Sunday, 14 March 2010

Renna al tiro e affumicata (parte prima)


Nonostante mi lamenti spesso dell'offerta di intrattenimento dell'Ultima Thule, devo dire che ogni anno, verso gli inizi di marzo, ha luogo un interessante evento riservato alla cultura Same (o Lappone, come ho giá scritto altre volte): la cosiddetta Samiska Vecka, o Settimana Same, in cui vengono organizzate diverse occasioni d'intrattenimento per far conoscere ed apprezzare gli aspetti della cultura Lappone. 
La mia impressione é che l'evento sia apprezzato perlopiú da turisti e non autoctoni, specialmente se si ascoltano le conversazioni e la lingua usata dai visitatori delle varie manifestazioni: qualche anno fa, per esempio, fu organizzata una cena a base di prodotti tipici same in quello che era l'unico ristorante cittadino d'ispirazione lappone (per gli eventuali interessati, il locale purtroppo ha chiuso ormai da tempo): ci ritrovammo ad essere tre ragazze italiane in una combriccola di soli same, alcuni dei quali abbigliati nel costume tradizionale, che é diverso da famiglia a famiglia. Dopo aver fatto conoscenza con alcuni commensali, alcuni di loro c'impressionarono con lo sfoggiare diverse frasi in buon italiano. Devo ammettere che, a nostra volta, non riuscimmo a contraccambiare in svedese decente.

Il problema é che tra Same e Svedesi non corre esattamente buon sangue, specialmente qui al Norrland. La questioni ha origini lontane nel tempo, quando gli svedesi vennero dal sud per sfruttare le ricche riserve minerarie del Norrland, le acque correnti e gli sterminati boschi, e considerarono gli indigeni (non troppo entusiasti dell'invasione) come fastidiosi selvaggi da scacciare ed, eventualmente, convertire al cristianesimo. Esiste un Museo a Kiruna dove sono documentate queste vicende. 

Al giorno d'oggi la disputa si basa essenzialmente su come disporre dei boschi: molti norrlandesi sono proprietari di appezzamenti la cui piantagione e manutenzione possono essere costose. I Same dal canto loro, essendo minoranza etnica, desiderano mantenere vive le proprie tradizioni, tra cui l'allevamento delle renne (renskötsel), il quale é faccenda nomade dovendo queste migrare tra coste e monti, a seconda della stagione. Il problema si presenta quando le renne in transumanza si prendono la libertá di andare a sgranocchiare un croccante e saporito bosco fresco di piantagione. 
Nella legge svedese é prevista la libertá di transito sui terreni, a patto di lasciare intatto l'equilibrio naturale (Allemansrätten: "Vedere, ma non essere visti, ascoltare, ma non farsi sentire, e non lasciare tracce di sé"). Il danneggiamento dei boschi piantati non é dunque permesso, ma le renne fan parte del paesaggio da millenni, oltre a godere della protezione accordata all'attivitá delle minoranze etniche, e quindi i proprietari dei boschi devono accettare le devastazioni.

