Monday, 5 September 2011

Ceffoni e Pregiudizi


Nonostante il tempo assottigli sempre di piú il mio senso di appartenenza allo Stato che mi ha dato i natali, devo dire che quasi quotidianamente mi ritrovo a dare un occhiata alla rubrica Italians del Corriere online. Questo non tanto per la moderazione del giornalista tenutario, del quale spesso e volentieri non condivido toni ed opinioni, ma piuttosto perché é sempre interessante leggere vari punti di vista di gente che sta fuori e dentro l'italico stivale.
Cosí, la settimana scorsa non ho potuto evitare di leggermi la lettera di un certo signor Accorrá, il quale commenta con certo astio la vicenda di un italiano arrestato a Stoccolma per aver (secondo i testimoni), dato sberle, tirato per i capelli e insultato il figlio dodicenne.
Il manesco genitore non si era informato sul fatto che picchiare i figli (aga barnen) in Svezia é considerato reato (maltrattamento, insomma) e perció é stato giustamente arrestato dopo che diversi testimoni avevano denunciato il fatto alle autoritá.
Sorvolo sul fatto che io personalmente trovo questa legge appropriata, poiché, forte di esperienze personali, considero picchiare i bambini una dannosa forma di violenza e mai alzeró le mani sul Mezzovikingo a prescindere dal fatto che potrei finire in gattabuia.

Quello che mi ha colpito nella letterá di Accorrá é la correlazione che lui fa tra la famosissima attitudine suicida nordica, e le sberle ai bambini.
Quando uno si ritrova a vivere in Scandinavia, comincia a fare attenzione a chi ne parla, nel bene e nel male. In questo modo, sono incappata un sacco di volte nei commenti che descrivono i Nordici e gli Svedesi come una gran manica di ubriaconi depressi che finisce i propri giorni togliendosi la vita dopo aver vissuto troppi inverni scuri e inospitali.
Siccome ho fatto la scelta di farmi indottrinare per anni in relativistiche Discipline Scientifiche, dopo un po' di tali commenti sono andata a guardarmi un po' di statistiche sull'alcolismo, l'attitudine suicida e altri interessanti aspetti della psicofisicitá e moralitá nordica, per vedere se fosse proprio tutto vero.

Cosí, voglio condensare in un post un paio di cosette, proprio per mettere in chiaro una volta per tutte. Perché gli svedesi sono esseri umani, hanno i loro difetti, e certe loro caratteristiche nazionali sono noiose per il meridionale (ne ho parlato spesso e volentieri e talvolta anche con troppo sarcasmo), ma:

Gli Svedesi non si suicidano di piú di tanti altri.

fatevi un giro su Wikipedia qui. Oppure guardate qua. Ci sono statistiche non omogenee, non sempre sono aderenti tra loro, ma a grandi linee i risultati e le conclusioni sono molto simili. A leggere la classifica, pare che i campioni in materia si ritrovino in Russia, nelle Repubbliche Baltiche e altri Paesi dell'Europa dell'est.
Il modernissimo e disciplinatissimo Giappone pure é ben in alto in classifica, mentre prima della Svezia troviamo Stati ben piú meridionali e in cui é permesso sculacciare i bambini, tipo la Francia o il Belgio. Tra i Paesi nordici chi effettivamente sta vicino al top é la Finlandia. Perché? hanno addirittura scuole di altissimo livello, almeno stando al PISA. Che sia la Vodka? La vicinanza alla Russia, il tipo di religione, i troppi laghi, i Mumin Troll, la lingua difficile, l'abuso di salmiakki, la diossina nelle acque del Baltico? Se uno vuole, puó metterci i fattori che piú gli aggradano per confermare le proprie personali convizioni sul Mondo e la Societá. 
Norvegesi, Islandesi e Danesi scivolano ancora e ben piú in basso. Eppure anche da loro é proibito picchiare la prole, mentre la latitudine é la stessa.
L'Italia se la passa molto bene in fatto di suicidi, sicuramente molto meglio della Svezia, questo é vero (sebbene peggio di posti poverissimi tipo il Pakistan). Che sia l'olio d'oliva, Berlusconi, Peppe Grillo, il barolo, la disapprovazione della religione cattolica, i ceffoni ai marmocchi insolenti? Anche qui, fate voi.

Gli Svedesi non sono i piú ubriaconi del mondo

per vedere, ad esempio, il consumo di alcol per persona basato su dati del WTO, andate su un'altra pagina di Wikipedia, qui, dove vedrete che gli Svedesi bevono meno a testa di tanta altra gente, addirittura meno degli italiani.
Certo, c'é una differenza tra quanto alcol si beve e come lo si beve, comunque la quantitá totale a testa mi sembra comunque indicativa.

