Monday, 26 April 2010

Trote e Domande (post di lagne)


L'altra sera, a cena, parlavamo dell'educazione del Mezzovikingo, del fatto che per dargli l'opportunitá di parlare bene l'italiano dovremmo abitare in Italia per un periodo di tempo abbastanza lungo. Il Vikingo cominciava a fantasticare di trasferirci lí per un anno, un paio d'anni, magari fargli frequentare un po' le scuole in Italia.

Poi pensavo ai consigli di Bilingue per Gioco, che é importante far sentire alla prole bilingue che si é orgogliosi dell'Altro Paese, per incoraggiare i pargoli ad usare la seconda lingua. Facile per lei, la seconda lingua di suo figlio é l'inglese. Ma l'italiano?

Il fatto é che col tempo che passa vedo sempre meno motivi per essere orgogliosa dello Stato in cui sono nata e ho passato un quarto di secolo. Anzi, me ne vedo sempre meno cittadina. Fosse per me, inaugurerei la Cittadinanza Europea, e me la prenderei di corsa, perché mi considero abitante del Mondo, e la cultura europea é quella che mi ha condizionato di piú rispetto ad altre. Noi abbiamo deciso di dare la doppia Nazionalitá al Mezzovikingo, con la registrazione all'Ambasciata e tutte ste carte qui, perché ci sembrava cool, ma confesso che la tentazione di prendermi quella svedese (teoricamente giá dal prossimo anno) come ha fatto GattoVI a suo tempo, c'é ed é molto seducente.

Cosí, ho detto al Vikingo che non sono molto d'accordo, che per me l'Italia é un posto per andarci in ferie, ma non per abitarci. Che io sono disponibile a sacrificare il Perfetto Bilinguismo di mio figlio pur di non fargli assorbire la mentalitá che sta incancrenendo il belpaese. Un paese che vedo sempre di piú sprofondare nell'Idiozia dei programmi televisivi, che ha poco rispetto delle donne, che fa dell'Apparire una Ragione di Vanto, e del Pensare una Ragione di Vergogna, che si riempie la bocca di valori cristiani ma nega misericordia  e rispetto alle minoranze di qualunque genere. Ho detto chiaramente al Vikingo che non voglio che il Mezzovikingo assorba questa mentalitá, che anche se spegniamo la televisione ci saranno persone fuori casa che lo inviteranno a seguire certe strade facili e luccicanti. Gli detto che vorrei veder crescere il Mezzovikingo con una mentalitá da Uomo Svedese, nonostante le eventuali limitazioni del lagom o della Jantelagen.

Ho raccontato al Vikingo delle Nuove Leve della Politica Italica, di giovani di Belle Speranze, figli d'Illustri Politici e che portano il Nomignolo di un Pesce, che prendono lauti stipendi pur avendo rifatto quattro volte l'esame di Maturitá, e di altri giovani coetanei alla Trota, che fanno i ricercatori ma non vengono pagati, e dopo molti anni verranno scaricati a calci nel deretano per far posto ai Figlioli del proprio Chiarissimo Relatore.
Ecco, io non voglio far vedere al Mezzovikingo queste scelte sociali, non voglio che ritenga legittimo ovvio e conveniente diventare una Trota.
Lo so che la realtá italica non é tutta omogenea, ma sfortunatamente sono le cose peggiori quelle che sono piú evidenti.

Che cosa gli racconteró, per farlo sentire almeno un minimo orgoglioso della sua metá-non-vikinga? Della Pasta, la Pizza e i Vini? Di Opere d'Arte confezionate da Gente ormai decomposta nelle tombe da secoli?
Ai miei gentili lettori, chiedo aiuto e lumi.

(Nella foto: illustri opere del passato, trattate con pressapochismo moderno. Spero che nel frattempo il cartello sia stato rivisto)

30 comments:

Bilingue per Gioco said...

Puoi parlargli di Emergency. Della gente che incontri per la strada e a cui brillano gli occhi di allegria, gente che poi non vedi in televisione ma che ancora esiste, nonostante tutto. Di giornalisti e cittadini che riescono ad esprimere un'idea nonostante il clima tremendo di cui parli. Degli Italiani che abbandonano l'Italia e fanno cose meravigliose all'estero. Della gente vera, non di quella che si vede in televisione.

