Monday, 1 February 2010

L'Etere é l'Oppio dei Popoli (post di parte)

Bene. Questo fine settimana il Vikingo, sapendo di far cosa a me gradita, ha noleggiato il DVD di Videocracy, del regista Erik Gandini, nato in Italia ed emigrato da giovane in Svezia. Sorvolo sul fatto che il  suddetto film-documentario non é mai arrivato nei cinema dell'Ultima Thule (qui sono i film americani di cassetta ad avere un rispettabile tempismo, chissácomemai), e il DVD é disponibile quassú solo da pochi giorni, con un mese di ritardo rispetto all'annunciato e nascosto in un angoletto polveroso del videonoleggio.
Sull'argomento si é ormai parlato, discusso, e litigato molto su vari blog (leggere ad esempio il post, e relativi commenti, su onewaytosweden), televisione nazionale (svedese), giornali, eccetera.
Chi (come me, tra l'altro) non mostra molta simpatia per l'attuale Governo italiano, andrá volentieri a vedere il film, come autoconferma che il Presidente del Consiglio in carica é un gran Problema Sociale (o altri aggettivi non esattamente lusinghieri, che per decenza trascuro).
Chi invece ammira il Sunnominato, ne trarrá l'impressione che il suo Eroe é turpemente perseguitato dai fetenti Bolscevichi di mezzo mondo, i quali han solo invidia delle eccezionali abilitá, non ultimo amatorie, del Grande Superpolitico che degnamente rappresenta il Belpaese.
Quindi, come prima impressione, direi che non é un documentario particolarmente rivoluzionario. Non é stato un granché rivoluzionario neanche per il Vikingo, ma dopotutto il consorte é stato adeguatamente indottrinato da me, e per molto tempo, sulla Fenomenologia Televisiva Italica.

Se a qualcuno interessasse, ho un paio di impressioni a caldo:

Sebbene abbia giá visto ilcorpodelledonne, e pur non essendo in stato interessante, non riesco ad evitare una netta sensazione di nausea quando vedo la Gloriosa Donna Italica in Televisione come al Mercato delle Vacche. E, se fossi uomo, mi sentirei offeso nell'essere trattato da mentecatto che ragiona e sceglie solo in base al responso dei Gioielli di Famiglia. Essendo emigrata dieci anni fa, sapevo che le cose stavano in un certo modo, ma non ero conscia che fossero addirittura peggiorate.

Adesso capisco chi sono i tali Lele Mora, Fabrizio Corona, eccetera, di cui spesso titolano i giornali italiani online. Confesso di non essermi mai data la pena di approfondire. Continua il retrogusto di viscidetto e incredulitá. Tra parentesi, l'apologia di fascismo non era un reato? Illuminatemi.

"Menomale che Silvio c'é" é uno strazio (anche canoro) che mi sarei volentieri risparmiata.

Sebbene io non apprezzi per nulla il Presidente, non imputo solamente al medesimo la situazione mediatica-politico-culturale in cui l'Italia é finita: io sono per la responsabilitá individuale, e se costui é andato al potere, e certi modelli si sono imposti, per me é responsabilitá di chi lo ha votato, di chi volentieri guarda le sue TV, di chi volentieri adotta certi stili di vita e li insegna alla propria prole. Eccetera.

Cosa Berlusconi faccia o dica, potrebbe interessarmi relativamente visto che vivo all'estero e volentieri ci resteró. Peró é una gran seccatura essere misurati, da emigrante, con lo stesso metro usato per il Suddetto. Nonostante egli racconti, nel documentario, di come lavori per un'immagine credibile dell'Italia, posso assicurare, dall'alto della mia esperienza decennale abroad, che i risultati di tali sforzi son tutt'altro che esaltanti.

Ció che invece potrebbe essere molto piú interessante da riportare, sono le impressioni di uno spettatore quasi-super-partes e non-italico, qual é il Vikingo. Eccole qua:

Espressione eloquente, incredula e perplessa, su Ruolo e Comportamenti della Femmina Televisiva Italica. Veramente le donne si prestano a farsi trattare cosí? Non esiste un'Authority, un organismo antidiscriminazione, un qualche cosa insomma, che limiti tutto questo, visto che anche i bambini possono vedere?

Nota come la Meravigliosa Canzoncina sia cantata esclusivamente da donne. Jo, molto interessante.

Il signorino Corona, a dispetto dei suoi tentativi di infighimento, o come si dice, é seccamente bollato come patetico (patetisk). La visione dettagliata della toaletta del fanciullo non ha aiutato. I continui riferimenti a Robin Hood da parte del soggetto sono visti come completamente fuori luogo.

