Sunday, 8 November 2009

Onora il Padre

Ebbene, siccome il mese di Novembre non offre molte scuse per festeggiare qualcosa di gioioso, ecco che gli svedesi hanno ben pensato di infilarci la Festa del Papá, piú precisamente nella seconda domenica del mese. Il motivo ufficiale della sua collocazione in questo periodo é per bilanciare esattamente nel calendario la festa della Mamma, che cade sei mesi prima.
Il Papá nordico, in svedese detto Pappa in quanto non disdegna di prepararla ed amministrarla ai propri pargoli, é una figura su cui le mamme mediterranee ricamano molti stereotipi positivi. Ricordo che uno o due anni fa ci fu un test sul Corriere della Sera online, con un titolo sul genere "com'é il tuo uomo?". Dopo aver fatto il test basandomi sulle caratteristiche del Vikingo, cosí tanto per ridere, ottenni un risultato che suonava all'incirca cosí: "Il tuo compagno é un tipico uomo svedese. Cambia senza problemi un pannolino, sa come si fa partire una lavatrice e non ha paura di fronte ai fornelli".
Eccetto che per l'ultimo dettaglio, il responso mi diede l'inquietante sensazione di essere stata spiata dal Grande Fratello del Corriere nella mia vita intima, specialmente sul "é un tipico uomo svedese".
Ad onor del vero, il Vikingo rientra nei suddetti parametri.

Non perché sia una mosca bianca, ma perché una buona parte di uomini svedesi considera un'ovvietá il pulire dove sporcano, riordinare dove hanno creato Entropia, prendersi cura della discendenza visto che teoricamente esprime un 50% del loro DNA (per amor di precisione, siccome esistono anche le famiglie allargate, e quelle con bambini adottati, molti padri si prendono amorevolmente cura anche di prole che col loro DNA ha poco a che vedere)
Il Vikingo, come la maggioranza dei suoi colleghi, amici e conoscenti maschi con bambini, si é preso i suoi 6-7 mesi di congedo parentale dopo i miei, fa a giorni alterni con me quando il Mezzovikingo é ammalato, tenta di alzarsi la notte quando il suddetto Mezzovikingo ha le crisi di astinenza da Tetta, pulisce il sedere al figliolo quando ha fatto la cacca nonostanti gli evidenti conati di vomito, non disdegna di assumere pose molto ridicole per far ridere suo figlio, eccetera. Considera tutte queste faccende inevitabili e normalissime (quantunque stancanti), salvo poi scendere nella Penisola e sentirsi dire ma che bravo! di qua e di lá dalle mie parenti femmine. In questo frangente -mi confessó- comincia a gongolare e credere veramente di aver prodotto delle prestazioni eccezionali. Forse é il caso che riorganizzamo le nostre ferie nel Belpaese.

Al giorno d'oggi, la festa del Papá é diventata, manco a dirlo, la solita Occasione Consumistica, dalle quale non rifuggo perché tutto sommato farsi regalini ravviva la coppia.
Ho trovato comunque delle interessanti istruzioni di altri tempi per il festeggiamento della festa del Papá, adattate da quelle per la festa della Mamma (trovate sull'onnipresente Wikipedia):
  1. Si issi la bandiera svedese.
  2. Il Padre venga svegliato al mattino dal canto dei figli. (intendono questo? daddáaa! lalalah, tadada TADUMMM!! papamma! Beh, allora no problem. L'unica concessione del Mezzovikingo é che per la festa del Papá il rituale é stato gentilmente spostato dalle 6:30 alle 7:45)
  3. Gli si porti la colazione a letto con buon caffé e pane, preparato dai figli. Egli sará onorato con fiori e un regalino. (una fettina di pan biscotto premasticato, e offerto con le proprie manine, in effetti puó anche starci)
  4. Gli si conceda, finché possibile, tranquillitá e libertá da tutti i lavori di casa durante il giorno. I figli facciano il letto, spazzino per terra, preparino da mangiare e lavino i piatti.
  5. Durante il caffé del pomeriggio o verso sera si tenga una piccola festa, a cui partecipi la madre. Si legga qualcosa di bello e si ringrazi di cuore il Padre, che é la forza che tiene unita la casa (Star Wars, tipo). I figli chiedano perdono al Padre per essere stati disobbedienti, non sufficientemente grati, per tutto ció che ha causato al Padre dispiacere, sospiri, preoccupazioni e difficoltá. (il Mezzovikingo protesta per queste insinuazioni. Di notte lui vuole la Tetta, il Padre che c'entra?)
  6. I figli assenti rechino un saluto per lettera o telegramma o cartolina, preparata appositamente per la festa del Papá.
Sul punto 4: un'immagine vale piú di tante parole