22 comments:

supermambanana said...

ti diro', io italians non lo leggo piu', ne ero un'appassionata specie appena partita, ma ora mi pare davvero una parrocchietta, mi annoia molto

franco said...

Riguardo lo schiaffo di Stoccolma:

Bene hanno fatto le autorità svedesi. Spero che finalmente anche in Italia ci sia più attenzione verso i bambini, da parte degli organi di controllo, negli ultimi tempi in Italia ho visto troppa violenza in giro, verbale e non, proprio da parte dei genitori. Ormai si trattano meglio i cani dei figli. Lo schiaffo mortifica, umilia e in più diseduca. Non si alzano le mani. E' un cattivo insegnamento, i miei figli nati in Svezia non hanno mai preso uno schiaffo e sono due persone stupende.Molto meglio dire un no fermo, senza urla. Spiegare a voce bassa e con serietà, conta molto di più della violenza. I bambini non sono scemi. Capiscono, magari dopo un po' di bizze. E poi, come dice Woody Allen: "Trattateli bene i vostri figli, saranno loro a spingere la vostra carrozzina quando sarete vecchi".

Ah se io non avessi avuto mia nonna da piccolo, che mi difendeva facendomi da scudo, quante ne avrei prese! Ora non c'è più, ma continuo ad adorarla.

ophmac said...

Anch'io mi unisco al coro di quelli a cui Severgnini ed i suoi Italians stanno antipatici, soprattutto gli Italians of London.

Per via dei suicidi secondo me il Giappone fa categoria a parte visto e considerato che vi esiste ancora un codice d'onore che contempla il suicidio rituale, anche se non più parte del sistema giudiziario. Questo per dire che è una cultura dove il suicidio ha un valore diverso che in occidente.

Per quanto riguarda il Pakistan prenderei le statistiche cum grano salis, è molto probabile che vista la cultura del paese molti suicidi vengano fatti passare per altri tipi di morte visto il grande disonore che causerebbero alla famiglia. Non credo che la prassi per gli accertamenti sulle cause di morte in Pakistan sia molto osservata e sviluppata nelle zone rurali o sulle alture del Kashimr.

Last but not least, gli ubriaconi: scusate ma i campioni mondiali sono qui in UK, a cui va aggiunta una buona dose di violenza legata al consumo di alcol, ma anche semplicemente endemica.

Random Walk said...

Il suicidio svedese è "statisticamente" diverso dal suicidio italiano poiché viene classificato in modo diverso. Quando il mio professore svedese è venuto a trovarmi, per un seminario che gli ho organizzato qui all'università di Brescia. Mi ha spiegato che sopratutto a riguardo dello Jämtland dove vive che l' alto numero di suicidi è legato ai fattori dell'alcolismo unito alla depressione, in cui la grande maggioranza dei suicidi sono depressi che oltre ad assumere farmaci antidepressivi e non si risveglio più, ma tale suicidio non è volontario, che in altri paesi verrebbe classificata come morte accidentale o simile...

Nora said...

Non sopporto i luoghi comuni, quindi ben vengano le tue "prove" ;-)

Lieta di sapere che ce la passiamo molto bene almeno per quanto riguarda l'argomento suicidi ;-)

Eilan82 said...

Anche io tempo fa mi ero informata per curiosità e avevo scoperto che questa storia dei suicidi era una mezza bufala, ma d'altronde si sa: i pregiudizi sono duri a morire! :P:P

Kata said...

Del mio paese invece non si sa che è messo malissimo in entrambe le categorie. Non so se hai visto il bellissimo film tedesco "Le vite degli altri", in cui il samizdat del protagonista recita: "c'era un solo paese che avesse più suicidi della DDR: l'Ungheria". Ne avevo scritto tempo fa qui.

unitalianoinsvezia.com said...

La menata sui tanti suicidi nel nord europa, in Italia, ha soprattutto ragioni politiche.

Fu infatti un vecchio cavallo di battaglia della Chiesa e della DC, per dimostrare che le chiese protestanti, con la loro non intrusione negli affari privati, non riescono a dare lo stesso conforto della fede cattolica e che le socialdemocrazie erano un fallimento politico in cui la gente era in realtà molto depressa.

In ogni caso, qualche tempo fa, uno psicologo svedese mi ha confermato che i suicidi sono calati molto negli ultimi 10 anni, grazie anche ai nuovi farmaci antidepressivi.

Anna said...

Siamo vittime dei luoghi comuni, sia gli svedesi che gli italiani...

Eilan82 said...

