, e avevo al seguito un Mezzovikingo scalpitante, non son stata sufficientemente eroica da farmi tutto il viale e fotografare ogni scultura, per cui la Vincitrice, battezzata Nutured by Nature, manca nella lista delle immagini. Per rimediare all'inconveniente, ve la potete ammirare qua.
Tanti si sono lamentati, e io sono sostanzialmente d'accordo, che la qualitá dei lavori di quest'anno é molto scadente rispetto alle edizioni precedenti, giudizio molto simile a quello riservato, a suo tempo, all'appena passata edizione del Festival della Luce. Strano, visto che recentemente l'Ultima Thule s'é aggiudicata il titolo di Capitale Europea della Cultura 2014 e quindi ci si aspettava un impegno degno di tale onorificenza. Ed é un peccato, considerando che la neve e le temperature di quest'inverno sembrano promettere lunga vita ed integritá a queste Effimere Opere.
Ma ora lascio il posto alle immagini e il giudizio ai miei lettori. Si apprezzino anche, di scorcio, le Meraviglie Architettoniche del Centro cittadino.

Montagna Same, la seconda classificata:


L'uscita delle renne (il profilo rappresentato dovrebbe essere una renna, per l'appunto. Sulle fessure in primo piano non ho la piú pallida idea):


Unione di voci, piú o meno. Questa scultura, credo ispirata al joik lappone, ha lasciato perplessi molti dei miei concittadini. I bambini, pragmaticamente, la usano come scivolo per giocare:


La versione moderna delle renne da slitta: un Same che va sul gatto delle nevi. La fisionomia é un po' egizia, peró.


 Famiglia di scarpe (lapponi). Il riccetto sulla punta non é semplicemente un vezzo frivolo, ma serviva ad agganciare gli sci in tempi meno moderni. Una versione al naturale l'ho pubblicata qua.


Nonostante tutto (immagino si riferiscano alle intemperie che si devono affrontare negli inverni lapponi). Un cavaliere in stile futurista che rincorre/affronta un teschio. Non mi meraviglierebbe sapere che gli autori hanno qualche simpatia per gruppi punk:


Infine, uno scorcio di quelle che non ho visitato da vicino causa dita gelate. Inutile dire che la vincitrice era l'ultima della serie.


Wednesday, 17 February 2010

Impalati sul ghiaccio


Uno dei miei piú cari amici italiani, sebbene ateo e sbattezzato, ha il curioso hobby di collezionare notizie su Santi e Beati, specie se hanno origine medievale e nomi talmente brutti da dubitare dell'integritá psichica dei genitori di questi poveri cristi, tipo Cagnoaldo, Borgundofara o Prepedigna (metto i link che magari qualcuno non insinui che me li sia inventati di sana pianta).
Fu cosí che venni a sapere che molti di tali Illustri Esempi di Cristianitá si guadagnarono il Paradiso grazie ad abitudini a dir poco singolari. Un esempio mirabile furono i Santi cosiddetti Stiliti, i quali, vuoi per risparmiare sull'affitto, vuoi per farsi notare a tutti costi dagli Infedeli, avevano stabilito il proprio domicilio nientedimeno che in cima a una colonna. Personalmente, ho decretato che questi poveracci hanno tutto il merito di essere elevati a Patroni delle Tecniche Cromatografiche in Chimica Analitica, visto che la maggior parte di queste prevedono appunto l'uso d'una Colonna: oggetto che, in condizioni lavorative normali, fa smadonnare assai.

A quanto mi risulta, i Santi Stiliti poterono praticare il loro particolare ascetismo anche grazie al clima relativamente caldo in cui vivevano. Avrei peró voluto vederli vivere cosí quassú nel Norrland.
Per colmare questo importante Vuoto Storico, i Norrlandesi han perció pensato bene di indire la singolare competizione detta Gara delle Colonne di Ghiaccio (isstolpstävlingen), che Wilhelmina, paesotto col pomposo nome d'una regina, indíce ogni anno in questa stagione. 
Non é dato sapere se, in cuor loro, i partecipanti lo fanno per assicurarsi un posto alla destra di Nostro Signore, quando passeranno a miglior vita. In ogni caso i vantaggi terreni giá si fan vedere: i vincitori si dividono un premio comunitario di 20.000 corone, circa 2000 Euro.
Le condizioni per partecipare e vincere sono illustrate qui, per chi legge lo svedese. Ci sono anche un paio di foto per i curiosi.
Per chi non lo legge, faccio un riassunto.
Intanto, lo scopo é starsene seduti all'aperto su una colonna di ghiaccio alta sui 2-2.5 metri.
La superficie di seduta é massimo 40x50 cm, ci si puó cambiare solo la biancheria intima, é permesso interrompere la seduta per bisogni corporali al massimo dieci minuti ogni due ore: il tempo che si passa in queste interruzioni viene ovviamente scalato dal conteggio.
Non ci si puó portare scaldini di alcun tipo, mentre assistenza medica é disponibile se necessario, cosí come cibo e bevande.
Chi resiste almeno 48 ore cosí, vince. Se ci sono piú vincitori questi si dividono il premio; non mancano, se necessari, controlli sul doping.
Quest'anno, apprendo dai giornali locali, i vincitori sono stati cinque su otto partecipanti. 
Jävla Norrlänningar. Come hanno fatto? Il mio deretano si sarebbe cristallizzato dopo circa un cinque minuti. Il resto del corpo avrebbe fatto la stessa fine nei dieci minuti successivi. Il Vikingo dice di no, ma secondo me qua la gente é geneticamente modificata.