Avendo uno zio proprietario di boschi, il Vikingo fa spesso facile sarcasmo sui Same (che si esprime, ad esempio, nel considerare estremamente ridicolo il canto di tipo joik). Tale ironia riguarda, un po' piú seriamente, le succitate discussioni attuali: secondo il Vikingo, se i Sami vogliono veramente conservare le loro tradizioni, dovrebbero essere coerenti ed usare i mezzi del passato, senza avvalersi di motoslitte ed elicotteri per radunare le renne. Il fatto che l'allevamento sia una faccenda poco redditizia, che abbisogna di contributi statali per la sopravvivenza, non facilita le cose. 
Inoltre, c'é da dire, esistono purtroppo discriminazioni interne alla stessa comunitá same verso coloro che hanno scelto vie diverse dall'allevamento della renna (renskötsel) e magari vivono a Stoccolma come qualunque altro svedese. Altri motivi di perplessitá riguardano la divisione dei compiti tra sessi diversi, che fa a pugni con l'ideale svedese di Pari Opportunitá; oppure quale sia la definizione di Same visto che piú o meno chiunque provenga da qui ha sicuramente un po' di discendenza lappone nei propri cromosomi (su quest'ultimo punto, si potrebbe dire che il Sametinget, l'organo di governo della comunitá same, accetta come membri coloro che si considerino same e che dimostrino di parlare una delle lingue o almeno abbiano avuto nonni o genitori che l'abbiano parlata).
I Same, da parte loro, oltre a voler conservare le proprie peculiari tradizioni, considerano i privilegi di cui godono come una specie di compensazione per le angherie del passato. Esprimere un giudizio da esterni é un po' difficile e, per una meridionale come me ha ancora il sopravvento l'interesse per qualcosa che gli italici considerano molto esotico.
La storia é complessa e meriterebbe approfondimenti che potrei dare un'altra volta, comunque basta per spiegare come mai il Vikingo abbia spesso un atteggiamento critico sui Sami, e quindi io abbia dovuto esercitare un po' d'arte diplomatica per convincerlo ad andare a vedere qualcosa di ció che é stato organizzato quest'anno. 

Il seguito nel prossimo post.

14 comments:

giorgio said...

Sono affascinato dai tuoi racconti. E' come sentirsi raccontare una favola che riguarda uomini in carne e ossa.
Mai pensato di fare la scrittrice o la giornalista?
Mi fai venire in mente Rumiz, i suoi libri e i suoi racconti di viaggio per Repubblica.
Piacerissimo di averti incontrata.
Se questa fosse una rivista farei l'abbonamento!
Giorgio

gattosolitario said...

Indiani e cowboys ?

orma said...

Eh sì, sembra proprio il problema dei nativi americani.
Di solito sto dalla parte dei nativi, forse perchè anch'io sono italica e a me gli indiani e di conseguenza i same sono sempre piaciuti.
...effettivamente l'elicottero è un po' troppo...

Ophmac said...

Morgaine, potresti raccontare un po' del folklore di questo popolo? Riti, tradizioni e leggende (sopratutto riti arcaici). Sono in una fase di forte interesse per le culture sciamaniche delle steppe e l'argomento cade a fagiolo come si dice... (Da cui anche il post col video di Fever Ray).

Mammagiramondo. said...

Mi associo a Ophmac, tradizioni e leggende sami devono essere affascinanti e noi abbiamo la grande fortuna di avere te come come reporte ;)
Volevo anche chiederti se c'è qualche particolare tradizione legata alla Pasqua. Sto organizzando un pranzo multietnico e ho pensato a dei post a tema con differenti usi e tradizioni. Casomai poi ci sentiamo per mail se ti va. Bacione

giorgio said...

Vorrei segnalare il tuo blog sul mio, ma non so se ti faccia piacere.
Se vuoi rispondermi, ti do l'indirizzo mail:
giorgio52@hotmail.it

Morgaine le Fée said...

@Giorgio: sei molto gentile! anche se credo che per fare la scrittrice dovrei migliorare di molto l'italiano, che dopo dieci anni di scarso uso si é molto degradato..
(non c'é problema per la segnalazione, anzi! ti ringrazio moltissimo ed é un onore per me)
@gattosolitario e orma: in piccola scala é andata un po' cosí. A dire il vero peró per gli indiani d'America la storia é stata molto piú dolorosa. I Same al giorno d'oggi non vivono nelle riserve, ad esempio, e godono di alcuni privilegi in quanto minoranza etnica con tradizioni da salvaguardare (com'é giusto, direi)
@Ophmac e mammagiramondo: ci sono due alternative: ci scrivo dei post, oppure vi rimando al sito ufficiale Same che raccoglie informazioni sulla mitologia, la visione religiosa e le tradizioni della loro etnia (in svedese o in inglese). Le tradizioni pasquali svedesi sono molto piú semplici di quelle natalizie. Io pensavo di scriverci un post, ma siccome sará tardi per te, ti posso mandare una descrizione in tempo per Pasqua.
fatemi sapere!

ophmac said...