Il poveraccio che fa di tutto per andare in televisione, raccoglie un po' di pietá, ma comprensione nulla. Il Vikingo continua a guardare la madre impicciona come se avesse incontrato un Plutoniano.

L'ultima considerazione, é una critica al documentario in sé: il Vikingo é curioso di sapere quanta gente veramente ci crede, al Dio Televisore. Quanti sono effettivamente gli italiani che inseguono questo mito? Cavoli, saranno mica tutti cosí. Älskling, tu non sei cosí, ad esempio. I tuoi amici neppure. No, non possono essere tutti cosí, gli italiani.
Un paio di interviste a tappeto in qualche luogo pubblico, fatte a gente della strada, sarebbero state molto apprezzate.

Per concludere, vorrei dire anche un'altra cosa: forse i non-italici pensano che il fenomeno sia tutto italiano e si ritengono fortunati, dispensati, e forse anche un po' superiori al tutto.
Non ne sono del tutto convinta: pure qui in Svezia, noto come i dibattiti sulle Pari Opportunitá  debbano venir sempre alimentati per mantenere un certo tipo di mentalitá paritaria. La televisione commerciale tenta di imporre programmi basati su apparenza e lustrini, o reality dove puoi-andare-in-TV (il Grande Fratello peró non lo fanno piú). Il mercato tenta di spingere bambini, adolescenti e giovani alla rincorsa della perfezione estetica, dell'Apparire-a-tutti-i-costi, e ad un certo sessismo. Se non si fa attenzione, credo che qualunque sistema occidentale possa essere a rischio Videocracy.

27 comments:

ophmac said...

Ricordo Slavoj Žižek dire che bisogna stare attenti a ciò che succede in Italia perchè è sempre stata un laboratorio di esperimenti sociali che poi hanno finito con l'influenzare, in un modo o nell'altro, tutta l'Europa.

Giusto un appunto, perchè vedo che non hai studiato e neache fatto i compiti per casa, noi uomini non ragioniamo con i genitali. Tutti i ragionamenti vengono fatti razionalmente ed efficientemente dal cervello. Il problema è che il pisello prende la decisione finale. It's just a matter of overrunning the final step!

Francesca said...

"Sono davvero tutti così gli italiani?"No,non sono tutti così..ma è sempre piu'difficile pensarla in modo diverso,quando si è completamente immersi in ondata continua di comunicazione che va tutta dalla stessa parte..quando c'è tutta la televisione (non solo le reti di proprietà del presidente, ammesso che ci siano reti che non controlli lui!), il 90%dei giornali ecc..che veicolano tutti lo stesso messaggio, non si ha molta scelta..Solo chi riesce un pochino ad uscire da questa corrente (magari andando all'estero,o anche solo leggendo giornali esteri)ha un metro di paragone reale con cui confrontarsi..per gli altri fa tutto perte della normalità.
E il pensiero di crescere i miei figli con questa mentalità mi preoccupa non poco..

maxxfi said...

Curiosa coincidenza, lunedi sera YLE FST (il canale in lingua svedese della TV pubblica finlandese) ha mandato in onda proprio Videokratia...

Saluti dall'altra sponda del 'mare dell'est' :-)

Morgaine le Fée said...

@Ophmac: la posizione di Zizek é molto interessante. Grazie per avermelo fatto conoscere! Sul ragionare coi genitali: ma non sono io che lo sostengo! Se leggi bene, io scrivo che é la TV italiana a trattare gli uomini come se ragionassero esclusivamente con le parti basse. E ció lo trovo offensivo per gli uomini stessi!
@Francesca: la tua testimonianza é molto importante per me: perché io non vivo piú in Italia e faccio fatica a capire che aria tira. (e sono contenta di crescere mio figlio altrove...)
@maxxfi: saluti anche a te! E i finlandesi che ne dicono? mi pare che, dopo le infelici battute di SB sulla presidente e sulla carne di renna, tanta simpatia forse non c'é...

stardust said...

Contenta anch´io di essere fuori dall´Italia e di rimanerci.
Come osservi tu, non puo´essere colpa solo di Berlusconi se l´Italia si trova in una discesa infinita culturalmente e moralmente. Non e´certo colpa solo di una destra populista e a tratti rivoltante. Clientelismo e cortigianeria, disprezzo del bene comune, individualismo sfrenato, disgusto per la politica ben alimentato anche a sinistra...
Berlusconi e´solo una grottesca incarnazione di un male profondo. Se lo togliessero, ci sono pronti altri mille del suo entourouge.