15 comments:

gattosolitario said...

Si, questo é bello, anche a me piace una coppia cosi. C'é anche da dire che gli uomini svedesi "non sono molto di compagnia"... e sto usando un eufemismo ;D

SuomItaly said...

Non conoscevo il motivo della collocazione novembrina della festa del papà. Anche in Finlandia si festeggia oggi. Chissà se si rispetta la stessa data anche nel resto dei paesi nordici. :)

Charon said...

cit:"Riordinare dove hanno creato Entropia" geniale xD. Posso rubartela o è protetta da copyright?
Suppongo che uno stesso trattamento sia riservato anche alla mamma nel suo corrispondente giorno "di festa" =)

Daniela B. said...

Ah che ridere queste regole :) come sempr eun post molto divertente!se ti/vi va di partecipare (con cartoline dall'ultima thule ad esmpio..) ho inaugurato uno scambio tra blogger per natale/solstizio d'inverno sul mio blog..se ti va di venire a leggere,il procedimento é semplice e se siamo un po' dovrebbe venire una cosa divertente!grazie Daniela

orma said...

Bene Rob è pronto per la Svezia.
Anche lui è un tipico papà nordico per quanto riguarda le pulizie in casa e sull'occuparsi della prole, per l'aspetto... vabbè è molto mediterraneo, e forse andrebbe rimodulato il volume della voce nei richiami alle piccolette...
Auguri ai papà nordici!

Morgaine le Fée said...

@gatto: in effetti il Vikingo non é socialissimo, ma ha altre qualitá :). In compenso conosco un collega di Gävle che ha una parlantina da fare invidia a molti di noi Europei Meridionali
@Suomi: Wiki mi informa che ieri hanno partecipato: Norvegia Finlandia Svezia Estonia.
@Charon: grazie :) ruba pure senza problemi. Sí, in teoria anche la mamma dovrebbe avere lo stesso trattamento.
@daniela: arrivo!
@Orma: e bravo Rob! Allora, dovete fare le valigie il prima possibile. sembra comunque che una certa percentuale di uomini italici si stia nordicizzando, per fortuna.

6p0120a632f506970c said...

Ho visto orde di "latini" che in patria si facevano fare persino il caffe' da mamma' ,trasferirsi al nord e trasformarsi in vikinghi piu' vikinghi degli stessi vikinghi, ostentando come fosse chissa' quale vanto il fatto di occuparsi del proprio figlio. E ho visto -tanti... ma proprio tanti- vikinghi trasferirsi al sud - sposarsi una locale e diventare piu' latini degli stessi latini.
Come dire... sara' l'aria -diciamo cosi'- che ha poteri magici ;-)
Eleonora

Morgaine le Fée said...

Eheh Eleonora, non per niente noi qua che bazzichiamo con le neuroscienze sottolineiamo l'importanza della plasticitá neuronale ;)

gattosolitario said...

Non voglio investigare la "altre" qualitá del vichingo :D

mfelix68 said...