In un post su Bilingue per Gioco, che mi azzardo a definire molto bello, perdonami, una giovane ragazza originaria di Mauritius, Jennyfer, racconta della gioia e dell'orgoglio di parlare Creolo. L'Inglese non è l'unica lingua di cui essere orgogliosa, tante persone nemmeno sanno che il creolo è una lingua.

Io sono d'accordo con quello che dici, ti capisco profondamente, ma credo che bisogna vergognarsi di molte cose e persone che oggi rappresentano l'Italia, ma non dimenticare che l'Italia vera è un'altra cosa. Sono pessimista anch'io, ma non quando leggo e scrivo il mio blog, io qui incontro persone diverse, o meglio normali, insomma vere.

L.

http://bilinguepergioco.com

orma said...

Io, purtroppo, non ti sono d'aiuto, anzi.
Se mai riuscirò a fuggire da quest'italietta e arrivare fin lassù (magari un po' più a sud e ovest di dove stai tu) penso che seguirò l'esempio di GattoVI per me e le piccole, il marito, invece, credo che si sentirà italiano per sempre, per ragioni a me oscure.
Leonardo Da Vinci era italiano, anzi no fiorentino, Leopardi marchigiano, Ungaretti era italiano, lui sì e anche Pascoli.
Ma come hai scritto tu è successo molto tempo fa.
Rita Levi Montalcini...
Troppo poco visto che le trote sguazzano nella politica e i condannati per frode e riciclaggio fanno film.
Sarà bilingue lo stesso, senza respirare quest'aria malsana, e poi la scuola qui... O lo mandi in un'ottima scuola privata, oppure...
Anche qui siamo molto lagom, ma verso il basso e "bisogna essere più furbi dei furbi", che non è un bell'insegnamento.

Daniela said...

Io ho sempre detto di considerarmi più europea e piemontese che italiana..non so..sono molto GLOCAL in queste definizioni e nei ragionamenti che ci stanno a monte.Sono legatissima alle mie montagne e alla mia città, ma lo sono allo stesso modo con altre città d'europa che ho conosciuto, o per dire, con la francia che da qui dista pochi chilometri e dove abitano metà die miei parenti emigrati nel dopoguerra.Ma a definirmi italiana non ci riesco molto, non so neanche io bene perchè.Tuttavia, imparare l'italiano come lingua é un'altra cosa ad amare il paese no?cioè posso detestare gli inglesi ma imparare bene l'inglese no?los tesso penso si possa fare con il pargolo mezzovikingo, parlandogli quando sarà più grande dei poeti e scrittori italiani che magari amerà poi leggere.altro non ti saprei dire!

GattoVI said...

Il Mezzovivhingo ha l'onore di una madre che ha lasciato il Paese della De Filippi, dei Bossi, dell'ipocrisia, dei sepolcri imbiancati ecc ecc ecc
Questa setssa madre sarà capace di trasmettergli l'ammirazione per il Palladio, per il Rinascimento, per Venezia, per la pasta al pomodoro e per la polenta...
E se il Vichingo vuole vivere in Italia, fagli fare un po' di trafila burocratica per avere, chessò, la residenza o il rinnovo del passaporto.
Insomma, tutte quelle cose che qui in Svezia facciamo via rete e gratuitamente, mentre in Italia si fanno di persona e con una pesante marca da bollo.

Comunque l'acquisizione della cittadinanza svedese non comporta la perdita di quella italiana. Io sono 100% svedese e 100% italiano. Una cosa che sfida la matematica ;-)

Eleonora said...

l'italiano si parla anche in Ticino ;-)

Pollon72 said...

Che tristezza, mentre leggevo il tuo post cercavo di pensare a qualcosa di bello da dire sul mio Paese, però man mano che leggevo le cose che hai scritto ho quasi cambiato idea. Purtroppo hai ragione... Sicuramente di cose belle in Italia ce ne sono ancora, ma quello che risalta di più agli occhi, soprattutto all'estero, sono le cose che citi tu. Quindi che dire? ..che ci sono ancora brave persone che vivono in Italia, che credono nei valori veri, che cercano di tramandare tradizioni che stanno scomparendo. Ci sono piccoli borghi e paesini che ricordano i nonni, la vita dei contadini e la semplicità. Al momento non mi viene in mente molto altro, sigh!

cosentinolillo@libero.it said...