Il sito!

Giulia said...

Il tuo blog è sempre più bello, grazie per questo post! Anche io sono molto curiosa delle tradizioni Same e andrò sicuramente a vedere il sito che hai segnalato. Il fatto che nell'Europa ormai da secoli completamente cristianizzata esistano ancora delle tradizioni sciamaniche e arcaiche mi affascina, come un ritorno alle radici.

Eilan82 said...

Aspetto il seguito!! :D Metterai anche fotine di questa settimana Same?
Mi piacerebbe molto vedere che si fa/mangia, ecc! :P:P:P

Morgaine le Fée said...

@ophmac e chi-vuole-il-sito(giulia, mammagiramondo): la pagina ufficiale della comunitá same ha anche una sezione sulla religione sami, la versione in inglese é:
http://www.eng.samer.se/servlet/GetDoc?meta_id=1008

esiste anche la corrispondente pagina svedese, siccome é un po' piú dettagliata di quella inglese mi sa che ci faró un post lo stesso.

@eilan82: il seguito tra poco!

Giusi said...

Sì, forse agli indiani d'America e agli aborigeni australiani è andata peggio se si pensa alle violenze subite nell'arco di un periodo relativamente breve e alla situazione attuale, ma i Sami sono stati discriminati almeno per un millennio. Le prime storie che contribuirono a fomentare la paura - sempre lei, la colpevole! - risalgono infatti all'anno mille e sono poi continuate con l'imposizione del cristianesimo. Nel 1600, ça va sans dire, erano considerati genti ignoranti dedite alla stregoneria.
I governi attuali (Finlandia, Svezia e Norvegia) tentano di porre rimedio ai danni di secoli con privilegi e previdenza sociale, ma come si fa a uccidere l'anima di un popolo portandogli via quasi tutto quello per cui vive e poi cercare di riparare con risarcimenti monetari? Del resto, che cos'altro potrebbero fare i governi di oggi?
A me sembra un bel circolo vizioso, di quelli che solo l'uomo sa creare. Ed è triste vedere come chi ci va di mezzo siano sempre gli stessi: le minoranze più legate alla natura, gli animali (sì, anche loro sullo stesso piano); la natura tout court.
Sarebbe bello se il "Vedere, ma non essere visti, ascoltare, ma non farsi sentire, e non lasciare tracce di sé" da te citato, fosse attuabile su più ampia scala, ma pare proprio che se non distruggiamo non siamo contenti...
Mi sono dilungata e sono anche finita un po' fuori tema, ma l'argomento mi interessa molto! Grazie Morgaine!

mammachespasso said...

Ciao! Bello il tuo blog. Hai voglia di registrarlo in MammacheBlog? Il mio aggregatore di blog di mamme.
Se vuoi ti aspetto qui:

http://www.mammacheblog.com

ciao, Jolanda

Morgaine le Fée said...

@Giusi: sono d'accordo con tutto quello che scrivi. Penso tutto sommato che l'attivitá dei governi attuali (almeno quello svedese, gli altri non so) sia abbastanza buona e che l'atteggiamento nei confronti delle minoranze etniche sia migliorato parecchio. Nella popolazione 'svedese' vedo ancora tracce di una certa aria di superioritá: per dirti, ho un collega di un'altra struttura con cui abbiamo una collaborazione. Un altro collega dello stesso gruppo una volta mi fa, a proposito del primo: 'oh, ma lo sai che quello é un Same e ha le renne?' come se stesse parlando di un marziano. Sono piccolezze, ma un po' rivelatrici di una mentalitá ancora radicata.
@mammachespasso: grazie mille per l'invito! passo presto da te :)

 
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