Sunday, 4 October 2009

Profondi peccati di Gola

Siccome sono un'inguaribile curiosona, ho un tool segreto nel mio blog che mi permette di vedere per quali vie la gente finisce qui.
Non sono stata perció molto sorpresa di vedere che alcuni sono caduti nel tranello burlone che ho teso a proposito della fika. Questa strategia di blog-marketing é quindi riuscita a catturare chi cercava "ragazze svedesi bollenti", "lingue bollenti" e amenitá simili, per la delusione dei suddetti internauti sporcaccioni.
Ripeto perció con piacere l'esperimento sociologico, e mantengo la promessa fatta in quell'occasione postando qualche spunto per diffondere la degustazione della fika (nel senso svedese!) a tutti quei miei lettori piú debolucci che non san resistere alle tentazioni corporali.

Quale occasione é dunque migliore della Giornata del Kanelbulle, il Vero-Dolcetto-da-Fika-Svedese?
Nel calendario svedese sembra che esistano diverse ricorrenze culinarie dedicate all'una o all'altra specialitá gastronomica locale. I motivi di questa tradizione li ignoro, ma sospetto che siano:
1- un modo astuto per commercianti e produttori di aumentare le vendite
2- mantenere viva la tradizione della fika

Il kanelbulle, o bulle al gusto di cannella, non é, come il nome farebbe pensare, un teppistello dedito a profumare l'ambiente (anche se comunque riesce a brutalizzare la mia linea e la mia cellulite). Un bulle é una specie di panetto lievitato dolce che puó essere ripieno di cremette piú o meno burrose di gusti vari.
Essendo il piú famoso dolcetto da fika, il Consiglio svedese dei Fornai (arrampicata traduzione di Hembakningsrådet), decise di dedicargli una giornatina tutta sua in occasione del proprio 40esimo Giubileo nel 1999, addirittura con pagina web appositamente approntata per l'occasione. Quindi, apparentemente, gli interessi dei pasticceri c'entrano un po'. Siccome i piú preferiscono affidarsi al supermercato anziché al forno domestico, le vendite di kanelbullar al 4 ottobre lievitano (battutona!).

Visto che sono bastian contrario, non autoctona, e pure mi picco di far l'originale, diciamo che io i kanelbullar oggi non li ho fatti.
Ma se a qualcuno interessasse la ricetta, la troverá qua (in italiano).

3 comments:

Charon said...

E' impossibile NON farsi sopraffare da pansierini maliziosi mentre si legge ciò. Agli svedesi piace la fika 0_0 Mmmhh. Malizia a parte, mi sembra di capire che questi kanelbullar sono l'equivalente("colazionemente" parlando) dei nostri amati cornetti, o no?

Morgaine le Fée said...

Eheh, rientra nella strategia di blog-marketing :)

Colazione: non esattamente. La fika, come accennavo, é la pausa caffé.
La colazione svedese é un'altra cosa: per gli italici abituati a fare colazione con cose zuccherate sembrerá strano, ma gli svedesi al mattino mangiano invece panini al prosciutto, formaggio o crema di fegato con cetrioli (che il Vikingo ha sostituito con la Nutella quando gliel'ho fatta conoscere).
I dolciumi sono invece destinati alla fika. Comunque sí, il kanelbulle é onnipresente.

Daniela B. said...

Ciao!si che ridere mi ricordo la colazione alle 6 di mattina quando ero a studiare in Norvegia (ok non é svezia ma credo sia simile..) con uovo,polpa di granchio e panini al prosciutto..io la adoravo!se x quello adoro anche i kanelbullar che sono tra i miei dolci preferiti..soprattutto x l'autunno con il loro buonissimo profumo burro-cannella :)
un abbraccio
Daniela

 
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