Quando si ha una intelligente mamma italiana non è necessario abitare a lungo in Italia per parlare bene l’italiano. Indipendentemente dal fatto che si sia orgogliosi o meno del proprio paese. La seconda lingua la si impara senza incoraggiamenti di sorta, ma in modo naturale sentendo parlare papà e mamma ognuno nella propria lingua.
Ho due figli che a due anni non parlavano e a due e mezzo erano bilingui.
Imparare una lingua non vuol dire automaticamente assorbirne la mentalità. La mentalità se la formerà negli anni in base al proprio vissuto. La conoscenza della lingua (delle lingue) può solo aiutarlo a capire meglio le varie realtà del mondo. Il bambino per imparare l’inglese, il francese o altre lingue dovrà studiare, dovrà impegnarsi, dovrà sobbarcarsi mesi e anni di duro lavoro. Nel caso specifico, l’italiano lo imparerà gratis e senza fatica.
Un’ultima cosa. L’Italia non è solo corruzione, menefreghismo o pressapochismo.
C’è la mafia, ma ci sono tanti giovani che lottano contro e gestiscono cooperative nei terreni sequestrati ai mafiosi.
Ci sono tanti volontari che, in silenzio, offrono il proprio tempo libero per cause degne.
C’è ancora tanta gente onesta che non si vede solo perché non appare e non fa rumore.
Lillo Cosentino

lillo said...

Quando si ha una intelligente mamma italiana non è necessario abitare a lungo in Italia per parlare bene l’italiano. Indipendentemente dal fatto che si sia orgogliosi o meno del proprio paese. La seconda lingua la si impara senza incoraggiamenti di sorta, ma in modo naturale sentendo parlare papà e mamma ognuno nella propria lingua.
Ho due figli che a due anni non parlavano e a due e mezzo erano bilingui.
Imparare una lingua non vuol dire automaticamente assorbirne la mentalità. La mentalità se la formerà negli anni in base al proprio vissuto. La conoscenza della lingua (delle lingue) può solo aiutarlo a capire meglio le varie realtà del mondo. Il bambino per imparare l’inglese, il francese o altre lingue dovrà studiare, dovrà impegnarsi, dovrà sobbarcarsi mesi e anni di duro lavoro. Nel caso specifico, l’italiano lo imparerà gratis e senza fatica.
Un’ultima cosa. L’Italia non è solo corruzione, menefreghismo o pressapochismo.
C’è la mafia, ma ci sono tanti giovani che lottano contro e gestiscono cooperative nei terreni sequestrati ai mafiosi.
Ci sono tanti volontari che, in silenzio, offrono il proprio tempo libero per cause degne.
C’è ancora tanta gente onesta che non si vede solo perché non appare e non fa rumore.
Lillo Cosentino

lauretta said...

Cara Giannina,
mi dispiace sentirti parlare cosi'.......amiamo il nostro paese, è uno dei paesi piu' belli di questo pianeta....
ti prego non cambiare nazionalità.....all'Italia serve il tuo voto :), ora piu' che mai.

un bacione

Maxxfi said...

Accipicchia Morgaine, bel post!
Secondo me, crescere in un paese 'a tinte forti' come l'Italia ha il suo valore educativo, almeno se hai a fianco genitori che ti stanno a fianco e ti sostengono nelle scelte.
Magari piu' tardi aggiungero' qualche altra considerazione, ma per ora ho una domanda: dopo che hai raccontato al Vichingo della rava, la fava e la Trota, lui che ne pensa?
Fosse stato in te, sarebbe scappato da li o no?
Se no, forse tu hai imparato una lezione che solo tu puoi dare al Mezzovichingo.

Francesca said...

Sono molto d'accordo con il primo commento,quello di Bilingue per gioco.Le cose negative che hai scritto sull'Italia sono tutte verissime,e anzi,ce ne sarebbero molte altre.Ma ci sono anche cose molto belle che non si vedono,perchè non ci vengono puntati sopra i riflettori.Ci sono persone che si impegnano ogni giorno per cambiare questo paese,per aiutare gli altri e per vivere nel rispetto di questi ideali.Parla a tuo figlio,magari quando sarà piu'grande,di Gino Strada, di Ilaria Alpi,di Falcone e di Borsellino,ma anche degli operai che lavorano 12 ore al giorno per garantire una vita dignitosa alla propria famiglia.. e di molti altri che hanno dato la vita e lottano ogni giorno per cambiare le cose.

Eilan82 said...