TopGun said...

eh si, attenzione continua.
ogni conquista va mantenuta e difesa

orma said...

Io mi ricordo di quando è iniziata la trasmissione "Drive In", la trovavo ripugnante, eppure era un fenomeno di costume e io ero una voce fuori dal coro e per questo molto silenziosa, così per le veline di striscia e così per tutte le sculettine. Sarà stato che in casa mia c'era mia nonna e lei trovava tutto molto volgare, o forse il mio seno prosperoso di cui mi vergognavo, io volevo essere testa e non corpo.
In Italia non siamo tutti così, ma è molto difficile riconoscerci. Se parli male di certe trasmissioni spesso sei tagliato fuori e essere tagliati fuori a 14/15 anni non è facile, forse è per questo che certa televisione ha avuto successo, ha fatto leva soprattutto sugli adolescenti e ne ha creato una massa compatta di uomini e donne ora 40enni.

TopGun said...

il fenomeno è complesso.
in buona sostanza le cose stanno come dice orma.
ti trovi tagliato fuori se parli male di certe trasmissioni.
io non le guardo e non le conosco, quindi non vengo tagliato fuori.

Drive-in...per me è un ricordo d'infanzia.
Vedere quelle donne seminude oggi, ebbè mi piace e a posteriori non penso fosse un programma per bambini, sebbene andasse in onda in prima serata o in preserale.

Però, io di drive in mi ricordo le imitazioni di d'angelo, mi ricordo il pupazzone rosa, il cane ass fidanchen (nome scritto senza nessuna pretesa si correttezza), mi ricordo i tre tre (terzetto cabarettista napoletano molto divertente), mi ricordo le marachelle di beruschi...

però forse sono io una particolarità non so. la famosa eccezione che conferma la regola.

oggi, le cose stanno messe maluccio.
quei quarantenni hanno figli, ai quali a 13 ani comprano l'I-phone da 600€ ed insegnano determinate cose.

non so cosa stà succedendo, posso solo sapere cosa non succederà ai miei figli quando li avrò.
e li ci troveremo davanti al dilemma dei dilemmi.
"ma se il mio amico ha il cell da 600€ e le scarpe da 400€ e a 13 anni ha lo scooterone e si atteggia a corona, perché io no?"

ci sono battaglie che i genitori da soli, non vinceranno mai, per il discorso di esclusione che fai tu.


una provocazione:
ma dove sono andate a finire quelle belle femministe incazzate che erano realmente per la parità e non si scoprivano paritarie solo quando si trattava di ottenere diritti (come alcuni attuali ministri che hanno fatto uso del loro corpo per fare carriere) ma quando si tratta di doveri, fischiettano allegramente fregandosene?
manca quella parte di paese, quella che combatteva, raggiungeva dei traguardi e si godeva meritatamente le sue conquiste.

oggi ci si gode le conquiste, e se c'è da faticare troppo, si abbassa il target.

scusate il post fiume

ophmac said...

@Orma: "io volevo essere testa e non corpo"... una testa senza corpo... mi ricordi un personaggio di un romanzo di Elias Canetti.

Francesca said...

Sono la prima a sostenere che la colpa non è TUTTA di Berlusconi e del suo governo,ma credo che una bella parte di questo abbassamento culturale sia merito loro..di un governo dove comanda uno,il piu'disonesto, e gli altri tacciono, di un uomo per il quale il concetto di legalità, dovere, buon senso, e decenza nei comportamenti sono del tutto estranei..
Piccola chicca per chi non abita in Italia:è appena uscito in edicola un libro fotografico dal titolo "Noi amiamo Silvio"..no comment..

TopGun said...

Francesca la gente lo vota, perché aspira a diventare così.
Personaggi di altro spessore o sono morti o sono dei reietti tenuti lontano dal potere.

é il cittadino che vuole questo, gli piace questo. si tenga questo.

ophmac said...

Concordo con TopGun, Mussolini disse che lui non aveva imposto il fascismo ma si era limitato a tirare fuori i desideri latenti degli italiani, lo stesso si puo' dire del berlusconismo. E' cio' a cui gli italiani aspirano (la maggioranza, non tutti ovviamente). L'Italia ha sempre avuto il mito dell'uomo della provvidenza che arriva e mette a posto le cose, anche se tali stupidaggini non hanno mai funzionato nella realta' gli italiani vogliono continuare a crederci.

Francesca said...

