Friday, 20 August 2010

Norrlands Guld (l'oro del Norrland)

Qua devo confessare un segreto (che chi mi conosce sa giá, e lo usa per sfottermi allegramente): non riesco piú a bere birra. M'é bastata una sola occasione di, chiamiamola cosí, esagerazione risalente ad un'Oktoberfest di quasi nove anni fa per far decretare alle mie sinapsi gustative che il liquido ambrato ha un saporaccio amarissimo ed un odore rivoltante. 
Perció, nonostante sia una marca molto apprezzata da queste lande, ogni riferimento all'Oro del Norrland allo stato liquido sará completamente fuori luogo in questo post. Se a qualcuno ne interessasse la recensione, gireró la questione al Vikingo.

In realtá, esistono altre fonti d'oro quassú nel Norrland. 
Tanto dorate che alcuni ci campano proprio bene: le Bacche.
Baccador, di nome e di fatto senza neppur dover scomodare Tolkien, é sicuramente lo Hjortron (Rubus chamaemorus), bacca talmente peculiare delle zone nordiche che, se usassi i nomi italici suggeriti da Wikipedia, ossia Camemoro, Rovo artico o Lampone artico, beh, tutti mi riderebbero dietro, perció lo chiameró soltanto Hjortron.


Lo Hjortron é una pianticella bassina parente delle Rose, che ha graziose foglie a ventaglio. Se i suoi fiori si guardano dallo sbocciare durante le ultime brinate primaverili, puó produrre dei frutti a forma di mora, che passano dal rosso-arancio al giallo dorato quando sono maturi, il che accade verso metá luglio-inizio agosto.
Le opinioni sul gusto di queste bacche sono assai varie: se per qualcuno sono una prelibatezza da gourmet, qualche altro (come il mio migliore amico, S.) afferma categoricamente che san da marcio. Il mio capo, che ha passato l'infanzia nel Norrbotten ed é figlio di prete, ricorda come ad ogni funerale estivo del villaggio usavano riunirsi per mangiare un dessert con hjortron e gelato alla vaniglia, offerto dal sacerdote. Siccome la raccolta di queste bacche non é priva d'inconvenienti (come racconteró tra poco), il rituale era frequente, e chi veniva spedito a cercare hjortron era un certo figliolo di quel prete, fu da allora che il mio capo sviluppó un'avversione per la gialla bacca, che dura ancor'oggi.
Per quel che mi riguarda, non mi dispiacciono. Hanno un retrogusto amaro che tempera l'eccessiva zuccherositá delle produzioni dolciarie nordiche, e il fascino del frutto esotico, almeno per me. Siccome peró esistono altre bacche con aroma piú intenso e fruttato, e per di piú molto piú semplici da raccogliere, diciamo che lo Hjortron non é il mio preferito.

Come non si puó esser belli senza sforzo, altrettanto non si puó mangiar bene senza effetti collaterali: dopo, ma anche prima del pasto. Nel caso degli hjortron, questi non si possono coltivare. Se ne volete, dovete cominciare un viaggio nelle Paludi Morte, come Frodo nella saga dell'Anello, e lí battervi con orde di Vampiri rischiando di venir risucchiati dalle Torbe Mobili. Siccome qua nessuno s'inventa niente, un luogo di questo tipo esiste veramente ed in svedese é detto myr.
A questo punto, avrete un moto d'umana empatia nel capire come mai molti degli autoctoni non se la sentono di sobbarcarsi l'impresa da soli: dopotutto, si tratta di andare a raccogliere qualche bacca per il gelato, mica di salvare la Terra del Nord (ah, era quella di Mezzo? evabbé) dall'alito nauseabondo di Sauron.
Siccome il mondo é bello perché é vario, c'é sempre qualcun altro che accetterá di affrontare l'impresa (vedi quegli snob degli Elfi che han affidato la patata bollente a quei mezzitappi degli Hobbit): com'é e come non é, certi imprenditori locali sfruttano la povertá dei Paesi del Sud-est asiatico, e l'abitudine dei loro Abitanti a condizioni lavorative non esattamente sindacali.
Tramite agenzie interinali, reclutano ignari lavoratori da Cina, Vietnam, Bangladesh e altri luoghi promettendo oro e verdi boschi (cioé guld och gröna skogar, come si usa dire qui), vale a dire possibilitá di lauti (per il loro standard nazionale) guadagni. I malcapitati si comprano un biglietto aereo andata e ritorno, arrivano quassú, vengono piazzati in abitazioni miserabili (talvolta costretti a pagarsi un affitto per avere una branda in dormitorio). In cambio, per poter ammortizzare le spese e mandare qualcosa alla famiglia, devono raccogliere anche 60 Kg di bacche a testa al dí, tra hjortron e mirtilli neri e rossi. Se l'annata non é stata buona, o i caporali han dimenticato di raccontare che i mirtilli rossi non si colgono se ancora bianchi, beh, fatti loro.
Quest'anno non per niente c'é stata una grossa protesta di questi lavoratori un po' in tutte le aree del Paese in cui ci sian bacche da raccogliere; sindacati e Municipalitá han cercato di fare da mediatori. La popolazione locale, solidale con gli asiatici, ha cominciato pure a mugugnare contro l'abuso del cosiddetto Allemansrätt, (ne avevo accennato qua) dove, insomma, uno sí ha il diritto di andare nei boschi degli altri a raccogliere bacche e funghi, ma dovrebbe essere per la marmellata dei nipotini, mica per far ingrassare i capitalisti senza scrupoli, che poi noaltri fralaltro restiamo senza bacche perché ce l'hanno pettinate via tutte (sospetto che il vero motivo dell'irritazione sia questo) e giá é stato un anno da schifo coi blåbär che io sono andata nel bosco con la Gunilla sta domenica e non c'era piú niente in giro vergogna , le bacche svedesi agli svedesi eccetera.
Come é andata? Beh, forse qualcuno conoscerá la storia di quel contadino che aveva un asino, il quale gli morí. Il contadino commentó: "Ma porca de quea vaca, proprio adesso che lo avevo abituato cosí bene a star senza mangiare!". Insomma,é successo che i lavoratori cinesi han scioperato di brutto, avviato una marcia di protesta, e infine se ne sono ritornati a casa loro.
Il commento di mia suocera: "se perfino i cinesi protestano per il trattamento di lavoro, vuol dire che erano proprio costretti a vivere da schifo".
Beh, fate un po' voi.