La cittadinanza europea sarebbe una gran bella cosa e anche io la prenderei di corsa, dato che mi sento cittadina del mondo come te.
E per quanto riguarda i tuoi dubbi e le tue paure per il bimbo, beh... ti capisco benissimo purtroppo, perché è lo stesso ragionamento che farei anche io se fossi al tuo posto... -.-''
Proprio qualche sera fa parlavo con altre persone del nostro paese e tutti sono stati d'accordo nel dire che l'Italia ormai è solo cibo/arte/moda e nulla più.
Una vera desolazione... :(

gattosolitario said...

Cittadinanza europea, sai quante volte ci ho pensato :D

luca said...

Digli che sua madre è nata li' e che illustri geni hanno cercato di renderla bella ed abitabile. Digli che esiste un movimento di persone alternative e generose che formano l'altra Italia, quella che èè sempre minoranza, digli che il volontariato in Italia ha gli indici piu' alti in Europa, digli che il Rinascimento può ricapitare se la genta come noi ci incomincia a credere.
p.s:Sono anch'io disilluso ma a volte la mia altra parte non vuole rassegnarsi

Francesca said...

@Eilan82:beh,che l'Italia sia cibo,arte e moda non è una cosa da poco eh!

Morgaine le Fée said...

Grazie per tutte le vostre ricche, gentilissime ed articolate risposte. Ci sarebbero da dedicare diverse righe ad ognuna, ma diventerebbe davvero un poema.

(Lauretta! é quindi con un post di lagne che sei uscita allo scoperto :) poi devi scrivermi e raccontarmi che stai facendo ;) )

Come scrivevo anche nel post, lo so che esistono molte cose buone e molte persone degne in Italia (e Rita Levi Montalcini ne é un esempio). Il problema é, appunto, quello che se ne vede all'estero, quello che mi capita di vedere sui giornali online. (su quest'ultimi, perfino il Vikingo mi ha chiesto che cosa stessi leggendo data l'alta densitá di immagini a sfondo sessuale)
Io vorrei che mio figlio ne apprezzasse le cose buone, ma spero che non venga influenzato da una certa mentalitá che, purtroppo, vedo prendere sempre piú piede.

Per rispondere a maxxfi: non ha commentato moltissimo, l'ho visto perplesso. Si vede che certe cose qua non sarebbero nemmeno pensabili, una Trota verrebbe cacciata a furor di popolo e di Aftonbladet. Poi dopo un po', ha aggiunto che lui vede l'Italia come un Paese molto conservatore: ció funziona bene quando si tratta di preservare i cibi genuini e i vini DOC, ma funziona malissimo quando si parla di omosessuali, aborto, accettazione dello straniero, religione. Vedo inoltre che il Vikingo dá -quasi- per scontato che di politici ed istituzioni ci si possa fidare, mentre la mia visione é parecchio piú cinica.

E poi, qua ho io una domanda per GattoVI: in che senso non perdi la tua cittadinanza d'origine se prendi la svedese? Lo dici in senso figurato o proprio burocratico? io avevo letto sul sito del migrationsverket che si deve rinunciare alla propria se si prende quella svedese. È solo in casi come quello del Mezzovikingo in cui si é autorizzati ad averle contemporaneamente. Boh.

Carin said...

Non perdi la cittadinanza italiana se prendi quella svedese! Puoi avere tutt'è due! Per quanto riguarda la lingua sono sicura che può imparare l'italiano anche se abitate sempre in Sveia, ma è importante che tu parli sempre italiano con lui e anche che ha molti contatti con l'Italia o italiani. I nostri due figli più grandi si fanno capire in italiano, non bene, ma è perché il padre non parla italiano con loro. Hanno imparato lo stesso perché quando erano piccoli andavamo in Italia un paio di volte all'anno, ma anche perché avevamo amici italiani in Svezia (per esempio il famoso Luigi =)) e così sentivano spesso l'italiano ed erano costretti a parlare un po' ogni tanto. I due più piccoli parlano poco perché andiamo raramente in Italia adesso e non incontriamo italiani qui. Poi, ogni paese ha i suoi orgogli e i suoi problemi. Lui ha lo stesso i suoi radici lì non si può cambiare. Buona fortuna!

GattoVI said...

Confermo che la burocrazia svedese (e quella italiana) non prevede che tu rinunci alla tua cittadinanza italiana quando prendi quella svedese.
In generale vale per tutti i paesi europei con l'esclusione della Danimarca (ovviamente) e della Francia

Morgaine le Fée said...

Ohoh, grazie per l'info, ci faccio un pensierino l'anno prossimo, allora (in effetti ieri sono ritornata sul sito del migrationsverket e confermano, magari le norme sono cmbiate negli ultimi anni.)