Ciao Eleonora,
seguo da un po’ di tempo il tuo blog che trovo interessantissimo; l’ho conosciuto passando per Mauro Boffardi, che ho conosciuto attraverso Flickr o attraverso svedesidentro.it…
Sono un papà quarantenne di due bimbe di quasi 5 anni, residente a Milano, ma di nascita spezzino (non che la cosa conti un gran che). Ho una stima sconfinata di tutto ciò che accade, proviene ed è relativo ai Paesi scandinavi, che utilizzo spesso a modello anche nello scegliere giochi, passatempi, impegni o “stratagemmi” educativi per le mie nanette.
Il mio interesse per la Scandinavia va anche oltre l’educazione delle bimbe e coinvolge il lavoro (urbanista), i viaggi (prima che nascessero le bimbe), la cultura in generale (arti, usi e costumi…)
Io e Anna abbiamo assunto tra i doveri famigliari il trasferimento alle nostre piccole di un po’ di Scandinavia (ed in particolare Svezia), dell’approccio alla vita quotidiana, alla natura, all’educazione, al vivere civile e sociale. Convinti di far bene, continueremo a scopiazzare dai blog come il tuo usanze e modi nordici, per imbrogliare quotidianamente le bimbe (ed anche un po’ noi stessi) facendo finta che Milano somigli un po’ a Stoccolma (…). Quindi ben venga la festa del papà (cioè io) a novembre!
Ti saluto e continuerò a seguirti, anche se la mia non più giovane età non mi aiuta con blog e comunità virtuali; ora, per esempio, volevo mandarti una e-mail privata e non ci riesco, quindi scrivo qua in pubblico! Mi trovi su http://www.flickr.com/photos/30719258@N03/ Il mio indirizzo è marcofelisa@yahoo.com oppure mfelix68@libero.it (in via di dismissione)

Sinceramente, Marco

Morgaine le Fée said...

@gatto: intendevo comunque pubbliche virtú :) quelle private non le commento mica qui ;-)

@marco: benvenuto su queste lande sperse e in mezzo ai boschi!
Ma intendevi il blog mio o quello di Eleonora? Eleonora, (che ha scritto uno dei commenti) ha tre blog (clicca qui in parte su 'come in un bosco') uno piú bello dell'altro, vedrai che piaceranno moltissimo anche alle tue bimbe!

Anonymous said...

Ehhh! Te l'avevo detto che non ero capace! Ovviamente intendevo il tuo blog e credevo che dietro Morgaine la Fèe si nascondesse tale Eleonora... ma ho fatto confusione e comunque guarderò anche il blog di Eleonora (se riesco)... buona notte, Marco

Eleonora said...

E io che mi ero gia' montata la testa :-D

Comunque questo post ha dato occasione al conte di fare la vittima, siccome abbiamo olimpicamente saltato la festa del "pappa". Da quando siamo qui pretende che se ne festeggino 3: la versione SE/IT/ES ...un po' troppo no?

Morgaine le Fée said...

@eleonora: no, il conte non ne ha il diritto. Per una frazione di secondo credevo 3 per via dei 3 figli, ma poi ho fatto un po' di ricerca bibliografica e...
....primo: Wikipedia dice che ES e IT fanno la festa del papá contemporaneamente al 19 marzo. quindi al massimo ne ha due e non tre.
secondo: di conseguenza vince la maggioranza e si fa come in ES

(detto sottovoce: in CH c'é un'altra data ancora, ma non dirglielo! ;) Una soluzione potrebbe essere che ogni anno si estrae a sorte quale Paese adottare in rappresentanza. Oppure anche la Mamma viene festeggiata 3 volte, per par condicio.

Odysseus said...

Io ho avuto una bella festa stile SE ma con dolci italiani (torta della nonna) preparata dolcemente dalla mogliettina.
Io mi permetto però di testimoniare che conosco tanti coetanei papà svedesi che non solo non fanno niente o quasi in casa, ma che si spaventano davanti ai fornelli e alle lavatrici.
Davvero! Sono "supermacho" perché sanno riparare il tagliaerbe e la motosega e hanno costruito la lekstuga con le propire braccia, ma poi fanno delle scenette simpatiche di panico davanti alle due manopole della lavatrice!!
Andrea

 
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