Morgaine, ma hai sentito questa? hhahahahhaha Povera alce!!! :P

http://www.repubblica.it/ambiente/2011/09/09/foto/svezia_l_alce_ubriaca_sbatte_contro_l_albero-21434427/1/?rss

Aerin said...

Per quanto riguarda il luogo comune dei suicidi, il nostro attuale ambasciatore in Svezia, Angelo Persiani, ha fatto una ricerca molto interessante (negli anni '70..giusto per capire da quanto ci si porta in giro questo luogo comune) i cui risultati mostravano chiaramente come la concomitanza di vari fattori influenzava la classificazione dei suicidi come tali. Tra questi fattori una speciale nota meritano i paesi fortemente religiosi dove, non a caso, si tendevano a mascherare le morti per suicidio considerato che il suicida non aveva diritto al funerale, questo portava grande dolore per la famiglia, per cui le cause venivano falsificate grazie all'aiuto di medici caritatevoli. I luoghi comuni sono acerrimi nemici della mentalità scientifica purtroppo.

Giulia said...

Sul fatto del papà italiano arrestato ho già sproloquiato su geitoricrescono, per cui mi astengo.

Il mito del record scandinavo di suicidi era un cavallo di battaglia della mia cattolicissima maestra delle elementari, per confermare quanto scrive unitalianoinsvezia. Ma è stato usato in quel senso anche negli USA e altrove, è un classico argomento contro il welfare usato quando non si hanno argomenti migliori. Francamente non credo che la gente sia meno depressa in posti in cui una madre single deve fare due lavori per sopravvivere. Parlatemi casomai di coesione sociale o di quanto la gente è comunicativa e qui si può cominciare a scavare nel perchè la Svezia occupi comunque un posto abbastanza alto in classifica.
Brava Morgaine che sfati anche il mito degli svedesi ubriaconi, ma dico, avete mai visto i veneti :D?

Random Walk said...

In Svezia ho visto scene, che non vedi neanche la sera prima della festa degli alpini e le ho viste ripetutamente. Come ho visto ripetutamente persone riempire settimanalmente il carrello al system Bolaget (e le stesse numerose volte) con quantità di alcolici che un bevitore italiano beve in un anno.
Il problema svedese e dei popoli slavo-germanici in genere non è il bere regolarmente, ma il bere massivamente, che può essere anche in cosiddetto 'Binge Drinking'. Sono privi della 'cultura del bere' hanno invece la cultura della sbronza. Che purtroppo si sta diffondendo pure in Italia...

ophmac said...

Concordo interamente con RW.

Morgaine le Fée said...

Sono stata via una settimana (praticamente senza internet) e tutti i commenti che ho ritrovato sono molto interessanti.
Soprattutto sul fatto dei suicidi, addirittura su quando un caso di morte sia considerato suicidio o meno, e sui motivi per cui la Svezia abbia questa triste e abbastanza immeritata reputazione.

Sulle punizioni corporali ai bambini concordo in tutto e per tutto con Franco. Il Mezzovikingo ogni tanto fa venire voglia di perdere il controllo, ma vedo che la situazione si riporta alla normalitá con -rare- punizioni, oppure un atteggiamento fermo e severo, oppure ragionandoci (nonostante la tenera etá), senza bisogno di soppraffazione fisica.

Fiammetta said...

Non vedo il nesso tra mancanza di schiaffi e suicidi. Forse il signor Accorrà non ragiona chiaramente perché ha preso troppe botte in testa quando era piccolo.

Frau Fersen Von Graubünden said...

Se ne é parlato a lungo anche nei media spagnoli (che seguo quotidianamente SOLO per mantenere la lingua) anche li, nonostante la Spagna vieti l‘ abuso di ‘‘mezzi di correzione‘‘ (traduco letteralmente non so se l‘ orrida definizione esista in italiano:-S) è emersa molta solidarietà per il ‘‘povero padre italiano‘‘ , ed il solito ritratto della Svezia come paese modello, super-zen, civilissimo ma dove-si-beve-un-casino-e-ci-si-suicida. Esiste anche un pregiudizio inverso: ho sentito moltissimi svedesi affermare convinti che ‘‘ voi latini picchiate i bambini perché è parte della vostra cultura‘‘ :-/
In oltre mi sono spesso chiesta (e ho spesso chiesto ai diretti interessati data la popolarità del tema da discussione): un paese che vieta le punizioni corporali in modo tanto pressante e con campagne shock (ne ricordo una terrificante con animazione iperrealista del Dagens Nyheter :-S) evidentemente ha nel suo passato -o presente- un problema SERIO in proposito (ma omesso in perfetto stile svedese ). La risposta?
‘‘ quelle pubblicità sono per gli immigranti: loro picchiano i bambini‘‘.
E te pareva.
L‘ ideale? Un paese dove non esiste questo tipo di campagna sociale, non esiste il divieto di picchiare i bambini perché´non ce n‘ è`bisogno.
Indovina qual‘ è! ;-)

e.