@karin: col mezzovikingo io parlo esclusivamente italiano, non solo per ragioni didattiche, ma anche perché sono proprio piú spontanea. In Italia non ci andiamo molto spesso (una volta l'anno) perché costa parecchio. Il mese prossimo ci faremo un salto e saró molto curiosa di vedere come reagirá!

Anonymous said...

ciao "umea" (ci conosciamo dalle babbions, che peraltro non frequento piú!), anche io sono una expat con una bimba con 2 nazionalitá e 3 lingue. Come trasmetterle l'orgoglio di essere italiani? Beh per lei per adesso l'Italia vuol dire nonni, Venezia, i CD di Battisti in macchina e il negozio di specialitá italiche qui a Monaco dove le comrpo i biscottini plasmon e dove i signori gentili le regalano sempre una merendina, un confetto o qualche altro golositá. Ecco, alla fine saranno questi i fattori (e quindi volutamente non parlo proprio di valori) che le insegneró anche in futuro e che non sará difficile trasmetterle: la famiglia, le radici, una certa allegria latente che qui manca, il sapersi godere la vita, certa musica o magari poesie o anche letteratura... per i valori civili il PAese di riferimento sará sempre la Germania. Per la vera gioia di vivere, la consapevolezza di quanto si é fortunati a vivere qui, e indubbiamente per il ballo, l'America Latina, nello specifico l'Ecuador.
Noi facciamo cosí.
Un abbraccio da Monaco,

gabrih

Maxxfi said...

@Morgaine: e' possibile che la legislazione sia cambiata di recente. Qui in Finlandia per esempio la multipla cittadinanza e' permessa a partire solo dal 2003.
Magari (come per altre cose :-P) hanno preso idea dalla Svezia,
anche se non escludo sia una effetto della partecipazione alla UE.

Morgaine le Fée said...

@gabrih: sono proprio felice di sentirti! qualche giorno fa avevo scritto sulle betoneghe se sapevano qualcosa di te, perché da un po' non ti leggevo. Chissá se un giorno ci si incontrerá nella "cittá italiana piú settentrionale" ;-). Grazie per la tua testimonianza triligue e triculturale! Qui da noi i contatti con l'Italia non sono altrettanto immediati, ma molto probabilmente anche qui faremo come voi. Non c'é il negozietto di specialitá italiche, ma ci affideremo a Luigi della Pastavagn.
@Maxxfi: credo anch'io che l'EU ci abbia messo lo zampino. Qualche anno fa sono passati dal permesso di soggiorno alla piú blanda 'registrazione' di soggiorno per i cittadini EU (ció non toglie che l'ufficio immigrazione, alla nascita di mio figlio, mi abbia immediatamente spedito una minacciosa lettera per 'far richiesta di permesso di soggiorno' per il piccoletto, ahah. non si erano aggiornati, evidentemente). Molto probabilmente anche il fatto che si possa mantenere la nazionalitá precedente é una norma nuova.

TopGun said...

L'unione Europea va vanti, è tutta in salita la strada, ci sono state battute d'arresto, ma si prosegue.

La cittadinanza Europea, noi, già ce l'abbiamo.
Se volete vi stilo una pergamena con tutti i diritti e doveri che comporta...o magari vi cerco un link che è meglio ;)

capitolo lingua, col babbo parla Svedese, con la mamma Italiano e magari con entrambi Inglese... quanto fortunato è questo bimbo?
magari per fare le cose con precisione nordica, ti rivolgi ad un logopedista per lingua per impostare nel miglior modo possibile questo trilinguismo.

togliendo i panni del tuttologo, torno un momentino in tema.

l'arte? la stiamo distruggendo, non ce ne curiamo.
venite a trovarmi a Napoli, vi faccio fare un tour degli orrori.

il cibo?
le uova sono da allevamento intensivo, il burro è un prodotto industriale come tanti altri, le verdure hanno sapore standard.
l'ultima volta che ho mangiato un pomodoro vero è stato 5 anni fa.
il latte?in campania è acqua bianca.
i formaggi? saporiti. I love parmiginao.
i salumi? buoni ma pur sempre frutto di procedimenti industriali non scordiamolo.
le carni? come toccano la griglia si afflosciano perché sono pompate pure quelle.

quindi, scordiamoci l'arte la cultura il cibo.

concentrati sul raccontargli chi è la sua mamma, parlagli dei nonni.
degli amici di mamma.
parlagli delle persone per bene che vedi intorno.
Gino Strada, come il panettiere gentile dal quale da piccola andavi a prendere il pane.