Wednesday, 9 December 2009

I Mercatini sulla Vecchia Collina

Come ogni cittadina Nordica che si rispetti, anche l'Ultima Thule deve avere i suoi Mercatini di Natale.
Nel tentativo di offrire un barlume di atmosfera natalizia, si é pensato, giustamente, che l'architettura del centro cittadino (stile Jantelagen anni 60-70):



fosse troppo deprimente per poter evocare pensieri di slitte pini e industriose nonnine alle prese con dolcetti alla cannella, per cui i mercatini furono allocati in un luogo dall'aria piú nostalgica, chiamato Gammlía (da gamla liden, vecchia altura), a qualche passo dal centro. Questo posto al giorno d'oggi ospita un paio di musei assolutamente sottodimensionati, e una raccolta di case contadine vecchie, spostate quassú in un periodo che va dal 1920 al 1990 (credo di aver giá raccontato che, specie nel Norrland, ogni tanto si prendono le case e le si spostano con un camion, manco fossero fatte coi Lego). Il risultato sono due edifici moderni abbastanza brutti (i musei), e una raccolta di casette contadine autentiche riunite a formare un Västerbottens Gård (corte, cortile):



Il Gård secondo me é molto interessante e, nella sua semplicitá, degno di essere visitato: un'occhiata interna ed esterna a queste spartane casette di legno timidamente decorate fa pensare immediatamente, detto senza retorica, al coraggio e alla tempra della gente che viveva quassú nel 1800 e anche prima, quando il global warming, le doppie finestre, i tessuti tecnologici impermeabili e l'acqua calda erano vocaboli inesistenti nel dialetto locale.
Per chi sa lo svedese (ma c'é anche il link a Google translator nella pagina), rimando a maggiori informazioni qui. La microchiesetta risulta carinissima anche a me che non sono religiosa, e il Vikingo deve ad essa la sua esistenza, visto che i suoi genitori si sono sposati lá (a quei tempi in cui perfino in Svezia avere figli nel peccato era visto male). È pure ottima come scusa quando ci si voglia sposare senza voler invitare una camionata di gente.

Come dicevo, appunto, a Gammlía (che i non autoctoni pronunciano Gámmlia, facendosi riconoscere), fanno sti benedetti mercatini di Natale. Siccome nella miglior tradizione dell'Ultima Thule le cose almeno sufficientemente piacevoli devono durar il meno possibile, si da' il caso che siano aperti solo un fine settimana durante l'Avvento, il secondo per la precisione. Se in quell'occasione disgraziatamente avevate la suina, vi facevano male i piedi, o c'era da riparare un tubo ghiacciato nella stuga, sono emeriti fatti vostri.



Che cosa si vende ai mercatini di Gammlía? Teoricamente, quel che si trova dovrebbe essere Hemslöjd, ovvero artigianato rigorosamente locale il cui scopo é produrre oggetti decorativi e/o utili per la casa o la persona in materiali "poveri" (per chi mastica lo svedese, una buona descrizione la si trova qui). Si possono trovare, quindi, oggetti in feltro di lana, ferro battuto, legno, candele, berretti, guanti, decorazioni natalizie, gioielli, oggetti di vetro e via discorrendo. Sarebbe stato utile e interessante mostrare qualcosa tra quello che ho acquistato, come esempio, ma non sia mai che i destinatari dei miei regalini di Natale passino da queste parti e perdano la sorpresa.
Per consolazione, posso far vedere qualcosa destinato a decorare la camera del Mezzovikingo, ovverossia un tomte (folletto nordico) di lana, feltro e legno, figura presente fino all'esasperazione nell'iconografia natalizia di queste lande, visto che lo Jultomte altro non é che Babbo Natale.