Morgaine le Fée said...

@Fiammetta: mi hai fatto proprio ridere!
@FFVG: qui porti infatti degli ottimi esempi di come i pregiudizi possano essere dannosi in qualunque direzione. Personalmente credo che la Svezia abbia ancora problemi in questo senso, e che l'aga barnen non sia solo un problema degli immigrati.
Non per niente, nel giornale locale ogni tanto saltano fuori notizie su processi a carico di svedesissimi genitori, rei di avere alzato le mani sui figli. Per ironia della sorte poi, chi ha denunciato il fatto alla polizia non é nemmeno stato uno svedese, ma un immigrato (di quelli 'cattivi' da rieducare).
È un po' come la faccenda delle pari opportunitá, che sono molto buone in Svezia, ma non evitano il fatto che una certa mentalitá maschilista e sotterranea sia ancora ben presente. Io credo che abbiano cercato di risolvere entrambe le questioni (machismo e botte ai bambini) con delle leggi apposite, e in effetti penso che abbiano contribuito a cambiare la mentalitá svedese nel corso dei decenni.
Da parte mia non considero gli svedesi socialmente illuminati in virtú di caratteristiche genetiche, sia chiaro, ma credo che buone leggi approvate in passato abbiano fatto un buon lavoro su molti aspetti della societá.

Devo anche aggiungere un'altra cosa: sulla questione io sono profondamente di parte. Come bambina picchiata spesso e volentieri (e a mio parere senza troppi risultati didattici), avrei ben auspicato una legge del genere anche in Italia, allo stesso modo in cui auspico l'obbligatorietá del congedo parentale paterno.

Balto said...

Morgaine è impressionante tutta la storia ma ancora di più lo è il fatto che i protagonisti (il tipo messo in carcere con consorte) erano in TV a raccontare la loro "brutale" vacanza a Stoccolma.... ma possibile che non si riesca più a farsi gli affari propri? Anche da noi la cosa sta diventando sempre peggio ma fortunatamente non ancora ai livelli di italia o stati uniti.... ciaociaociaoio

Pinguino svedese said...

Ricordo che in un documentario (ce l'ho sulla punta della lingua quale...) intersvistarono una capoccia svedese che disse che la storia dei suicidi era una menata e che scontavano il fatto che gli svedesi sono stati i primi ad introdurre il suicidio nelle statistiche di morte...

Anonymous said...

Vorrei raccontare a chi lo ignora che in questo finto e ipocrita paese i bambini erano picchiati fortemente e REGOLARMENTE (non dimentichiamo che siamo in Svezia) a scuola fino alla generazione dei sessantottini con seguenti metodi: righe sulle dita, scaraventati giù dalle scale dai maestri e "stryk".
Per quanto rigurda l’italia iInformo che già nel 1928 il regime fascista vietó qualsiasi punizione a scuola.

@Morgaine: perché questo signore pugliese, che per altro secondo il giudizio della infallibile e sicuramente migliore del mondo corte svedese ha “solo” preso per i capelli suo figlio in un momento di rabbia/paura/panico è stato spiattellato e dato in pasto ai media di tutta la scandinavia con nome cognome data e luogo di nascita professione, residenza, mentre i peggiori pedofili/pazzoidi/puttanieri/pluriomicidi svedesi sono nominarti come "32-åringen" oppure "hagamannen" fino al giudizio e anche oltre?
Con questo non voglio difendere le punizioni corporali né come metodo corretivo né come sfogo di un genitore frustrato. Le reputo fortemente sbagliate come credo molti italiani, ma non credo che spetti alla stucchevole stampa propaganda lavacervelli di stato svedese insegnarcelo.
@Frau Fersen från Grigioni: mi hai tolto le battute dalla tastiera!! Grazie perché lo hai fatto meglio di come io avrei mai potuto esprimermi.

firmato Odysseus (che sta da mesi ostaggio di Polifemo che purtroppo come risaputo ci vede con un occhio solo...).

Anonymous said...

Per la veritè non vedo la democrazia in Svezia..vedo una dittatura dove la gente pensa e agisce nello stesso modo..dove individualismo non existe e la dove "lo stato" pensa per te..
Quale legge è meglio di Jante-lagen?
E stato intelligentemente costruito per tenere il proprio popolo sotto controllo.
Io sono svedese, a 20 anni sono andata via e oggi ho 55anni non tornerò mai piu per
viverci. Viva la libertà!!

 
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