Italiano,Svedese,Danese,Americano,Cinese,Giapponese,Indiano,Argentino,Brasiliano....

la ricetta della brava persona è standard. non dipende dalla nazione in cui cresci (sebbene l'ambiente influenzi tantissimo).

tu fornisci strumenti e chiavi di lettura, fai tutto quello che puoi, il resto toccherà a lui. al mezzo vikingo.

appoggio l'idea di fargli sentire la musica, di fargli vedere un pò di film (bud e terence!!!! vogliamo privarlo di bud e terence?) tira fuori le vecchie serie come i puffi.
tu mi dirai "ma i puffi non sono Italiani" no. ma magari sono un tuo ricordo, il ricordo di una bimba italiana che è stata influenzata dai "buoni" si tante storie lette e viste.

avrei un altro kilometro post da scrivere, ma forse è meglio che la pianto :)

p.s. se tuo marito volesse trasferirsi in Italia, comincia col parlargli della situazione occupazionle.
del costo della vita.
della scarsa attenzione per le famiglie.
mandalo a fare trafile burocratiche come dice gattovi.

se ancora non si convince.
bhe purtroppo a quel punto le avrai tentate tutte, e potrai solo abbatterlo :P

Morgaine le Fée said...

@TopGun: si, sono d'accordo, in linea di principio con tutto quello che scrivi, compreso il discorso sul cibo; l'unica inesattezza é che il mezzovikingo non parla inglese, perché noi in famiglia parliamo svedese, quindi le lingue sono solo due ;)
E, sulle serie gli sto giá tirando fuori l'Apemaia, i Barbapapá e la Pimpa, per bud e terence aspetto qualche anno (fralaltro, non credevo, ma sono conosciuti pure in Svezia!)

TopGun said...

Il paese in cui sono più amati a quanto mi risulta, è la Germania (dopo l'Italia).

L'inglese ce l'ho messo in mezzo, perché pensavo che vivendo tu in un contesto internazionale, la usassi come mezzo per esprimerti quando lo Svedese non ti sorreggesse.

in Italia tornateci per le vacanze soltanto, che è meglio.

Buon fine settimana :)


p.s. sei d'accordo su tutto? anche sull'eventuale necessità di abbattere tuo marito? :P

Morgaine le Fée said...

Non essendo mio marito, l'affermazione perde di significato ;). Se fosse mio marito: no, non l'abbatterei (e poi, ha capito l'andazzo): con tutti gli anni che ci ho messo per scovarlo. Fin nell'Ultima Thule son dovuta andare!
Buon fine settimana anche a te :)

ophmac said...

"Don't be so gloomy. After all it's not that awful. Like the fella says, in Italy for thirty years under the Borgias they had warfare, terror, murder, and bloodshed, but they produced Michelangelo, Leonardo da Vinci, and the Renaissance. In Switzerland they had brotherly love - they had 500 years of democracy and peace, and what did that produce? The cuckoo clock."

E comunque essere orgoliosi della propria nazionalità (qualsiasi essa sia) è stupido visto che non è qualcosa che hai scelto o che hai ottenuto per merito.

mugs for two said...

Vorrei poterti contraddire, giuro, ma in questo periodo non ce la faccio. Anche se evitiamo con cura tutte le tristezze da te elencate, quando pensiamo all'ipotesi di allargare la famiglia un po' di sconforto ci assale. Condivido al 100% quello che scrivi sulla cittadinanza europea!

Marco said...

Per fortuna che ci sei tu, ogni volta che mi viene un po' di tristezza e mi viene voglia ti tornare indietro, leggo qualcosa sul tuo blog e ritorno quasi contento di essere qui in Svezia.
A mio figlio parlerò di auto italiane, di moto italiane, e di grandi piloti, e gli spiegherò anche come mai li attorno girano sempre un sacco di soldi... mentre non girano dove ce ne sarebbe bisogno.
Un posto così bello da vedere e così brutto da viverci... bah

Julia said...

Ma allora perchè il Vikingo fantastica di venire qua? Fai conoscere al bimbo LA DIFFERENZA in modo che diventi il nostro futuro Presidente. Tu scrivi splendidamente. Quando ti chiedono COSA VUOL DI RE THULE spiegalo a fondo. Non far ingoiare la tua cultura dall'imbuto del banale! Baci

 
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