Come ogni Evento Pubblico che si rispetti, non puó mancare la Sezione Alimentare. I mercatini tentano l'infreddolito visitatore con gl'immancabili glögg bollente (analcolico, per caritá!) e pepparkakor, che non mi dó la pena di descrivere visto che, molto probabilmente, chi si avventura su questo blog ne avrá giá sentito parlare fino alla nausea da un sacco di altre fonti. Vi sono poi diverse bancarelle con le solite marmellate e succhi di bacche nordiche (hjortron, åkerbär, havtorn; stavolta non anticipo di che si tratta cosí sarete obbligati a venirmi a leggere anche l'estate prossima, nella sezione Frutti del Bosco).
Si prosegue con chi vende cibo pronto al consumo. Snobbando i venditori di hotdogs, detti in vernacolo korv (cibo che gli svedesi considerano particolarmente adatto all'Infanzia, per motivi che mi sfuggono), noi ci siamo buttati sulle suovas di ispirazione Lappone, anzi, Same, per essere politically correct. Le suovas sarebbero fatte con carne di renna (teoricamente) tagliata sottilissima e rosolata in una grande padella wok con pezzetti di cipolla, carota e pastinaca. La mistura é servita dentro un panino tipo arabo (piú pratico del tradizionale tunnbröd, vedi piú sotto) e condita con una qualche salsa bianchiccia che in quest'occasione era al sapore di cantarelli (potevano anche scrivere funghi, che si capiva lo stesso: quale altro fungo sennó?).
La temperatura, e un Mezzovikingo affamato con madre altrettanto debilitata hanno fatto sí che non ci sia stato tempo per cincischiare col cellulare e immortalare il succoso panino. Chi é curioso e vuole una foto aspetterá la prossima volta, oppure si affiderá a Google. Dato il clima non esattamente primaverile, é stato quasi d'obbligo consumare il tutto dentro una kåta (tipica tenda Same smontabile, dotata di fuoco in mezzo circondato da panche coperte di pelli di renna):




Sebbene l'Ultima Thule tecnicamente non sia compresa nel territorio Lappone, é abbastanza normale trovare ovunque tracce dell'influenza culturale Sami, soprattutto per motivi veniali, ovvero sfruttamento del turismo. Da qui suovas e kåta ai Mercatini, e bancarelle con oggettini di corno di renna e legno di betulla, variamente intagliati.

Per concludere, non potevamo fare a meno di fermarci al Gård e prenderci una busta di tunnbröd (letteralmente: pane sottile) morbido appena sfornato e odoroso di farina di segale, insieme a qualche biscotto d'avena e un filone dolce allo zafferano. Gli ultimi due non sono sopravvissuti a sufficienza per essere fotografati, ma il tunnbröd ce l'ha fatta, prima di scomparire nelle fauci del Vikingo in compagnia della Nutella:







Friday, 20 November 2009

Autumn Light Festival - il Festival della luce 2009

Ricordate la lanternina fatta dal Mezzovikingo all'asilo? (la vedete qua) Qualche giorno dopo, chiesi alle maestre se potevo portarmela a casa, per usarla come sorpresa per la festa del Papá.
La richiesta fu gentilmente rifiutata, perché la lanterna, insieme ad altre 3000 fatte da tutti i bambini degli asili del Comune, sarebbe servita a creare una grande installazione per il Festival della Luce (Höstljus) che si tiene ogni anno qui da noi.

L'idea nacque ispirandosi alla piú grande e bella Fete des Lumières che si tiene annualmente a Lione, in Francia. Siccome l'Ultima Thule soffre di mancanza di luce in autunno e inverno, com'é noto, la cosa é sembrata molto appropriata a queste latitudini.
L'iniziativa ha ormai qualche anno, ed ha riscosso molto successo, al punto che i miei compaesani non capiscono come mai debba durare solo pochi giorni (quest'anno dal 20 al 29 novembre) invece di venire estesa a tutto il periodo in cui la luce scarseggia. Problemi di budget, si sussurra.

Ed ecco il risultato del lavoro di tremila bambini (e dei loro educatori). Nonostante la giornata uggiosissima, sono state tantissime le famiglie che sono venute in cerca della "loro" lanterna:


Con un'incredibile botta di fortuna, siamo riusciti a beccare anche quella del Mezzovikingo (che molto probabilmente qualcuno avrá cura di trafugare nei prossimi giorni, a installazione conclusa)



Segue qualche assaggio delle installazioni cittadine. Sono cosciente che la qualitá delle foto é tremenda, ma il tempo é quello che é, e la macchina pure.

Abbraccio nel ghiaccio (con le temperature che abbiamo adesso, voglio vedere quanto resiste)
Aggiornamento: l'hanno vandalizzata nel weekend. Complimenti.

L'igloo del global warming (a base di pratici e resistenti sacchetti del pattume).

Soggiorno all'aperto (o Sole mio)




Tramonto a mezzanotte (per esorcizzare i tramonti quasi a mezzogiorno)

Cittadino arrangiati (questa, che é nella nostra via, é la piú interattiva di tutte: gli artisti si limitano a distribuire agli entusiasti passanti delle lucette led dotate di magnete, che vengono lanciate a caso sulla ciminiera sperando che vi si attacchino. Un successone!)
 
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