17 comments:

mihaela said...

Ma allora anche in Svezia (Nord) ci sono questi "caporali" ?! Sembra Italia (Sud)! Non l'avrei pensato, così come non pensavo che sono comenstibili quei funghi, solo che se la seconda è una buona notizia, la prima è deludente, molto... mi aspettavo ben'altro dalla Svezia.

Odysseus said...

Gli hjortron sono un istituzione per la gente del norrland. Nel paesello di mia moglie si vive di hjortron d'estate. LA prima domanda che ti fanno in estate non è come stai, ma quanti hjortron hai preso.
Io andai qualche anno fa a raccoglierli e visto che i compagni non mi avevano avvertito, rimasi imprgionato nella palude che si voleva succhiare lo stivale.
ma concordo col fatto che siano molto buoni soprattutto col gelato alla vaniglia.
quest'anno la mogliettina ne ha raccolti una decina di litri e ci ha fatto una buona marmellata.
comunque come attivita estive ne preferisco ben altre e rinuncio volentieri al saprino croccante.
Io credo che quel sapore amarognolo di fondo non sia dovuto ad altro che.... mousse di zanzare...?)

sdonatelli77 said...

ottime queste "marmellate" compere...ma ancor più "naturali" quelle casaline di cui ho avuto la fortuna di assaggiarne alcune !
azz..porc..acc..a parte il togliere la sacrosanta attività tradizionale-rilassante della raccolta ma non saranno mica coinvolte "marche famose" alimentari e non in questo sfruttamento ???

SuomItaly said...

Lo Hjortron in finlandese si chiama "lakka", più facile da pronunciare :)
A me piace meno di altre bacche.

Da queste parti qualcuno ha proposto di limitare il diritto di raccogliere le bacche solo ai cittadini finlandesi. D'estate arrivano raccoglitori di bacche stagionali dai paesi asiatici(di solito dalla Thailandia) che lavorano per imprenditori locali.

TopGun said...

Preciso e curato post sulle bacche.
mi hai fatto venir voglia di provarle :)


p.s. riguardo alla questione birra, bevi una pinta di guinness, sono certo che ti farà recuperare il gusto di una birretta ogni tanto :)

gattosolitario said...

La Norrlands Guld (la birra) é peggio della Nastro Azzurro, uno schifo totale, ma molto amata dai contadini e nel NorrLand, fai bene a non berla :D

Avevo letto sui giornali della questione degli immigrati, ed ovviamente anche qui c'é del marcio, soprattutto con chi non sa difendersi.

Anonymous said...

In Norvegia si chiamano "molte". Il gusto non mi ha mai troppo entusiasmato, ma mi piaceva quel sentore di totalmente selvatico e totalmente fresco, non recepibile nella altre bacche piu' appetitose tipo lamponi e mirtilli. Una volta er proibito raccoglierle, mi pare che solo i lapponi ne avessero diritto. Adesso non so, mi sa che le multinazionali della minchia sono arrivate anche la'.
schatten

Johanna På Pickadollön said...

Norrlands Guld e' un classico! Il gusto nn e' buono, "Birra di pipi" = "Pissòl", che significa "senza gusto, meno caro e si puo umbriacare senza spendere tanti soldi. Ma visitare il bagno spesso".

Mi mancha tantissimo "Hjortron". Crescono nei bosci in nord Svezia dove sono nata.