Si si, sono pienamente d'accordo!Berlusconi è sempre stato eletto in modo dmocratico,ed è chiaro che la gente lo vota e che alla gente piace..E'un cane che si morde la coda:lui fa passare l'idea che essere furbo è piu'importante che essere onesto,la gente ci crede,grazie ad una strategia comunicativa eccellente, e lo rivota..facendo in effetti avverare la credenza che i piu'furbi vincono sempre..

TopGun said...

tralasciando le questioni clientelari sulle quali, troppi voti si poggiano, vi consiglio un libro che ho quasi finito e che mi è piaciuto molto.

"psicanalisi dell'Amore di Eric Fromm".

Fromm discepolo di Freud analizza le tendenze insite in ogni essere umano.
tende positive e rivolte alla vita (biofilia)e quelle negative (necrofilia).

si riallaccia alla considerazione che ha fatto ophmac.

ophmac said...

@TopGun: infatti pensavo proprio a quel libro mentre scrivevo il commento :-)

TopGun said...

telepatia :)
volevo comprarlo e proprio in quel momento è spuntato in una bancarella di port'alba. :)

ci sono anche altri libri della stessa "serie" da leggere, come "l'arte di vivere".

vabbè, fine OT.

Morgaine le Fée said...

Ho seguito un po' da fuori l'interessante dibattito che avete fatto. Le mie opinioni giá le ho scritte; mi ritrovo d'accordissimo con quello che scrivete (anche se dubito che sull'argomento avrebbe scritto qualcuno che la pensava in modo opposto).
Pensavo un po' a questo aspetto del dover essere integrati a tutti i costi, al punto da perdere la capacitá di ragionare e agire autonomamente. A questo punto non so se ringraziare tutta la gente che nella mia adolescenza mi ha mobbizzato per via della mia scarsa avvenenza: perché da allora ho cominciato ad infischiarmene assai, d'essere integrata.
E forse ringraziare anche mio padre, che una volta, da piccola, alla mie rimostranze
"sí, ma tutti gli altri fan cosí" lui mi rispose:
"allora se tutti si buttan giú dal burrone, lo fai anche tu?"
una frase semplicissima che n qualche modo m'ha segnata. Magari riuscissi a fare lo stesso con mio figlio.

(appunto per Ophmac: non mi toccare Orma! :) )

TopGun said...

il punto è che oggi se gli altri si buttano dal burrone, alla domanda "lo fai anche tu?" la risposta è sì...

Morgaine le Fée said...

TopGun: ma allora son proprio scemi! Che ci sguazzino, nella realtá in cui vivono e han scelto, peró poi non vengano a lamentarsi.

Sulla mancanza di vere femministe: sono parzialmente d'accordo. io credo che ce ne siano, ma che siano troppo poche. E ci sono molte donne a cui va bene lo status quo: donne che credono di essere persone degne solo se seguono e soddisfano i parametri estetici di moda, se hanno un uomo accanto che faccia le cose per loro, eccetera. Poi ci sono quelle che pensano di essere emancipate perché sono emancipate sessualmente, oppure quelle che han capito com'é il sistema, e cercano di sopravvivere sfruttandolo. Altre donne sono donne comuni, non vogliono questo sistema, ma sono occupate da tutti-troppi vari problemi quotidiani per aver la forza di far qualcosa. Ci sono le rassegnate, ci sono quelle che educano i figli maschi cosí e le figlie femmine colá.
eccetera eccetera.
Peró non so dirti come mai sia cosí in Italia, perché le donne non facciano niente. Dovrei abitarci per capirlo.
Io ho sempre cercato di stare al di fuori degli schemi, anche estetici, peró ci sono state sempre persone che mi hanno deriso, compatito, cercato di redimermi, ignorato (i maschi), e cosí via. Una persona dopo un po' magari si scoraggia.

TopGun said...

Bhe hai mancato una categoria di donne.
quelle che fanno le ochette quando c'è da guadagnare, e che al momento opportuno rivendicano la partecipazione delle donne che non sono solo tette e culo ma anche cervello (ma usano più i primi due "attributi".

Che ci sguazzino...si.
è quello che succede e questo stato si riproduce.
Scarpe firmatissi, cellulari...ecc.ecc.

mi sento vecchio perché a 18 anni con i miei soldi mi comprai una sim (quella che ho ancora dopo 10 anni) e la infilai un cell vecchio.

oggi il cell si cambia massimo ogni 6 mesi sennò sei un barbone.

Il fatto di fare fuori dagli schemi, è segno di coraggio.
Ti pare di stare comunque sbagliando tutto, di essere trattata come hai detto tu.
poi cresci, ti accorgi che necessiti solo di una persona che non ti derida e ti rendi conto che non eri tu sbagliata e fosse neanche quegli altri, perché alla fine poi ogni uno fa come gli pare purché non impedisca agli altri di vivere come gli pare.

