Thursday, 26 May 2011

Superstizioni Post-Industriali

Il Mezzovikingo ha il privilegio di avere una Bisnonna. Una di quelle tondette, sempre contente, amanti della tavola piena di sughi, e con una canzoncina sempre pronta in bocca. L'immagine é quasi folcloristica, e difatti va completata col dettaglio che la Bisnonna é anche parecchio superstiziosa, sempre pronta a dire 'facciamo corna' o 'tocchiamo ferro' appena si accenna a parlare di qualcosa di spiacevole, o a mangiare tonnellate d'uva a capodanno perché 'chi mangia uva a Capodanno ha soldi tutto l'anno'.
Sará per questo motivo che io, fin dalla mia infanzia, ho sempre associato le superstizioni ad un modo di vivere semplice e rustico, e pensando che queste avessero le loro radici in tempi antichi in cui rovesciare il sale significava veramente disgrazia: perché costava un sacco, e faceva presagire che l'incauto autore della tragedia fosse un gran sciattone, il quale non si era curato di far attenzione ad una preziosissima risorsa di casa.
Arrivando in Svezia, mi accadde di scoprire che le superstizioni e i gesti scaramantici non necessariamente hanno origine nei tempi duri del Medioevo o della Riforma.
In Svezia, come in molti altri Paesi, si usa avere dei tombini nelle strade. Il loro uso non é poi cosí recente, visto che pure gli antichi Romani li avevano, ma sicuramente quelli attualmente prodotti in Svezia non devono essere piú vecchi del 1894, anno in cui la principale fabbrica di tombini, la Tierps Järnbruk, fu fondata. (per i curiosi, Tierp é la cittá che porta l'invidiabile qualifica di cittá piú brutta della Svezia, ma questa é una divagazione che meriterebbe un post a parte).
Dopo un po' di tempo dal mio arrivo, mi capitó di sfogliare una delle solite riviste d'arredamento, in cui si presentava il seguente tappeto:


Come prima reazione, pensai chi cavolo ha l'ambizione di mettersi un tappettino a forma di tombino in casa. Successivamente lessi la didascalia, in cui si diceva, piú o meno in questi termini: "Porta fortuna ai tuoi bimbi facendo loro calpestare un K-tombino anche in casa!" Il mistero s'infittiva di molto.
Chiesi dunque lumi ai miei colleghi, i quali mi raccontarono che in Svezia si usa far calpestare ai bambini la K del K-tombino: siccome K sta per Kärlek, amore, avranno assicurati felicitá negli affetti per tutta la vita, o per un certo tempo, a seconda delle versioni.
Allo stesso tempo, bisogna insegnare loro a non toccare gli A-tombini: uguali a quelli sopra, ma con una A nel centro: questo gesto sconsiderato porta sfortuna in amore (Avbruten kärlek) come minimo per la giornata in cui s'é compiuta l'insana azione. 
La scienza linguistica m'inspiró quindi le profondissime riflessioni: che cosa vale per me che sono italiana? Perché per me A vuol dire invece proprio Amore, e K niente, se non eventualmente uno scoraggiante Kassi tui, o Kacca, o Kiwi, o Ke bae. Come agisce, dunque, l'Arte Magica della Superstizione: vale la Lingua del Paese del magico Tombino, o la Lingua dell'Officiante il rito?

Inutile dire che, nelle prosaiche intenzioni dell'Urbanista, il significato delle lettere sui tombini é molto piú pratico:


A sta semplicemente per Avlopp, ossia scarico (forse é anche per questo che porterebbe sfiga il calpestarlo: pensate se si rompe e ci cadete dentro. Di sicuro il vostro Amore fará fatica ad abbracciarvi, quella sera)
mentre K é una Kombinations(brunn), cioé un tombino che combina scarico e acqua (quindi cadendoci dentro dovrebbe andare un pelo meglio).

Interessante poi il fatto che esistono altri tipi di tombini: EL (linee elettriche), V (acqua) R (un altro tipo di scarico), eccetera (l'intera lista é qui per chi fosse interessato, in svedese), eppure a quel che mi risulta, non ci sono scaramanzie legate al fatto di calpestarli. Che mi succede se inciampo in una V? O un GAS?
Ohi, dura é la vita di chi crede nel soprannaturale...

11 comments:

lafattaturchina said...

Al di là delle superstizioni, il tappetino-tombino è bellerrimo! Io lo comprerei!

Detto questo, la questioni dei tombini c'era anche in Fucking Åmål. Anche se fino ad ora l'avevo sempre pensato come un gioco delle due sorelle, anzichè una superstizione nazionale! Toccherà riguardalo!

gattosolitario said...

Mai guardato i tombini svedesi prima di adesso! Ora peró incomincio :D

Kata said...

interessante e divertente come sempre :)
Io sono superstiziosa quanto basta, quindi non molto e solo saltuariamente.
@fattaturchina: Fucking Åmål l'avevo visto anch'io, ma non mi ricordo di quella scena... però riguardarlo forse anche no... ;)

ophmac said...

Beh dai la superstizione è un istinto naturale che arriva a strutturarsi in forme più complesse, tanto è vero che bisogna impegnarsi razionalmente per non restarne impigliati nelle trame. A mio parere c'è una zona grigia tra superstizione ed abitudinarietà.

Morgaine le Fée said...

@fattaturchina: il tappettino lo fa littlefrogs.com (non mi pagano per la pubblicitá :D) Costa 500 sek, peró.
@gattosolitario: e starai attento a pestarli oppure no? :D
@kata: piú o meno come me
@ophmac: ti confesso una cosa: io 'cerco d'impegnarmi razionalmente', ma quando ero incinta evitavo anch'io i tombini con la A, perché era la A di 'aborto'. pensa che scema che ero!

unitalianoastoccolma said...

Interessante questa cosa, non avevo mai fatto caso ai vari tombini!
Superstizione o no, io preferisco evitarli comunque. Non si sa mai.

Mi hai fatto venire la curiosità sulla città più brutta di Svezia. Se c'è questa nomea non voglio nemmeno immaginare che posto sia!

DANIELA said...

Per favore, parlaci della città più brutta della Svezia! Vorrei esserci in questo momento, per sfuggire a questo schifo di caldo umido che ci ammazza già a maggio!
Daniela

Marika utomjording(extraterrestre, alien) said...

Non mi sono mai preoccupata degli tombini. Non so se mia nonna materna...mi ricordo una volta che eravamo tredici a tavola; lei ha mangiato da sola in cucina.
La cosa mi ha fatto solo ridere...forse che non capisco una mazza...
Tu sei uno spasso!
Mi sono divertita un mondo.
Ad agosto studierò i tombini di Malmö!

lafattaturchina said...

@ morgaine: e sticazzi! Mi sa che la casa nuova farà meno del tappetino-tombino!

@ kata: cerca su su youtube Fucking Åmål k-brunn ;)

titti73 said...

Che storie affascinanti....anche se fanno sorridere.... Un saluto.

Fiammetta said...

Accidenti ora ho un dubbio in più! Cmq neanche la superstitione dell'uva deve essere molto antica, perchè prima delle serre o dell'importazione, uva a dicembre non se ne trovava, credo. A Napoli sono le lenticchie il cibo porta-soldi a Capodanno. P.S. Non far leggere il mio post di oggi alla nonna.

 
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