Saluti dalla Sicilia! (oggi +43,6)

Giulia said...

Anche io non mi aspettavo forme di sfruttamento così estreme in Svezia, grossa delusione :=(

Morgaine le Fée said...

Insomma, qui tutti mi dite che la Norrlands Guld é meglio lasciarla perdere :).

Sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri, ci sono rimasta male anch'io, tanto piú che qui i sindacati sono molto forti e il mercato del lavoro molto ben regolamentato. Immagino che i lavoratori stranieri senza personnummer non godano delle stesse tutele, tanto piú se magari chi li assume formalmente non é un imprenditore locale ma un'agenzia interinale straniera che poi li manda qui.
Non credo che i produttori alimentari siano direttamente coinvolti, peró sicuro é che comprano le bacche piú convenienti, quindi in definitiva quelle raccolte al piú basso costo possibile.

ophmac said...

Una bella marmellata normale no eh?

Poveri immigrati comunque, se lavorano poco non va bene se ;avoramo troppo non va bene se chiedono di essere messi in regola "adesso questi sono appena arrivati e vogliono gli stessi diritti", se lavorano in nero "sono disonesti e rubano il lavoro a chi ne ha più diritto di loro..."

Tu sei buono e ti tirano le pietre, Tu sei cattivo e ti tirano le pietre...

Daniela B. said...

Analisi interessante, mi ero occupata un po' della questione lavoratori cinesi ma in africa, dove in sostanza la cina sta facendo grossi investimenti per opere pubbliche e infrastrutture (acquedotti, ferrovie etc) ma questo non va a diretto beneficio della manodopera locale, poichè centinaia di lavoratori (anzi direi quasi schiavi) cinesi sono importati in africa a fare questi lavori..pagati poco se non nulla..non sapevo ci fosse questa situazione anche da "noi" in europa.

ophmac said...

Sostanzialmente la Cina sta barattando opere pubbliche ed infrastrutture per il privilegio di estrarre petrolio e minerali in Africa. Così i cinesi si costruiscono le infrastrutture di cui beneficeranno anche loro ed in più portano a casa le materie prime a costo minimo se non nullo. La classe dirigente cinese è l'incarnazione del male, altro che il rock satanico!

Per non parlare dello sfruttamento di immigrati provenienti dal subcontinente indiano ed isole affini adoperati nei folli cantieri edili di Dubai o in Qatar.

Odysseus said...

mi è venuto in mente che la lakka (la bacca artica in questione) c'è sulla faccia della moneta da 2 euro della repubblica Suomi (Finlandia).
pensa se noi in Italia ci mettessimo il fico d'india (sapore simile?) sul 2 euro...

Anonymous said...

Eccomi di ritorno dalle ferie... che scazzo!

Mmmmmmmmmmmmm marmellate...... io tollero quella di albicocca e ciliegia, non apprezzo frutti di bosco o altro. Prima o poi avrò sicuramente modo di ricredrmi. Esempio: nel mio recente viaggio in croazia e slovenia ho trovato tanti produttori di miele; io detesto il miele, forse perchè lo associo alla mia infanzia quando, nei periodi di malattia, mi veniva dato da bere il famoso latte e miele.... Insomma, mi sono trovato in questo negozio per comprarne un po' per i miei vecchi e, stimolato da una giovane ragazza, ho assaggiato delle creme molto particolari a base di miele (cocco, arancia, noci, frutti di bosco, cioccolato etc...) e tutta la mia diffidenza è sparita in un baleno.
E' stato quasi un sollievo sapere delle condizioni di lavoro di quegli immigrati in Svezia, è bello sapere che anche lassù c'è qualcosa che non funziona.... Ovviamente scherzo! :O)))))
Mauro da UD

Melcat said...

io ci andrei volentieri a fare la schiava in svezia! purtroppo prendono solo i cinesi, perchè sono le agenzie straniere stesse che li portano negli altri paesi. così come succede in italia.
purtroppo avevo contattato agenzie per andare a raccogliere frutti e altro in svezia ma vogliono solo persone dell'asia e devi saper parlare la loro lingua e non l'inglese!..assurdo..
poi penso che se non ti va bene il lavoro che stai facendo prendi e vai via e se ti aspetti che vai in un altro paese e ti stendano il tappeto rosso...bè non è così nemmeno nel paese di origine!
Spero di poterle assaggiare presto la marmellata!

Saluti.
Mel

ghirigori baumann said...

ciao,scopro ora il tuo blog. ho abitato in svezia quasi un anno, tra 2003 e 2004, in erasmus, e gli hjortron li ho provati all'epoca, ma non mi hanno fatto impazzire; comunque, sempre meglio della nyponsoppa, la bevanda più disgustosa del globo. pare che tutto l'ingegno della cucina svedese si sia concentrato nella pasticceria.

 
63°49'LatitudineNord © 2008. Template by BloggerBuster.