Poi mano mano ti rendi conto che non sei nemmeno sola e forse non sei nemmeno minoritaria...

però gli eredi di Leonardo con le carpe Tods, da alcuni anche chiamati "Italiani" (definzione di Bacco 77 di cavesindublin) se non sono la maggioranza, forse sono i più appariscenti e chiassosi.

chi sa......
c'è comunque una sacca di resistenza di persone tranquille e sobrie che magari alla lunga, vedrà il buon senso prevalere.(?)

Buona giornata :)

ophmac said...

E chi la tocca? La mia era un'osservazione letteraria mica un insulto. Non intendevo urtare la sensibilita' di nessuno.

Morgaine le Fée said...

Ophmac era una battuta bonaria! ci avevo messo anche l'emoticon! :) (rimetto l'emoticon, ecco)

cgbencini said...

Non per difendere l'Italia di adesso ma i romani non parlavano di "panem et circenses"? Con la pancia piena e un bello spettaciolo la gente si diverte, magari qualcuno protesta, ma di sicuro nessuno ha voglia di mettersi seriamente a lavorare per migliorare le cose.... Addirittura avevano costruito il Colosseo per i giochi... Un tempo pensavo che l'uomo progredisse, lentamente ma progredisse. ultimamente non ne sono più molto convinto. Forse aveva ragione Giovanbattista Vico coi suoi corsi e ricorsi della storia.
Se mi è permessa una nota più leggera...Morgana mi ha colpito la frase "Non é stato un granché rivoluzionario neanche per il Vikingo, ma dopotutto il consorte é stato adeguatamente indottrinato da me, e per molto tempo, sulla Fenomenologia Televisiva Italica". Sono sicuro che l'hai indottrinato a dovere e non solo su quello :-)))
Anche io sono sempre d'accordo con mia moglie :-))

Morgaine le Fée said...

Si Carlo, credo anch'io che il panem et circenses non sia qualcosa di nuovo per noi, forse, piú che corsi e ricorsi, qua siamo addirittura ad una costante!
Certamente ho indottrinato il consorte. Per onestá ho voluto precisarlo. Ma potrei anche dire che secondo me la sua idea se l'é fatta anche un po' da solo: non dimenticheró mai la sua aria stupita quando vide per la prima volta le copertine di Corriere e Repubblica online, piene di donnine-oggetto. Mi chiese subito che razza di letture avessi. E mi sono un po' vergognata dovendo dirgli che quelli erano due tra i piú autorevoli quotidiani italiani...

franco said...

Il risveglio della coscienza collettiva, da che mondo e mondo è sempre passato attraverso la sofferenza, e spesso anche guerre, fino a quando raggiunto un certo numero di coscienze che si sono risvegliate ed elevate, si da inizio ad una nuova fase ascendente della società e del vivere civile.

La memoria del passato, che è l'unica fonte di salvezza per non ripetere gli errori, ad ogni nuova generazione che entra a pieno titolo nella società viene sempre meno, e il dramma è che adesso siamo ancora in piena fase discendente purtroppo.
Perchè per quello che vedo dal mio misero punto di vista, l'intorpidimento della società si fa sempre più vasto, quindi deduco che il buio si farà di conseguenza sempre più fitto,
......così non mi resta che fare scorta di candele.....

Morgaine le Fée said...

@franco: ho anch'io questa impressione. Ma spero che ci si possa risollevare in modo meno violento di quelli che il passato ci ha mostrato!

Odysseus said...

sono d'accordo con i più, però mi permetto un paio di spunti:
1. Società intorpidita non è solo la nostra (italiaca), ma anche quella scandinava e in generale tutto il mondo. Da noi il tutto assume determante caratteristiche che si adattano al nostro modello sociale culturale e paesaggistico. Per farmi capire meglio, il sole piacevole abbinato ad un certa combinazione di luce, colori odori e ambiente stimola al nostro connazionale (e anche agli stranieri di passaggio) determinate zone del cervello dove in altre culture il sole eccessivo e alcuni o la sua assoluta mancanza (di sole ed odori) stimolano altre zone del cervello. A buon intenditore...
2. Non mi piace il nostro presidente del consiglio, ma voglio evitare di pensare in termini da tifoso altrimenti la vincerà sempre lui, perché non è assoutamente un coxxxone sebbene gran parte dei media mondiale creda di poterlo dimostrare (facendo inevitabilmente il suo gioco...).

 
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